(7 settembre 2005)
 
RIMBORSI PER I PASSEGGERI DEL TRASPORTO FERROVIARIO
In seguito alla votazione della Commissione per i Trasporti del Parlamento europeo tenutasi il 19 aprile, i passeggeri del trasporto ferroviario potranno ben presto richiedere un rimborso in caso di ritardi dei treni.

Gli eurodeputati hanno inoltre insistito sul fatto che tali rimborsi – sia in contanti sia sotto forma di buoni – dovrebbero essere accordati non solo ai passeggeri del trasporto ferroviario internazionale, ma anche ai passeggeri delle linee ferroviarie interne, compresi i pendolari. Gli eurodeputati chiedono inoltre che i rimborsi in contanti siano basati su un sistema di calcolo delle tariffe semplice e comprensibile.

Il Parlamento europeo ha sempre sostenuto il miglioramento dei trasporti ferroviari, nell’intento di incoraggiare una riduzione del traffico stradale e aereo. Ciò consentirebbe di attenuare la congestione delle strade e dei cieli e di ridurre l’inquinamento atmosferico. Negli ultimi decenni i trasporti ferroviari europei hanno perso terreno rispetto ai trasporti stradali ed aerei ma l'esempio degli Stati Uniti, in cui i trasporti ferroviari di merci hanno conosciuto una ripresa, suggerisce che tale tendenza è reversibile.

Un modo per incoraggiare i viaggiatori a scegliere il treno consiste nel garantire loro un sistema di rimborsi chiari e semplici, qualora non ricevano il servizio per cui hanno pagato. In alcuni Stati membri sono già in vigore dei sistemi di rimborso, tuttavia la Commissione per i Trasporti del Parlamento europeo ritiene che un sistema di rimborsi minimi imposto a livello europeo condurrebbe ad un trattamento più equo dei viaggiatori dei trasporti ferroviari in tutta Europa.

Un risultato del voto della commissione per i trasporti è che le compagnie ferroviarie non potranno più insistere nel voler pagare i rimborsi mediante buoni per altri viaggi ferroviari. In caso di ritardo, i passeggeri potranno invece richiedere i seguenti rimborsi minimi:

- 25% del prezzo del biglietto per un ritardo uguale o superiore ai 60 minuti;
- 50% per un ritardo uguale o superiore a 120 minuti;
- 75% per un ritardo uguale o superiore ai 180 minuti.
I rimborsi in contanti dovranno essere versati entro un mese dalla presentazione della richiesta.

 
 

 

 
 
 
 

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