(7 settembre 2005)
 
LAVORATORI PIU' TUTELATI DALLE RADIAZIONI OTTICHE
In seconda lettura della procedura di codecisione, il Parlamento ha adotatto la relazione di Csaba Ory (PPE) sulle nuove misure volte a proteggere i lavoratori dalle radiazioni ottiche che possono comportare dei rischi per la salute, in particolare per gli occhi e la cute, derivanti da correnti indotte nel corpo, da scosse, ustioni e assorbimento di energia termica.

Il testo legislativo, che si propone anche scopi preventivi e di diagnosi precoce, fissa delle soglie d'esposizione e definisce gli obblighi incombenti sul datore di lavoro in materia di valutazione del rischio. Prevede anche delle disposizioni per l'informazione, la formazione e la partecipazione dei lavoratori, nonché sui controlli sanitari.

La posizione dei deputati diverge da quella del Consiglio su un punto chiave: essi ritengono che spetta alle autorità nazionali - e non all'Unione - valutare i pericoli derivanti da un'esposizione prolungata ai raggi del sole e prendere le misure per affrontare questi rischi. Il testo del Consiglio chiede ai datori di lavoro di valutare tali rischi e, se necessario, di attuare un pertinente piano d'azione. Diversi emendamenti adottati dall'Aula tendono invece a specificare che le misure definite a livello comunitario riguardano unicamente «le radiazioni ottiche di origine artificiale».

Per quelle derivanti dai raggi laser, ad esempio, la posizione comune fornisce i dettagli sulle misure che debbono essere prese dai datori di lavoro per proteggere i loro dipendenti.

E' quindi ipotizzato il ricorso a metodi di lavoro diversi, la limitazione della durata e del livello di esposizione, la nuova concezione e configurazione dei luoghi di lavoro. I deputati hanno accettato queste disposizioni, ma auspicano che la Commissione elabori una guida pratica destinata ai datori di lavoro, in particolare per quelli a capo di PMI, per aiutarli a capire meglio le disposizioni tecniche della direttiva.

La proposta di direttiva rappresenta l'ultima fase di un pacchetto di misure tese a proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione ad agenti fisici. Parlamento e Consiglio hanno infatti già adottato la direttiva 2002/44/CE sulle vibrazioni per proteggere dai rischi per le mani, le braccia e l’intero corpo, la direttiva 2003/10/CE sul rumore per tutelare dai rischi per l’udito e la direttiva 2004/40/CE sui campi elettromagnetici.

 
 

 

 
 
Link utili:
Posizione comune del Consiglio
Parere della Commissione sulla Posizione comune
 

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