Rassegna 11-17 febbraio 2019

EP2019

Il partito italiano “Più Europa” nuovo membro di ALDE

Il Consiglio dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE) ha approvato all’unanimità l’adesione del partito italiano “Più Europa”, sabato 9 febbraio a Berlino. Il partito liberale europeo aveva già un partito italiano, i radicali italiani, che è stato un membro dall’ottobre del 2004. Ha anche accolto come membro a pieno titolo il partito islandese Viðreisn e come membro affiliato al partito dell’Armenia di Armenia.

PESCA

Stati membri pronti a vietare la pesca elettrica nell’UE dal 2022

Nonostante l’opposizione dei Paesi Bassi, venerdì 8 febbraio la presidenza rumena del Consiglio dell’UE ha ricevuto un mandato per negoziare con il Parlamento europeo la proposta sulle misure tecniche di pesca, compresa la controversia questione della pesca a strascico elettrica. Il mandato ottenuto dalla presidenza rumena proporrà un divieto totale di pesca elettrica nell’UE a partire dal 1 ° gennaio 2022. La Commissione potrebbe inoltre avviare una procedura di infrazione nei confronti dei Paesi Bassi per uso improprio delle licenze per la pesca elettrica

CAMBOGIA

Sei mesi per salvare i diritti umani e il regime preferenziale EBA

La Commissione europea lascia a Phnom Penh sei mesi per convincere l’Unione Europea del miglioramento dei diritti umani e dei lavoratori in Cambogia prima di sospendere il regime preferenziale “Tutto tranne le armi” (EBA) che dà alle esportazioni della Cambogia pieno accesso al mercato europeo in esenzione da dazi doganali, ad eccezione delle armi. In cambio la Cambogia è tenuta a rispettare i principi fondamentali. L’avvio di questo processo apre un periodo di sei mesi di “monitoraggio e valutazione”.

FUTURO DELL’UE

Giuseppe Conte: “Serve un’Europa del popolo più unita e più equa”

Giuseppe Conte, martedì 12 febbraio, è intervenuto nella seduta plenaria di Strasburgo per offrire il suo contributo al dibattito sul futuro dell’Europa. Ai pochi europarlamentari presenti, ha detto che il progetto europeo sembra aver perso la sua forza trainante, pur riconoscendo che gli stati non possono rispondere da soli alle sfide globali. Ha chiesto un rilancio del progetto europeo per ripristinarne credibilità e coesione e ha invitato alla solidarietà collettiva sull’immigrazione e per un approccio strutturale. Molte le critiche ricevute, soprattutto sull’atteggiamento avuto dai sostenitori del governo italiano sulla riforma del Trattato di Dublino, sulla questione del Venezuela e dei Gilet gialli in Francia.

AMBIENTE

Il Parlamento dà l’ok al riutilizzo delle acque reflue trattate per l’agricoltura

A grande maggioranza (588 voti favorevoli, 23 contrari, 66 astenuti), il Parlamento europeo ha votato martedì 19 febbraio a Strasburgo, a favore del riutilizzo delle acque reflue trattate per l’irrigazione agricola, per risparmiare risorse e contrastare la scarsità d’acqua. Adottato anche un emendamento del gruppo EFDD in cui si chiede che, un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento, la Commissione adotti atti delegati per incorporare nel testo un metodo per misurare la presenza di microplastiche nell’acqua recuperata che può essere soggetti a requisiti aggiuntivi.

INDUSTRIA

Intelligenza artificiale sia “made in Europa”, “etica” e “centrata sull’uomo”

Martedì 12 febbraio, i deputati hanno adottato (572 voti a favore, 54 contrari, 45 astenuti) una relazione d’iniziativa per chiedere una politica industriale europea globale sull’intelligenza artificiale (AI) e la robotica che aprano la strada a un’intelligenza artificiale “etica” e “centrata sull’uomo” cioè rispettosa della protezione dei dati (in particolare in campo medico) e che tenga conto questioni sociali, nonché essere soggetti a una forma di responsabilità legale.

PESCA

Dal PE via libera alla conclusione dell’accordo di pesca UE/Marocco

Il Parlamento europeo ha deciso, martedì 12 febbraio a Strasburgo, di approvare la conclusione dell’accordo di partenariato in materia di pesca sostenibile tra l’UE e il Marocco. La Commissione ha ritenuto che la portata geografica potesse essere estesa al territorio del Sahara occidentale, senza contraddire le conclusioni della sentenza della Corte di giustizia, a tre condizioni (l’accordo deve esplicitamente prevedere la sua applicazione al territorio del Sahara occidentale, il consenso delle popolazioni interessate deve essere ottenuto e l’accordo deve andare a beneficio delle popolazioni locali). Il Parlamento non sta cercando una nuova opinione dalla Corte di giustizia.

MIGRAZIONE

I deputati: “Rafforzare l’Agenzia europea di guardia costiera e di frontiera”

La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha adottato lunedì 11 febbraio la sua posizione negoziale sul rafforzamento della capacità e del mandato dell’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera (ex Frontex). I deputati hanno sostenuto l’obiettivo di creare un corpo permanente di 10.000 uomini. Ma questo obiettivo dovrà essere conseguito più gradualmente, entro 5 anni dall’entrata in vigore delle norme e non nel 2020 come inizialmente proposto dalla Commissione. Questo nuovo organismo permanente potrebbe, su richiesta di uno Stato membro, svolgere missioni per controllare le frontiere esterne dell’Unione europea, gestire la migrazione o rimpatriare i migranti che non possono beneficiare della protezione nell’UE.

MEDIA

Aumentano in Europa le minacce alla libertà dei media

La situazione della libertà dei media è significativamente peggiorata nei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, ha concluso un rapporto pubblicato martedì 12 febbraio dalle organizzazioni partner della “Piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo e Sicurezza dei giornalisti “, creata nel 2015. Nel 2014 sono state segnalate 140 gravi violazioni. Il numero di minacce contro i giornalisti è raddoppiato dal 2017 e non sono stati compiuti progressi in numerosi casi di impunità riguardo gli omicidi di giornalisti.

PARITÀ DI GENERE

Più considerazione dei diritti delle persone intersessuali

La maggioranza dei deputati al Parlamento europeo ha votato giovedì 14 febbraio a favore della prima risoluzione del Parlamento europeo che chiede una migliore protezione nell’UE dei fondamentali diritti delle persone intersessuali, cioè quelle nate con caratteristiche sessuali che non corrispondono alle definizioni binarie standard di corpi maschili o femminili. Il testo chiede vietare le procedure mediche non necessarie (chirurgiche o ormonali) a cui i bambini intersessuali sono sottoposti senza il consenso per sessualmente ‘normalizzali’.

ARABIA SAUDITA

Il parlamento chiede la liberazione dei difensori dei diritti umani

Giovedì 14 febbraio, i deputati hanno esortato le autorità saudite a rilasciare immediatamente e incondizionatamente i difensori dei diritti umani e delle donne “condannati per il solo fatto di esercitare la loro libertà di espressione e di assumere pacificamente la causa diritti umani”. La risoluzione congiunta dei gruppi ECR, Verdi, S&D, EFDD, GUE, ALDE, PPE adottati in Aula con 597 voti a favore, 10 contrari e 70 astensioni, ancora una volta chiede la fine di tutte le forme di molestie, comprese quelle giudiziarie, contro di loro e la repressione nei loro confronti, “che mina la credibilità del processo di riforma nel paese”.