Riforma della Politica Comune della Pesca: le ripercussioni negli accordi UE-Marocco

accordi pescaNel quadro del processo di Barcellona, avviato nel 1995, l’Unione europea ha concluso una serie di accordi con diversi Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione. 
Nell’intento di creare progressivamente una zona di libero scambio, sono stati avviati accordi di associazione per la liberalizzazione del commercio di alcuni prodotti come quelli agricoli e della pesca. In particolare, per l’accordo di associazione con il Marocco, entrato in vigore nel 2000, è stata avviata una nuova fase di liberalizzazione nel dicembre 2010.
A seguito degli eventi che hanno coinvolto molti Paesi del Nordafrica con la “Primavera araba”, si è imposta la necessità di rivedere obiettivi e strategie relative alla cooperazione euromediterranea.
Oggi il quadro di questi accordi potrebbe cambiare a seguito dell’approvazione di una riforma della Politica Comune della Pesca.

Il nuovo accordo, siglato nel corso delle scorsa seduta plenaria, entrerà in vigore nel 2014 e prevede una maggiore attenzione alla preservazione degli stock ittici.
Basandosi su dati scientifici, il Parlamento ha concordato misure per favorire una ripresa delle risorse ittiche, attualmente in diminuzione a causa di uno sfruttamento troppo intensivo.
Questa nuova normativa europea, più restrittiva, potrebbe avere delle ripercussioni anche sull’attuale negoziato con il Marocco.
La richiesta, da parte del Marocco, di avere maggiori quote riservate, non sarà facile da esaudire. Allo stesso tempo è bene ricordare che l’accordo UE-Marcco approvato lo scorso anno ha come obiettivo centrale quello di aiutare a risolvere i problemi economici e sociali del Paese, per il quale la pesca rappresenta un’importante entrata economica.
Nel corso dei prossimi negoziati occorrerà dunque contemperare la necessità di preservare gli stock ittici con quella, non meno importante, di mantenere relazioni proficue con il Marocco nel quadro dello Statuto Avanzato.

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