Una Sinistra innovativa per un’Europa che cambia

Nel panorama di una Sinistra europea sempre più disorientata e incerta sulla strada da intraprendere, abbiamo voluto mettere in campo il nostro punto di vista e la nostra proposta.

Per far questo, giovedì 22 novembre abbiamo ospitato Roberto Speranza, coordinatore nazionale di MDP Articolo UNO, al Parlamento Europeo a Bruxelles. In oltre due ore di discussione e dibattito con i partecipanti, ci siamo confrontati con le opinioni di Kathleen Van Brempt, vice presidente del Gruppo S&D, Nicolas Schmit, ministro del Lavoro del Lussemburgo, Michela Marzano, politologa e accademica della Sorbona, e Marie Arena, deputata del Ps Belga.

Come offrire una nuova Sinistra per questa nuova Europa che ci troviamo davanti? Siamo partiti da questa domanda per riflettere insieme.

Serve una consapevolezza da parte degli esponenti della Sinistra sulla difficoltà in cui è immersa in questo momento. Ma dare l’allarme non basta. Dobbiamo indicare una via di marcia, quella di un’alleanza forte tra le forze della Sinistra e dei socialisti.

Le elezioni europee che si svolgeranno il prossimo anno saranno un reale spartiacque nel processo di costruzione europea: se dovessero prevalere le logiche sovraniste e nazionaliste ci troveremmo in una situazione ancora più rischiosa. Dobbiamo far fronte a questa sfida, non in una generica alleanza pro Europa. Questa Europa va cambiata nel profondo, non si può difendere più l’indifendibile.

                                        

Bisogna prendere atto che la teoria liberista e neoliberista, che è stata abbracciata da molti in questi anni, si è poi scontrata con la realtà. Il riemergere dei peggiori umori della nostra storia recente non è solo colpa della globalizzazione, ma anche e soprattutto delle risposte sbagliate, o peggio delle non-risposte, che sono state date sia dai progressisti che dall’Europa stessa. Abbiamo avuto un’esplosione della disuguaglianza che le vecchie politiche non hanno saputo risolvere. La ricetta messa in campo da alcuni, come Macron, è una ricetta debole che non è in grado di affrontare in profondità le ragioni di questa crisi in Europa.  Ed è invece quello che vogliamo fare noi.

Dobbiamo ricreare il legame con il nostro popolo, capire perché negli ultimi mesi ha votato per la destra. Dobbiamo inoltre mettere in campo una politica innovativa per la Sinistra che sia in grado di affrontare le questioni della disuguaglianza e in particolare premere sul tasto della disuguaglianza e del lavoro. Essenziale a tutto questo è anche riformare strutturalmente l’Unione europea. Bisogna andare ben oltre Maastricht e costruire delle condizioni nuove perché ci sia efficacia ed efficienza dell’azione, ma nello stesso tempo una maggiore partecipazione da parte dei cittadini alla cosa europea.

La giornata di giovedì 22 novembre è stata importante anche per l’incontro avvenuto tra i tre eurodeputati di MDP (Panzeri, Paolucci e Zanonato) e Roberto Speranza con Udo Bullmann, presidente del gruppo dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo. Una discussione ampia e piena di spunti di riflessioni che getta le basi per costruire insieme un’Europa e una Sinistra migliori.