Rassegna 19-25 novembre 2018

FUTURO DELL’UE

Macron: “Sovranità al centro di un progetto europeo a più velocità”

Il presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso molto applaudito al Bundestag a Berlino, ha invitato le autorità tedesche a impegnarsi ad adeguare l’Unione europea alle sfide odierne. Macron chiede quindi di “superare tabù e abitudini” in modo che Germania e Francia assumano una “nuova responsabilità” nella “costruzione di questa sovranità democratica moderna, efficiente”.

YEMEN

L’UE vuole una soluzione politica a sostegno delle Nazioni Unite

Lunedì 19 novembre a Bruxelles, i ministri degli Esteri europei hanno espresso la volontà dell’UE di contribuire a una soluzione politica duratura in Yemen, di porre fine a tre anni di guerra e di proseguire vitale sforzo umanitario per il popolo, sotto l’egida delle Nazioni Unite.

L’argomento è stato discusso in un momento in cui le preoccupazioni dell’UE sono alte di fronte alla peggiore crisi umanitaria nel mondo.

PES

Il Congresso di Lisbona definirà le priorità dei socialisti europei

Il programma del Congresso del Partito dei socialisti europei (PSE) è stato reso pubblico. L’evento, che si svolgerà dal 7 all’8 dicembre a Lisbona, vedrà la partecipazione del partito Spitzenkandidaten, l’olandese Frans Timmermans, il primo ministro del Portogallo, António Costa, e il presidente del PSE, Sergei Stanishev. Permetterà inoltre al partito di adottare una serie di priorità che faranno parte del suo manifesto per le elezioni del 2019. Sei risoluzioni sono all’ordine del giorno: (1) Economia progressiva; (2) Europa sociale; (3) Ambiente e cibo sano, crescita verde e industrie moderne; (4) una democrazia più forte in Europa; (5) politiche di asilo e migrazione corrette e progressiste; (6) un mondo giusto, sostenibile, pacifico e prospero.

MIGRAZIONE

Agenzia europea della Guardia costiera: missioni sempre più diversificate

L’Agenzia europea della Guardia costiera e delle guardie di frontiera (ex Frontex), il cui mandato sarà presto rafforzato per avere una capacità d’intervento di 10.000 soldati entro la fine del 2020, sta già beneficiando di maggiori risorse che le hanno consentito di consolidare la propria gamma di azioni, lungi dall’essere limitato alla sola gestione dei flussi migratori. Questa è l’osservazione del suo capo, il francese Fabrice Leggeri, che ha presentato le attività dell’Agenzia europea alla commissione per le libertà civili del Parlamento europeo martedì 20 novembre.

SOCIALE

Direttiva “Work-Life Balance”, i negoziati interistituzionali si impantanano

L’ultimo incontro interistituzionale sulla direttiva sull’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, lunedì 19 novembre, non ha prodotto alcun reale progresso. Il punto cruciale del problema rimane il congedo parentale. Il Consiglio desidera fissare il periodo di pagamento non trasferibile a un mese e mezzo. La proposta sarebbe difficile da accettare per il Parlamento europeo, poiché si è già spostata verso gli Stati membri proponendo una riduzione del periodo non trasferibile a tre mesi anziché a quattro mesi. Il prossimo incontro interistituzionale si terrà il 3 dicembre

GRECIA

L’insicurezza alimentare è raddoppiata in otto anni

Le misure di austerità economica, imposte alla Grecia dal 2010 nell’ambito di tre piani di salvataggio finanziario, sono state una violazione del diritto al cibo garantito dal popolo greco a livello internazionale dallo Stato greco e dai suoi creditori ufficiali, secondo il Transnational Institute (TNI), FIAN International e Agroecopolis in uno studio pubblicato martedì 20 novembre. Secondo questo studio, quasi il 40% dei greci che vivono in aree rurali sono a rischio povertà nel 2017. E la percentuale di persone che non possono permettersi un pasto contenente carne o pesce a giorni alterni è passata dal 7% nel 2008 a più di 14 % nel 2016.

STATO DI DIRITTO

Polonia, scarseggiano ancora gli sviluppi positivi

Il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, non ha ancora “sviluppi positivi” da riferire ai deputati sulla situazione dello Stato di diritto in Polonia e l’evoluzione di la procedura dell’articolo 7 avviata nel dicembre 2017 contro Varsavia. Il leader europeo e Spitzenkandidat del Partito dei socialisti europei ha partecipato, martedì 20 novembre, all’audizione della commissione per le libertà civili del Parlamento europeo (LIBE) sull’argomento, e al presidente di questo comitato, il socialdemocratico britannico Claude Moraes, non è stato molto soddisfatto.

UNGHERIA

Hahn chiede a Orbán spiegazioni su Gruevski

Il commissario per la politica di vicinato e l’allargamento, Johannes Hahn, mercoledì 21 novembre, ha chiesto a Viktor Orbán di spiegare perché Nikola Gruevski, l’ex primo ministro dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, condannato per corruzione nel suo paese, ha ottenuto asilo politico in Ungheria. “È difficile esprimere la vergogna che provo”, ha risposto l’eurodeputato ambientale ungherese Benedek Jávor. “Un ex primo ministro macedone condannato a due anni di carcere per accuse di corruzione, che ha intercettato i suoi concittadini, ha ricevuto asilo nel mio paese mentre i bambini in fuga da guerra vengono automaticamente restituiti lì”.

SVILUPPO

Nuova alleanza Africa-Europa

I ministri europei dello sviluppo terranno un ulteriore scambio di opinioni lunedì 26 novembre a Bruxelles sull’iniziativa proposta dalla Commissione europea a settembre per creare un’alleanza Africa-Europa per gli investimenti e l’occupazione sostenibili. Si tratterà di un semplice dibattito politico, ma sarà la questione politica più importante di questa riunione del Consiglio “Affari esteri” nel suo formato “Sviluppo”, in quanto preparerà il Forum ad alto livello sugli investimenti e l’innovazione nelle relazioni UE-Africa che sarà Convocato a Vienna il 18 dicembre dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz e dal presidente ruandese Paul Kagame.

MERCATO INTERNO

La Commissione presenta un piano d’azione per armonizzare le norme

La Commissione europea ha annunciato, tramite il commissario per il mercato interno, l’industria, l’imprenditorialità e le PMI, Elżbieta Bieńkowska, giovedì 22 novembre, la presentazione di un piano d’azione per migliorare il processo di standardizzazione nel mercato unico. “Gli standard sono spesso visti come una questione tecnica, ma il loro importante impatto economico e i loro benefici sono percepiti quotidianamente dalle aziende e dai consumatori nel mercato unico”, ha affermato spiegando di voler rendere più trasparente il processo di elaborazione di norme armonizzate.

NORMA DI LEGGE

Valori democratici: i deputati chiedono l’unanimità del Consiglio

In un parere adottato giovedì 22 novembre, i deputati al Parlamento europeo nella commissione per lo sviluppo regionale (REGI) hanno modificato il processo decisionale del regolamento sulla protezione del bilancio dell’Unione in caso di carenze generalizzate in materia di stato di diritto negli Stati membri, in modo che il Consiglio sia tenuto a decidere all’unanimità, meno lo Stato membro interessato dalla sanzione. La proposta andrebbe quindi proprio contro lo spirito della proposta formulata dalla Commissione, che voleva evitare qualsiasi blocco, come nel caso della Polonia e dell’Ungheria, proponendo una decisione al Consiglio a maggioranza qualificata.

GIUSTIZIA

Eurojust mira a un’infrastruttura digitale per la cooperazione giudiziaria

Digital Criminal Justice è il nome dell’infrastruttura di scambio di informazioni che Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria, intende istituire.

Attualmente non esiste un sistema informativo strutturato e integrato a supporto degli scambi operativi tra giudici e pubblici ministeri a livello dell’UE.

REGNO UNITO

27 + Londra hanno messo per iscritto i termini del divorzio

Il divorzio tra UE e Regno Unito previsto per il 29 marzo 2019 è diventato un po’ più concreto domenica 25 novembre a Bruxelles, in occasione di un vertice straordinario in cui i 27 Stati membri hanno dato il via libera all’accordo di ritiro raggiunto tra i negoziatori europei e britannici e agli schemi della relazione UE/Post Brexit e Regno Unito. Theresa May ha convalidato i risultati dei negoziati a nome del suo governo, assicurando che questo accordo fosse “il migliore disponibile” per il suo paese. Ha respinto le speculazioni su un secondo referendum, assicurando che l’accordo fosse l’unico a solidificare il risultato del referendum del giugno 2016. Il Parlamento britannico sarà chiamato a metà dicembre prima del Consiglio europeo di dicembre, potenzialmente l’11 dicembre, per votare i due testi concordati.