(8 settembre 2005)
 
QUALITA' E COMPETITIVITA' PER RILANCIARE IL TURISMO EUROPEO
L'Europa è la prima destinazione turistica mondiale. I suoi servizi di turismo e di viaggio contribuiscono direttamente al 4% del PIL dell'UE e rappresentano oltre sette milioni di posti di lavoro diretti e più di due milioni di imprese, in grande maggioranza piccole e medie. D'altra parte, se il turismo contribuisce direttamente allo sviluppo del territorio, può anche condizionare la coesione e gli equilibri territoriali.

Adottando la relazione d'iniziativa di Luís Queirò (PPE) sulle nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile (471 voti favorevoli, 54 contrari e 58 astensioni), il Parlamento europeo ha chiesto di incoraggiare la competitività e la qualità dei servizi, ha esortato a una migliore protezione de consumatori e sollecitato nuove iniziative a favore di un turismo sostenibile, proponendo la promozione delle mete turistiche europee.

I deputati, innanzitutto, hanno rilevato che il turismo «contribuisce in misura essenziale alla crescita, all'occupazione e alle nuove tecnologie di comunicazione e di informazione» ed è uno dei settori con maggiori potenzialità di sviluppo. Tuttavia, la crescente concorrenza internazionale sta erodendo quote di mercato agli operatori europei. E' pertanto necessario che il settore europeo raccolga questa sfida, approfittando anche della crescita economica di paesi come il Brasile, la Cina, l'India e la Russia che creeranno una significativa domanda addizionale.

E' inoltre necessario promuovere l'occupazione, la formazione e le competenze professionali per offrire prospettive reali di carriera agli operatori professionali, ridurre le conseguenze negative dell'instabilità della manodopera stagionale e assicurare una qualità dei servizi adeguata alle nuove tendenze e alle esigenze della domanda.
In quest'ottica è stato chiesto alla Commissione di valutare l'ipotesi di creare una rete formativa specifica per le competenze turistiche, segnatamente all'interno di programmi comunitari già attivi (Erasmus), «in grado di interagire con misure per l'occupazione e per il collegamento degli organismi di formazione».

Nuove iniziative di turismo sostenibile
Il turismo sostenibile si propone di mitigare i propri impatti sulle risorse e di generare valore, materiale e immateriale, diffuso nelle comunità ospitanti, stimolando al tempo stesso un processo di miglioramento continuo dei territori e delle realtà infrastrutturali, in cui avviene la valorizzazione turistica.

I deputati hanno rilevato che esistono regioni che presentano un'offerta turistica eccedente e altre meno frequentate per le quali il turismo potrebbe invece rappresentare un notevole fattore di sviluppo. In particolare, anche segnalando «i rischi legati al turismo di massa», al Parlamento hanno insistito sulla necessità di creare servizi per la gestione e la ridistribuzione spaziale e temporale dei flussi turistici.

Si tratterebbe, più in particolare, di organizzare la mobilità turistica nelle destinazioni congestionate. In tale ottica, è sottolineata l'esigenza di attrarre nuovi segmenti di domanda al di fuori dell'alta stagione, scaglionare il viaggio nell'intero anno e di utilizzare meglio le strutture alberghiere. A tal fine sono evidenziate le ripercussioni positive del turismo congressuale, d'affari, sanitario, termale, commemorativo e culturale in ogni sua forma: gastronomico, naturalista, sportivo, intellettuale, storico, linguistico, religioso, sociale ecc..

 
 

 

 
 
Link utili:
Comunicazione della Commissione: orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo
 

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