Rassegna 26 novembre – 2 dicembre 2018

REGNO UNITO

Brexit, May difende l’accordo in Parlamento

Lunedì 26 novembre il primo ministro britannico Theresa May ha difeso di fronte ai parlamentari nazionali l’accordo che ha portato alla Brexit approvato con i Ventisette. Per la May, la Camera deve sostenere l’accordo di ritiro, a suo avviso, il migliore possibile. Rifiutarlo porterebbe il Regno in “più divisioni e incertezze”, ha affermato. I deputati hanno fortemente criticato il leader britannico, come il leader laburista Jeremy Corbyn, per il quale questi negoziati creano una situazione ancora peggiore per il paese.

MARE DI AZOV

Preoccupazione per il deterioramento della situazione tra ucraini e russi

La portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, Maja Kocijancic, ha annunciato lunedì 26 novembre che gli europei stanno valutando come reagire alle crescenti tensioni nel Mar d’Azov tra Ucraina e Russia. “L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, è in contatto con numerosi partner e continuerà a lavorare per una più ampia risposta internazionale”, ha detto. Mogherini ha incontrato i ministri degli Esteri ucraini Pavlo Klimkin e l’attuale presidente del G7, il canadese Chrystia Freeland, mentre non vi è stato alcun contatto diretto con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

SVILUPPO

Dall’UE 5 milioni per i progetti dei premi Nobel Nadia Murad e Denis Mukwege

Lunedì 26 novembre, l’UE ha annunciato un ulteriore sostegno di circa 5 milioni di euro per i progetti creati dai due vincitori del Nobel per la pace 2018, Nadia Murad e Denis Mukwege, entrambi distinti per i loro sforzi per combattere l’uso della violenza sessuale come arma di guerra. Questo annuncio è stato fatto dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini e il commissario europeo per la cooperazione e lo sviluppo internazionale, Neven Mimica.

GIOVENTÙ

Il Consiglio adotta la sua posizione sul Corpo europeo di solidarietà

Lunedì 26 novembre, il Consiglio dell’UE ha adottato la sua posizione negoziale con il Parlamento europeo sul Corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2029. Il Corpo europeo della Solidarietà consente ai giovani tra i 18 ei 30 anni di partecipare a una serie di attività di solidarietà attraverso azioni volontarie o l’attuazione di progetti professionali disciplinati da un contratto di lavoro. La posizione del Consiglio, che non affronta questioni di bilancio, mantiene le linee generali della proposta presentata dalla Commissione. Il principale cambiamento è la ripartizione della dotazione di bilancio (articolo 12): 86% per attività di volontariato (solidarietà), 8% per stage o lavoro e 6% per lavoro volontario (aiuto umanitario).

YEMEN

L’UE intensifica il sostegno alle comunità sfollate nello Yemen

L’Unione europea ha adottato un programma di 30 milioni di euro a sostegno delle comunità vulnerabili che subiscono gli effetti di uno spostamento prolungato nello Yemen. Ciò porta l’assistenza totale allo sviluppo dell’UE allo Yemen nel 2018 a 71 milioni di euro. Questo sostegno a lungo termine mira a preservare il tessuto sociale, fornire maggiori opportunità di sostentamento e migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale. Il pacchetto affronterà i bisogni urgenti fornendo servizi di base in salute, educazione, protezione e consulenza legale.

INDUSTRIA

Veicoli diesel, gli Stati membri si aspettano misure restrittive

Martedì 27 novembre, i rappresentanti nazionali presenti hanno espresso preoccupazione per l’impatto che le registrazioni di accesso urbano dei veicoli diesel avrebbero sul mercato unico e ha chiesto alla Commissione di tornare con una serie di raccomandazioni. Mentre hanno ricordato che il divieto o la restrizione della circolazione degli autoveicoli nelle aree urbane rientra nelle competenze nazionali, diversi Stati membri hanno espresso preoccupazione per l’impatto che questi divieti potrebbero avere sul mercato interno. Hanno quindi chiesto alla Commissione europea di ritornare con criteri generali e linee guida sulle restrizioni.

FUTURO DELL’UE

Lars Løkke Rasmussen: decarbonizzazione totale entro il 2050

Mercoledì 28 novembre, durante un dibattito nella mini sessione plenaria del Parlamento europeo, il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen ha menzionato diverse priorità per il futuro dell’Unione europea. Forte sostenitore dell’Accordo sul clima di Parigi, Rasmussen ha ribadito l’obiettivo prefissato dal suo paese di raggiungere lo 0% di emissioni di CO2 entro il 2050. Inoltre ha parlato del controllo dei flussi migratori: ha affermato che la ridistribuzione obbligatoria dei richiedenti asilo non è “il modo migliore per risolvere il problema”, ma ha dichiarato di essere pronta ad aiutare i paesi in prima linea. Terza priorità: modernizzazione del mercato interno adattandolo a un’economia di servizi sempre più dematerializzata.

POLONIA

Varsavia nuovamente interrogata sul rispetto dello stato di diritto

Mercoledì 28 novembre, gli ambasciatori degli Stati membri presso l’UE (Coreper) hanno approvato la richiesta della Commissione europea di tenere una nuova udienza sullo stato di diritto in Polonia nell’ambito del cosiddetto articolo 7 procedura del trattato. L’audizione si svolgerà martedì 11 dicembre in un Consiglio “Affari generali”: saranno invitati la Commissione e la Polonia spiegare la situazione e gli Stati membri saranno in grado di porre domande. È troppo presto per dire se questa udienza sarà l’ultima e se stiamo andando verso una chiusura della procedura. Il governo polacco ha recentemente mostrato segni di pacificazione sulla legge polacca della Corte Suprema.

KOSOVO

I deputati chiedono la liberalizzazione dei visti

Il 29 novembre, il Parlamento europeo ha ritenuto “essenziale per liberalizzare il regime dei visti” per i kosovari “il prima possibile”, al fine di avvicinare il Kosovo all’UE, invitando il Consiglio “ad adottare rapidamente il suo mandato per compiere progressi verso l’adozione di un regime senza visti”. Adottando la relazione (393 voti favorevoli, 139 contrari e 71 astenuti), i deputati chiedono ulteriori riforme nel paese, preoccupati anche della mancanza di consenso tra i partiti politici e la polarizzazione politica, che continuano a influire sulla capacità di riforma del Kosovo in modo sostenibile.

PESCA

Il Consiglio approva la conclusione dell’accordo di pesca UE/Marocco

Lunedì 29 novembre, il Consiglio europeo ha adottato senza dibattito i testi sull’accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l’Unione europea e il Regno del Marocco, che confermano l’inclusione del territorio dell’occidente Sahara nell’accordo. La commissione per la pesca del Parlamento europeo pianifica, secondo un calendario provvisorio, di adottare una posizione su questo accordo il 23 gennaio 2019, in vista di una votazione in plenaria in Parlamento a febbraio.