Rassegna 18-24 marzo 2019

EGITTO

In Egitto lo scrittore ‘Ala al-Aswany è sotto processo in un tribunale militare con l’accusa di aver insultato il presidente Abdel Fattah al Sisi, le forze armate e le istituzioni giudiziarie con un editoriale del 13 marzo sulla versione in arabo del sito Deutsche Welle. Al-Aswany, che vive negli Stati Uniti, pensa che le accuse violino la Costituzione dell’Egitto, il cui articolo 65 garantisce libertà di pensiero e opinione.

AFRICA MERIDIONALE

Il ciclone Idai ha ucciso più di 700 persone in Africa meridionale. La situazione è tragica in Mozambico, Zimbabwe e Malawi. Secondo l’Onu, le persone colpite sono oltre 1 milione e 700 mila, senza acqua potabile ed elettricità. Il Paese che ha riportato più danni è il Mozambico con oltre 400 morti. Proveniente dall’Oceano Indiano, il ciclone ha colpito la città costiera mozambicana di Beira, una settimana fa, con venti fino a 170 km orari per poi spostarsi nell’entroterra dove ha distrutto abitazioni, strade, strutture sanitarie e scuole, provocando black out elettrici ed esondazioni di fiumi.

TURCHIA

A quasi due anni di distanza dal loro primo arresto, due esponenti di primo piano di Amnesty International e altri nove difensori dei diritti umani sono tornati a processo il 21 marzo in Turchia. L’organizzazione per i diritti umani chiede che siano prosciolti dall’accusa mossa nei loro confronti. Taner Kiliç, presidente onorario di Amnesty International Turchia, Idil Eser, l’ex direttrice dell’associazione, devono rispondere insieme agli altri nove attivisti di “appartenenza a un’organizzazione terroristica”.

NICARAGUA

Il governo del Nicaragua ha accettato di liberare tutti i suoi prigionieri politici entro 90 giorni come concessione per far ripartire il dialogo con l’opposizione e ottenere la rimozione delle sanzioni imposte sul paese dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Si tratta di più di 700 persone incarcerate dallo scorso aprile, quando cominciarono le proteste contro il presidente Daniel Ortega, al suo terzo mandato consecutivo.

ALGERIA

Una manifestazione contro il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika. Il 19 marzo migliaia di studenti, professori, medici e infermieri sono scesi in piazza per protestare contro il rinvio delle elezioni e il prolungamento del mandato presidenziale oltre la scadenza del 28 aprile. Bouteflika, che ha rinunciato a candidarsi a un quinto mandato, intende restare al potere fino al termine di una conferenza incaricata di proporre delle riforme politiche.

GIAPPONE

Il 19 marzo il governo giapponese ha approvato un emendamento alla legge sui diritti dei minori che impedisce ai genitori di infliggere punizioni corporali ai figli. Il provvedimento serve ad affrontare il problema degli abusi domestici contro i minori, diventato centrale nel dibattito pubblico dopo una serie di casi recenti di maltrattamenti.

MESSICO

Il giornalista Santiago Barroso, 47 anni, è stato ucciso il 15 marzo davanti alla porta della sua casa a San Luis río Colorado, nello stato di Sonora. Conduceva un programma radiofonico, dirigeva il sito di notizie red 653 e collaborava con la rivista Contraseña. Secondo il collettivo Article 19, un’organizzazione che difende e promuove la libertà di stampa, dall’inizio dell’anno in Messico già due giornalisti sono stati uccisi per motivi legati alla loro professione.