Home » Interventi » Interventi Strasburgo » Priorità nel partenariato UE-Egitto

Priorità nel partenariato UE-Egitto

Non si può parlare di commercio se non sono rispettati i diritti umani

Sono convinto dell’importanza strategica del ruolo dell’Egitto nello scacchiere Mediterraneo e ritengo fondamentale che alla base del dialogo ci sia un impegno comune anche sui valori della democrazia e il rispetto dei Diritti umani, così come sottoscritto nel preambolo del documento del Consiglio di associazione.

Per questo, mi chiedo come sia possibile oggi di parlare di cooperazione, commercio, investimenti, immigrazione e terrorismo in costanza di pesanti violazioni di tale preambolo da parte dell’Egitto, attraverso politiche repressive in materia dei diritti umani.

I casi come quello di Ibrahim Metawly, avvocato impegnato sul fronte dei diritti e impegnato nella triste vicenda di Giulio Regeni per la quale si è fortemente battuto per ottenere verità, detenuto in condizioni disumane, o come quello dei suoi colleghi AhmadAmasha e Hanan Badr el-Dinsono casi questi, come tanti altri, che sono lì a dimostrare che noi abbiamo il dovere di intervenire utilizzando anche gli strumenti che il partenariato offre perché vengano rilasciati e l’Egitto cambi registro sui Diritti umani.

Signor commissario, capisco il realismo politico, ma quando esso fa tabula rasa dei principi morali il problema si pone e con forza. Dobbiamo essere consapevoli che la coerenza e la credibilità della politica estera europea si misura anche da come affrontiamo questi problemi.

Il presidente della Sottocommissione per i Diritti umani

ammonisce la Commissione:

“Non si può parlare di commercio con l’Egitto

se non sono rispettati i diritti fondamentali”

La drammatica vicenda di Giulio Regeni resta un tema caldo al Parlamento europeo, non solo per ricordare il giovane studioso italiano strappato con violenza dalla vita, ma anche per denunciare il grave fenomeno delle sparizioni forzate, una pratica largamente diffusa in Egitto.

E’ su questo tema che durante la seduta plenaria a Strasburgo di martedì 3 ottobre ha voluto mettere l’accento Pierantonio Panzeri, presidente della Commissione per i Diritti umani al Parlamento europeo e responsabile Esteri di MDP Articolo 1.

In occasione della discussione dell’Aula sul tema delle priorità del partenariato Unione europea-Egitto, l’onorevole Panzeri ha voluto ricordare la necessità di dare precedenza ad alcuni valori, come la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani.

“Sono convinto dell’importanza strategica del ruolo dell’Egitto nello scacchiere Mediterraneo e ritengo fondamentale che alla base del dialogo ci sia un impegno comune anche sui valori della democrazia e il rispetto dei Diritti umani, così come sottoscritto nel preambolo del documento del Consiglio di associazione.

Per questo, mi chiedo come sia possibile oggi di parlare di cooperazione, commercio, investimenti, immigrazione e terrorismo in costanza di pesanti violazioni di tale preambolo da parte dell’Egitto, attraverso politiche repressive in materia dei diritti umani.

I casi come quello di Ibrahim Metawly, avvocato impegnato sul fronte dei diritti e impegnato nella triste vicenda di Giulio Regeni per la quale si è fortemente battuto per ottenere verità, detenuto in condizioni disumane, o come quello dei suoi colleghi AhmadAmasha e Hanan Badr el-Dinsono casi questi, come tanti altri, che sono lì a dimostrare che noi abbiamo il dovere di intervenire utilizzando anche gli strumenti che il partenariato offre perché vengano rilasciati e l’Egitto cambi registro sui Diritti umani”.

Il presidente della Commissione per i Diritti dell’uomo ha poi concluso con esprimendo un chiaro invito all’Alto Rappresentate dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini:

“Commissario, capisco il realismo politico, ma quando esso fa tabula rasa dei principi morali il problema si pone e con forza. Dobbiamo essere consapevoli che la coerenza e la credibilità della politica estera europea si misura anche da come affrontiamo questi problemi”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*