Rassegna 19-25 febbraio 2018

TURCHIA

Era stato accantonato nel 2004, quando lui stesso era già alla guida del governo, eppure oggi Erdogan vuole reintrodurre il reato di adulterio. All’epoca questo reato era stato messo da parte per andare incontro alle richieste dell’unione Europea dato che si stava trattando la possibilità dell’ingresso della Turchia nell’Unione. Ora invece il reato potrebbe essere presto reintrodotto dal sultano.

VENEZUELA

L’opposizione venezuelana ha deciso di boicottare le elezioni presidenziali convocate da Maduro per il 22 aprile sostenendo che si tratterebbe semplicemente di uno show del regime senza alcuna legittimità democratica e alcuna garanzia.

PAKISTAN

È stato presentato martedì 20 febbraio il rapporto dell’Unicef che illustra il tasso di mortalità neonatale nel mondo. A essere in pericolo sono soprattutto i bambini che nascono nei Paesi poveri dove l’accesso alle strutture sanitarie è difficile e il numero di medici pro capite è bassissimo. I neonati più a rischio sono quelli che vedono la luce in Pakistan e Repubblica Centrafricana, quelli che hanno più speranza di sopravvivere sono i neonati in Giappone e Islanda.

BRASILE

Il nuovo responsabile della sicurezza di Rio de Janeiro ha chiesto al presidente brasiliano Michel Temer di autorizzare l’emissione di ordini di perquisizione per interi qurtieri.

FILIPPINE

Il procuratore capo del Tribunale dell’Aja ha spiegato che un’indagine sarà svolta sui presenti crimini commessi dalle forze dell’ordine sotto la presidenza di Rodrigo Duterte. Risultano inspiegabili in particolare le oltre 10mila morti nel corso della campagna contro la droga, spesso giustificate come reazioni all’arresto.

SIRIA

Un medico che lavora nell’enclave ribelle siriana della Ghouta orientale ha dichiarato alla BBC che la situazione sul posto è “catastrofica” sostenendo che la comunità internazionale abbia abbandonato le persone che vivono lì. Gli attivisti dicono che 45 persone sono state uccise in nuovi attacchi aerei del governo mercoledì, portando il totale delle vittime da domenica a quasi 300. I militari siriani dicono che stanno cercando di liberare la zona dai terroristi ma sono stati anche accusato di aver preso di mira i civili.

BAHRAIN

Il 21 febbraio Nebeel Rajab è stato condannato dall’Alta corte penale del Bahrain a cinque ulteriori anni di reclusione per i commenti pubblicati sui social media nel 2015. Questo verdetto segue quello che era già stato pronunciato a gennaio, mentre altri casi contro di lui sono ancora pendenti. Detenuto da giugno 2016, Rajab sta scontando una condanna a due anni per le interviste televisive che ha rilasciato nel 2015 e nel 2016, una sentenza che è stata confermata il 15 gennaio.

MYANMAR

Nuove immagini satellitari rivelano che il governo birmano ha demolito decine di villaggi spopolati di Rohingya nel nord dello stato di Rakhine. Secondo Human Rights Watch, molti di questi villaggi erano scene di atrocità contro Rohingya e dovrebbero essere preservati in modo che gli esperti nominati dall’ONU per documentare questi abusi possano valutare correttamente le prove per identificare i responsabili.

STATI UNITI

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti torna sui diritti delle donne. Ora ha annunciato nella sua relazione annuale sui diritti umani che taglierà le sezioni riguardanti i diritti riproduttivi delle donne e alcuni tipi di discriminazione, come quella contro le persone LGBT. Ciò si aggiunge alla regola del bavaglio globale e riflette l’approccio dell’amministrazione Trump nei confronti dei diritti delle donne come “usa e getta”.

INDIA

L’India sta adottando misure per proteggere i diritti dei transgender. Il governo presenterà una nuova legge sulle persone transgender in parlamento il prossimo mese, promettendo di sancire la dura battaglia per il riconoscimento legale e l’accesso ai servizi sociali per la comunità transgender dell’India, una minoranza trascurata ed emarginata.

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