Rassegna diritti umani nel mondo 6-12 maggio 2019

NIGERIA

La Civilian Joint Task Force (CJTF), una milizia che opera nel nord-est della Nigeria, ha liberato 894 bambini che aveva arruolato come soldati per combattere contro il gruppo terroristico islamista di Boko Haram. Secondo l’UNICEF, tra il 2013 e il 2017  più di 3.500 bambini sarebbero stati reclutati dalla milizia. Nel settembre 2017 la milizia ha firmato un accordo per smettere di reclutare bambini.

 

ALGERIA

Un tribunale militare ha ordinato l’arresto provvisorio di Louisa Hanoun, leader del Partito dei Lavoratori in Algeria, un piccolo partito di estrema sinistra. Hanoune è stata arrestata il 9 maggio dopo essere stata convocata da un tribunale della città di Blida per testimoniare nel caso che il 4 maggio aveva portato all’arresto di Said Bouteflika, fratello e consigliere dell’ex presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, e di due ex generali dei servizi segreti algerini.

 

SINGAPORE

Il Parlamento di Singapore ha approvato una legge che criminalizza la pubblicazione di notizie false e che permette al governo di bloccarne la condivisione e rimuovere i contenuti. La legge è passata mercoledì sera con 72 voti favorevoli e 9 contrari. I trasgressori possono essere condannati a una multa e fino a 10 anni di carcere.

 

UNIONE EUROPEA

Otto paesi membri dell’Unione Europea (Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia) hanno annunciato un piano ambizioso per combattere il cambiamento climatico che prevede di spendere un quarto del bilancio dell’UE a questo scopo. L’obiettivo della proposta degli otto paesi sarebbe annullare le emissioni di anidride carbonica dell’Unione entro il 2050 come termine massimo: il gruppo vorrebbe che l’UE annunciasse questo proposito all’assemblea generale delle Nazioni Unite del prossimo settembre.

 

ITALIA

La Corte di Cassazione ha stabilito che le anagrafi italiane non possono trascrivere gli atti stranieri che riconoscono il rapporto di filiazione tra un bambino nato grazie alla gestazione per altri e il suo genitore non biologico. Dunque le coppie che hanno avuto figli all’estero ricorrendo alla gestazione per altri non possono ottenere che lo stato italiano riconosca automaticamente il rapporto di parentela tra il bambino e il genitore con il quale non ha un legame biologico.

 

PAKISTAN

Asia Bibi, la donna pakistana cristiana che ha passato otto anni in carcere per un’accusa di blasfemia prima di essere giudicata innocente e liberata lo scorso novembre, ha lasciato il Pakistan. Il suo avvocato Saif Ul Malook ha detto a CNN che è arrivata in Canada, dove vivono già da tempo i suoi cinque figli.

 

POLONIA

All’alba del 6 maggio la polizia si è presentata a casa di Elżbieta Podlesna, appena rientrata da un tour organizzato da Amnesty International in Belgio e in Olanda per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi per lo stato di diritto nel suo paese, la Polonia. Elżbieta è accusata di “offesa ai valori religiosi“: gli agenti che hanno perquisito la sua abitazione, oltre ad aver sequestrato il suo personal computer, schede di memoria e il telefono cellulare.

 

EMIRATI ARABI UNITI

Alia Abdulnoor è morta in carcere (dove si trovava per via di una donazione alle famiglie siriane rifugiate), nonostante i numerosi appelli per la sua liberazione affinché potesse ricevere una degna assistenza sanitaria. Da tempo le organizzazioni per i diritti umani e I suoi familiari avevano accusato le autorità di negare alla detenuta le cure adeguate alla sua malattia e di impedirle di vedere la famiglia. All’ospedale di Tawam, dove era ricoverata, hanno sostenuto che la prigioniera aveva rifiutato la chemioterapia mentre per la famiglia la donna era stata costretta a firmare il documento.

 

ALBANIA

Sabato a Tirana ci sono state nuove proteste contro il governo del primo ministro Edi Rama, accusato di corruzione e – senza grandi prove – di aver manipolato le elezioni parlamentari del 2017. Le proteste continuano da tre mesi e sabato migliaia di persone legate al principale partito di opposizione hanno lanciato bombe incendiarie contro l’edificio che ospita gli uffici del primo ministro e contro l’edificio del Parlamento, nel centro della città. Diverse persone, tra cui alcuni agenti di polizia, sono state ferite.