Rassegna 11-17 marzo 2019

CLIMA

Il Parlamento Europeo approva la richiesta di obiettivi ambiziosi per il clima

Alla vigilia della manifestazione per il clima, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione non legislativa che invita l’UE ad alzare il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% per il 2030 e a puntare a raggiungere le zero emissioni nel 2050. Gli attuali obiettivi (riduzione del 40%) sono infatti insufficienti per raggiungere le zero emissioni. Il Parlamento ha anche espresso sostegno per la mobilitazione mondiale per il clima.

NICARAGUA

Il Parlamento chiede sanzioni

Con una risoluzione approvata il 14 marzo, il Parlamento Europeo ha dichiarato necessarie sanzioni individuali ai danni di funzionari governativi in Nicaragua. In particolare, il Parlamento ha condannato la repressione delle opposizioni e chiesto l’estradizione del brigatista Alessio Casimirri, uno dei responsabili del rapimento Moro, che vive a Managua “sotto la protezione del Governo del Nicaragua”.

ELEZIONI EUROPEE

L’ex Presidente catalano Puidgemont candidato alle elezioni europee

Fonti della stampa spagnola riferiscono che l’ex presidente catalano, che vive in esilio in Belgio dall’ottobre 2017 e sarà candidato dal partito indipendentista Junts per Catalunya, a cui appartiene. Puidgemont sarebbe il secondo leader indipendentista catalano candidato alle elezioni europee, insieme a Oriol Junquerasas, al momento detenuto, nominato dal partito Esquerra Republicana de Catalunya.

BANCHE

Aumentato nel 2017 il numero di manager che hanno ricevuto più di 1 milione di Euro

Secondo dati pubblicati dalla European Banking Authority, il numero di dirigenti bancari il cui stipendio ha superato il milione di euro è leggermente cresciuto nel 2017. Quasi tre quarti di questi lavora nel Regno Unito. Seguono molto distaccati la Germania, la Francia e l’Italia, dove i manager che hanno guadagnato oltre tale cifra sono 201.

ALLARGAMENTO UE

Il Parlamento chiede la sospensione delle trattative per l’ingresso della Turchia

Il Parlamento ha raccomandato alla Commissione la sospensione formale delle trattative con 419 voti a favore e 163 contrari. È invece stato bocciato un emendamento che chiedeva la fine di tali trattative. Si tratta di una decisione che lascia aperta la possibilità di una ripresa delle trattative se la situazione dello stato di diritto e dei diritti umani dovesse migliorare.

DIRITTI UMANI

Il Parlamento chiede un regime di sanzioni in tema di diritti umani

Una risoluzione congiunta promossa da Verdi, S&D, PPE, ALDE ed ECR chiede al Consiglio di istituire un regime di sanzioni autonomo e flessibile che possa essere diretto ad individui ed entità statali e non responsabili di gravi violazioni dei diritti umani a livello globale. Tali sanzioni dovrebbero poter essere imposte con un voto del Consiglio a maggioranza qualificata.

BREXIT

Westminster opta per l’estensione

Durante la settimana, la Camera dei Comuni britannica ha ancora una volta bocciato l’accordo con l’UE negoziato da Theresa May e si è espressa contro la prospettiva di un’uscita senza accordo e per l’estensione dell’articolo 50. Poche ore prima di quest’ultimo voto, Donald Tusk ha dichiarato che durante il summit di questa settimana chiederà ai leader degli Stati Membri di considerare una “lunga estensione”. La dichiarazione di Tusk segna una posizione diversa da quella di Barnier, che aveva suggerito che una semplice estensione della scadenza in assenza di una precisa motivazione non avrebbe avuto senso.

COMITATO DELLE REGIONI

Il Summit delle regioni e delle città chiede maggior coinvolgimento dei cittadini nell’UE

Il Comitato delle Regioni e diversi rappresentanti delle autorità locali hanno chiesto di aumentare la partecipazione democratica dei cittadini UE. In particolare si sono espressi a sostegno della creazione di un meccanismo di consultazioni permanente che involva consigli, parlamenti ed enti locali e organizzazioni della società civile, più vicine ai cittadini, per aumentare l’impatto di queste ultime sulla politica UE.