Situazione dei diritti umani in Arabia Saudita

Al di là dei tentativi di Bin Salman di presentare nel mondo il volto di un’Arabia Saudita sulla strada delle riforme, la realtà va da tutt’altra parte. Ancora una volta dobbiamo denunciare la grave situazione dei diritti umani.

Due casi destano preoccupazione. Il primo è la notizia sulle torture subite in prigione da attiviste per i diritti delle donne detenute dal maggio 2018.

Il secondo riguarda il processo a Israa al-Ghomgham, a suo marito e ad altri quattro attivisti, arrestati nel 2015 per aver partecipato ad una protesta pacifica a sostegno della minoranza sciita. Questi ultimi sono processati davanti alla Corte Penale specializzata, concepita per i reati di terrorismo, come probabilmente avverrà anche per alcune attiviste arrestate nel maggio 2018.

Chiediamo la loro liberazione. Chiediamo che tutte queste persone siano rilasciate. Abbiamo richiesto allo stesso tempo nella risoluzione che una delegazione del Parlamento europeo formata dalla Sottocommissione per i diritti umani e della Commissione donne possa recarsi in Arabia Saudita.

Infine sollecitiamo la Commissione ad uscire da una sorte di letargo nel quale sembra essere piombata nei rapporti con Riad e agisca con più forza e determinazione perché i diritti umani comincino ad affermarsi in quel Paese.