Rassegna 1-7 aprile 2019

EMIRATI ARABI UNITI

Una donna britannica è stata arrestata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e rischia fino a due anni di carcere e una multa di 50 mila sterline (58 mila euro) per aver insultato su Facebook la nuova moglie del suo ex marito. La donna si chiama Laleh Shahravesh, ha 55 anni, è di Richmond, ed è stata arrestata a marzo per due post scritti nel 2016 mentre viveva in Regno Unito. Al momento dell’arresto si trovava a Dubai per il funerale dell’ex marito insieme alla figlia di 14 anni, che è potuta rimpatriare e ora si trova da alcuni parenti.

RUANDA

Paul Kagame, che dal 2000 è presidente del Ruanda, ha deciso di liberare 367 donne che erano state incarcerate per aver abortito o per aver aiutato altre donne ad abortire. Nell’agosto del 2018 il paese aveva modificato il suo codice penale permettendo l’aborto in alcuni casi: ad esempio in seguito a uno stupro o quando la gravidanza potrebbe comportare pericoli per la madre o il feto.

BRASILE

La polizia brasiliana ha ucciso 11 persone che stavano per far esplodere due sportelli bancomat di Guararema, a circa 60 chilometri da San Paolo. Gli agenti sono arrivati prima che i rapinatori potessero far esplodere gli sportelli bancomat e hanno quindi inseguito i rapinatori, alcuni dei quali erano entrati in una casa prendendo delle persone in ostaggio. Gli assalti alle banche e agli sportelli bancomat sono piuttosto diffusi in Brasile e già nel dicembre 2018 erano state uccise 14 persone in un contesto simile.

STATI UNITI

La Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, cioè la chiesa mormone, ha deciso che i figli di genitori LGBT potranno essere battezzati. La decisione ne modifica una precedente, presa nel 2015, secondo la quale i genitori gay, bisessuali o transgender erano considerati apostati e i loro figli non potevano quindi essere battezzati. La chiesa mormone ha però detto che continua a considerare peccato i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La chiesa mormone è una religione autoctona nordamericana fondata nel 1830 in cui si identificano circa 16 milioni di fedeli, la maggior parte dei quali vive nello Utah.

ARABIA SAUDITA

Il Washington Post scrive che l’Arabia Saudita avrebbe dato case e migliaia di dollari ogni mese ai quattro figli del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi, ucciso su ordine del regime nel consolato saudita a Istanbul lo scorso 2 ottobre. Secondo il Washington Post i figli di Khashoggi riceverebbero circa 10mila dollari al mese ciascuno e potrebbero continuare a ricevere fino a 10 milioni. I pagamenti rientrerebbero, secondo il Washington Post, «in uno sforzo da parte del governo saudita di arrivare a un accordo a lungo termine con i familiari di Khashoggi, mirato in parte a garantire che questi continuino a mostrare moderazione nelle loro dichiarazioni pubbliche».

SUDAN

Migliaia di manifestanti sono tornati a radunarsi nel fine settimana nei pressi della residenza del presidente sudanese Omar al Bashir, nel centro di Khartoum, per chiederne le dimissioni. Stamattina l’esercito sudanese è intervenuto lanciando gas lacrimogeni contro la gente. Nel fine settimana decine di manifestazioni sono state indette nelle principali città del paese e in una di queste, avvenuta a Omdurman, è rimasto ucciso un dimostrante. Ieri, inoltre, il ministero dell’Energia del Sudan ha confermato un blackout totale in tutto il paese, senza precisarne la causa esatta.

TURCHIA

Per la prima volta nella storia della Turchia un membro del partito comunista è stato eletto in un capoluogo di provincia. Lui è Mehmet Fatih Macoglu ed ha vinto con il 32,7% nella città di Tunceli, capoluogo dell’Anatolia centrale. Ma, nonostante nessuno abbia contestato la sua elezione, Macoglu per ora non si è riuscito ad insediare “per motivi di sicurezza” che non sono stati specificati.