Rassegna 1-7 aprile 2019

ITALIA

Juncker preoccupato per l’economia italiana

Dopo l’incontro con il premier Conte martedì 2 aprile il presidente della Commissione europea ha espresso preoccupazione per il rallentamento dell’economia italiana e ha auspicato maggiori sforzi da parte del governo per “mantenere viva la crescita economica”. Le previsioni della Commissione prevedono infatti per l’Italia una crescita allo 0,2%, invece dell’1% previsto dalla legge di bilancio, ma Conte ha dichiarato che quest’ultima non sarà modificata.

VIOLENZA DI GENERE

Il PE condanna la mancata ratifica della Convenzione di Istanbul

Il Parlamento Europeo condanna i ritardi da parte di alcuni stati membri e dell’Unione nella ratifica della Convenzione di Istanbul per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne e alla violenza domestica. La Convenzione è entrata in vigore nel 2014 ed è stata sottoscritta da tutti gli Stati membri ma sette di loro (Bulgaria, Ungheria, Lettonia, Lituania, Slovacchia, Repubblica Ceca e Regno Unito) non hanno ancora provveduto a ratificarla, e la ratifica da parte dell’UE è bloccata a causa di problemi procedurali sollevati da Polonia e Ungheria.

CONGEDI PARENTALI

Approvata la direttiva sulla conciliazione tempi di vita e lavoro

Il 4 aprile il Parlamento Europeo ha approvato ad ampia maggioranza l’accordo raggiunto con il Consiglio UE sulla direttiva per la conciliazione tempi di vita e lavoro.  L’accordo prevede tra le altre cose un congedo di paternità retribuito di 10 giorni e un congedo parentale retribuito di 4 mesi, 2 dei quali non trasferibili. La direttiva imporrebbe a 5 stati membri di introdurre il congedo di paternità e ad otto, Italia compresa, di estenderlo.

AMBIENTE

Le città europee si impegnano per il clima

Undici grandi città europee hanno, tra cui Genova, Torino, Bologna, e Verona, si sono impegnate il primo aprile per la riduzione delle emissioni di carbone di almeno il 40% entro il 2030 durante il forum Eurocities sull’ambiente. In questo modo esse intendono contribuire a mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi. Altre 120 città hanno firmato un documento che chiede di rivedere al rialzo gli obiettivi di riduzione delle emissioni già fissati in risposta al richiamo dell’IPCC.

TRASPORTI

Il Parlamento approva il testo sulla mobilità

Giovedí 4 aprile il Parlamento Europeo ha approvato la propria posizione su una serie di nuove norme sui trasporti, volte ad armonizzare le regole in materia di autotrasporti tra i paesi dell’Unione. Tra le altre cose, il testo prevede la modifica dei tempi di riposo per i guidatori e l’introduzione di nuovi tachimetri, che dovranno essere installati entro due anni dall’entrata in vigore della nuova norma.

AGRICOLTURA

La Commissione annuncia il nuovo database per le indicazioni geografiche

La Commissione ha lanciato il primo aprile “eAmbrosia”, un nuovo database pubblico sulle Indicazioni geografiche UE, per scoprire i dettagli sui prodotti protetti e il relativo status. Al momento il database include solamente i vini DOC e IGP, ma entro l’estate il registro dovrebbe comprendere anche altri alcolici e dalla fine dell’anno tutti i prodotti agroalimentari.

 

BALCANI

Accordo per mettere fine al roaming nei Balcani occidentali

I ministri delle telecomunicazioni dei paesi dei Balcani occidentali hanno siglato il 4 aprile un accordo per mettere fine al roaming tra i propri paesi. L’accordo prevede una immediata riduzione dei costi e la loro eliminazione completa entro il 2021. Si tratta di un primo passo verso la riduzione di tali costi anche verso l’Unione Europea, secondo il Consiglio di Cooperazione Regionale.

 

ELEZIONI EUROPEE

Il Parlamento Europeo lancia un sito per seguire i risultati in diretta

Il Parlamento Europeo ha presentato il sito www.election-results.eu. Il sito, disponibile in tutte le lingue dell’Unione, riporterà in tempo reale i risultati durante la notte del 26 maggio, sulla base dei dati forniti dalle autorità dei vari paesi. Attraverso di esso si potranno consultare anche i risultati dei singoli paesi e i dati delle elezioni precedenti, oltre alla composizione del Parlamento a partire dal 1984.