n. 38 - marzo 2009
 
   
Il fatto che l'Europa dei 27 continui a riunirsi per affrontare la seria crisi economica e finanziaria che l’ha aggredita, non ha assolutamente dissipato il senso di delusione e pessimismo sulle capacità di affrontare concretamente i problemi. Del resto queste riunioni, al di là delle dichiarazioni di intervento circa l'esigenza di non adottare politiche protezionistiche, non sono andate oltre nelle decisioni. (continua)
Dall'Europa:
28 febbraio - Libera circolazione, un pilastro dell'Europa
Intervista su Europea: "Non vi è dubbio che di fronte alla crisi attuale il tentativo è quello di far prevalere logiche protezioniste. Questo vale sia sul versante economicoproduttivo, sia su quello relativo al mercato del lavoro. [...] In seguito ai due recenti allargamenti dell’Unione Europea (2004 e 2007), i “lavoratori mobili” dei nuovi stati membri hanno avuto un impatto positivo sull’economia dei paesi dell’UE in cui si sono recati e non hanno causato gravi turbative ai loro mercati del lavoro.Anzi,in generale,hanno fornito un contributo importante per assicurare una crescita economica sostenuta senza
penalizzare in modo significativo i lavoratori locali e senza determinare un dumping salariale".
19 febbraio - "Sulla crisi economica il governo ignora il nostro ruolo"
Dichiarazione congiunta di 26 europarlamentari progressisti: "La grave crisi economica in atto, che riguarda la condizione di cittadini, lavoratori e imprese, richiede una forte iniziativa da parte dell'Europa. [...] Naturalmente è centrale il futuro dell'economia italiana, gravemente colpita dalla crisi. Per questo sarebbe necessario un rapporto tra governo italiano e parlamento europeo, dove si tra discutendo e votando su tutto ciò. Questo rapporto è sin qui mancato".
Gli interventi:
La crisi aggredisce e stordisce: è urgente una risposta europea  (Il Giorno, 12 mar)
Pd, non è solo questione di leader  (Panorama, 5 mar)
 
Parlamentare europeo
Gruppo socialista
• Segretario Generale e tesoriere della Delegazione italiana del Pse
Commissione Occupazione e affari sociali
Relatore per il Pe su "Rafforzare la lotta al lavoro sommerso"
Relatore ombra per il Gruppo Socialista su "Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo"
Commissione Mercato interno e Protezione dei consumatori
(membro sostituto)

• Membro delegazioni per le relazioni con Stati Uniti e Giappone
• Membro dello STOA (unità per la valutazione scientifica e tecnologica del Pe)
 
 
 
 
       
Una strategia europea a favore dei rom
Il Parlamento chiede una strategia coordinata per l'inclusione dei rom nell'UE, specie in materia di alloggi, istruzione, assistenza sanitaria e lavoro.
   
L'Europa cambi rotta: contro la disoccupazione il futuro è verde
Lo spettro della disoccupazione minaccia l'Europa. A rischiare sono soprattutto i più giovani. Lo svedese Jan Anderson chiede una "Nuova Era" come nell'America fine anni '20. Tecnologie ambientali, infrastrutture sostenibili ed apprendimento permanente sono le chiavi di volta.
   
Frontiere aperte sì, ma quanto?
Immigrazione: un fenomeno sempre più diffuso e sempre più europeo. La libera circolazione all'interno dell'Unione, uno dei capisaldi dell'Europa, obbliga ad affrontare la questione a livello comunitario.
   
Verso un sistema europeo comune di asilo
Il Parlamento sollecita l'introduzione a livello UE di un'unica procedura di richiesta di asilo e criteri comuni per la qualifica di rifugiato, ponendo fine così alle disparità tra gli Stati membri.
   
Promuovere l'apprendimento delle lingue, anche regionali
La diversità linguistica dell'UE è una risorsa culturale fondamentale. Una relazione all’esame dell’Aula sostiene la promozione dell'apprendimento di due lingue straniere, in particolare europee, a scuola e nella formazione continua, per favorire la mutua comprensione, l'inclusione sociale e l'occupabilità.
   
Ricerca: impedire la fuga dei cervelli
A fronte della carenza di ricercatori nell'UE, il Parlamento chiede di scoraggiare la “fuga di cervelli", promuovere il rientro dei ricercatori e creare un mercato unico della ricerca.
   
Petrolio: ridurre il consumo e promuovere gli investimenti
Auspicando un mutamento radicale della politica energetica UE, il Parlamento chiede di ridurre il consumo di petrolio e di favorire il risparmio, le alternative con minori emissioni di carbonio e modalità di trasporto più sostenibili.
   
 

 

 

 
 
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Delegaz. italiana PSE
 

www.antoniopanzeri.it sito del Parlamento europeo