Rassegna 11-17 febbraio 2019

FILIPPINE

La giornalista filippina Maria Ressa, una delle “personalità dell’anno” della rivista Time, è stata liberata su cauzione all’indomani dell’arresto per diffamazione. Ressa, 55 anni, direttrice del sito d’informazione Rappler, impegnata in un braccio di ferro con il presidente Rodrigo Duterte, ha passato la notte in cella dopo l’arresto di mercoledì nel suo ufficio. L’accusa per lei è di diffamazione, punibile con la reclusione fino a 12 anni. Il sito Rappler conduce una battaglia contro la mortale guerra antidroga, portata avanti da Duterte dal suo arrivo al potere nel 2016, che è già costata l’uccisione di migliaia di persone.

TAILANDIA

Dopo oltre due mesi trascorsi in una cella, l’11 febbraio le autorità tailandesi hanno deciso che l’ex calciatore del Bahrein Hakeem al-Araibi non verrà rimpatriato. Al-Araibi era fuggito dal Bahrein nel 2014 per evitare di finire in carcere con l’accusa di aver devastato una stazione di polizia. Nel momento in cui aveva luogo l’assalto però, al-Araibi era impegnato in una partita all’estero, trasmessa in televisione. In Australia, dove ha ottenuto lo status di rifugiato, al-Araibi ha continuato la sua professione e si è sposato. Il 27 novembre, arrivato in Tailandia per un viaggio con la moglie, era scattato l’arresto per via di un mandato di cattura dell’Interpol, sollecitato dal governo del Bahrein.

MYANMAR

Amnesty International denuncia che, nell’ambito di operazioni militari avviate all’inizio di gennaio nello stato di Rakhine contro il gruppo armato Esercito dell’Arakan, le forze di sicurezza del Myanmar hanno bombardato villaggi e impedito l’accesso degli aiuti umanitari e del cibo alla popolazione civile. Sono state inoltre impiegate leggi generiche e repressive per eseguire arresti di civili.

GIAPPONE

In Giappone 13 coppie di persone dello stesso sesso hanno fatto causa al governo: lo accusano di violare i propri diritti costituzionali non permettendo loro di sposarsi. La Costituzione giapponese dice che un matrimonio può avvenire solo con il mutuo consenso di entrambi i sessi: secondo gli avvocati delle 13 coppie la norma non vieta le unioni tra persone dello stesso sesso ed è solo una formulazione pensata per impedire i matrimoni forzati. Il divieto di sposarsi per le coppie omosessuali invece andrebbe contro la libertà di matrimonio e il principio di uguaglianza davanti alla legge.

YEMEN

Il governo yemenita e i ribelli houthi hanno trovato un accordo per iniziare il ritiro delle rispettive forze militari dalla città di Hodeidah, un centro strategico per l’approvvigionamento di beni di prima necessità per i 18 milioni di persone che vivono nelle aree dello Yemen controllate dai ribelli. Per il momento governo e ribelli hanno finalizzato l’accordo sulla prima fase del ritiro militare – il ritiro dai porti di Hodeidah, Saleef e Ras Issa, e da parti della città di Hodeidah dove si trovano le strutture per l’assistenza umanitaria, ma l’ONU ha detto che è stata trovata un’intesa di massima anche per la seconda fase, di cui si ridiscuterà entro la prossima settimana.

ALBANIA

Per oltre quattro ore domenica, la piazza di fronte al palazzo del governo, sul principale viale di Tirana, è stata il palcoscenico di duri scontri fra le forze della Guardia Repubblicana e i manifestanti dell’opposizione di centro destra guidata da Lulzim Basha che chiedono le dimissioni del premier socialista Edi Rama e un governo di transizione che prepari le elezioni anticipate. Ripetuti e violenti assalti per sfondare la porta di ingresso della Presidenza del Consiglio sono stati respinti dalle forze dell’ordine con gli idranti e i lacrimogeni. Almeno cinque poliziotti sono stati feriti e numerosi manifestanti hanno accusato problemi respiratori.

PAKISTAN

Un tribunale pachistano ha assolto “per mancanza di prove certe” il padre, lo zio e il fratello di Sana Cheema, la 25enne italo-pachistana portata via da Brescia nell’aprile del 2018 per costringerla a nozze combinate nel Paese d’origine della famiglia e poi uccisa perché le aveva rifiutate. I familiari avevano inizialmente detto che Sana era morta per cause naturali, ma l’autopsia rivelò che era stata strangolata.