Un nuovo approccio per porre fine allo squilibrio tra Europa e Africa

Si è discusso anche di Africa nel corso dell’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. In particolare, martedì 14 novembre, è stata presentata una strategia UE-Africa che mira a disegnare un impulso allo sviluppo. La discussione è stata aperta in plenaria in vista del 5° Summit UE-Africa che si svolgerà il 29 e 30 novembre in Costa d’Avorio e a cui parteciperà una delegazione del Parlamento europeo.

Nei futuri negoziati di partenariato dovremo ridefinire il nostro approccio per porre fine allo squilibrio che ha storicamente caratterizzato i legami tra l’Europa e il continente africano. La sicurezza e la crescita economica delle due sponde del Mediteranno sono fortemente interconnesse, ed è per questo che le azioni fondamentali per garantire pace e sicurezza sono il rispetto dei diritti umani e il coinvolgimento della società civile.

Dobbiamo accompagnare l’Africa nel suo percorso di sviluppo, applicando costantemente il principio “more for more” e condizionando gli accordi commerciali al rispetto dei diritti umani.

Nello specifico, e per evitare in futuro il problema che si presenta oggi in vista della scadenza dell’accordo di Cotonou, dobbiamo fare in modo che ogni singolo accordo bilaterale con i paesi africani comprenda:

 

  1. una clausola chiara sui diritti umani nell’accordo che consenta alle parti di sospendere le concessioni commerciali in caso di violazioni di tali diritti;
  2. un comitato permanente di monitoraggio sulla conformità delle parti ai propri obblighi in materia di diritti umani;
  3. un meccanismo per valutazioni periodiche di impatto sui diritti umani;
  4. un meccanismo che permetta alla società civile di presentare denunce alle parti e avviare un’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani.

 

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