La
«Vertenza Amianto» deve diventare un tema europeo
per ottenere la messa al bando internazionale dell’amianto.
E’ stato questo il senso dell’iniziativa svoltasi
al Parlamento europeo che ha visto protagoniste le organizzazioni
che in Italia si stanno battendo, anche sul piano giudiziario,
per il risanamento ambientale, la giustizia, la ricerca medico-scientifica,
per sconfiggere il mesotelioma. All’incontro, ospitato
dal vicepresidente della Commissione Affari sociali, Antonio
Panzeri (Ds – Pse) ha partecipato anche Marta
Vincenti, parlamentare della Commissione Trasporti.
I termini della «Vertenza» sono stati ricordati,
a nome di una folta delegazione proveniente dall’Italia,
da Bruno Pesce, coordinatore dell’Associazione familiari
vittime dell’amianto, da Enrico Moroni, vicepresidente
dell’Inca Cgil, da Massimo Pozzi e Nicola Pondrano della
Cgil di Alessandria e Casale Monferrato e dall’avvocato
Paolo Pissarello che, insieme ai colleghi Sergio Sonetto e Oberdan
Forlenza, fa parte del collegio dei legali che assistono nel
giudizio contro la multinazionale Eternit, le migliaia di lavoratori,
di cittadini e di famiglie duramente colpiti dall’amianto.
Le cifre parlano di 1.300 morti per asbetosi, tumori polmonari,
riconducibili all’inalazione di polveri d’amianto.
Le vittime sono tra i lavoratori degli impianti ma anche tra
i cittadini. «E’ un dovere di ogni società
civile – ha detto Pesce – ottenere giustizia per
quella che è una continua strage. A Casale Monferrato,
cittadina con meno di 40mila abitanti, i casi di mesotelioma
sono in aumento: 35 diagnosi all’anno, di cui due terzi
riguardano la popolazione in generale, colpita dal micidiale
inquinamento ambientale provocato da 80 anni di attività
del più grande stabilimento d’Europa della Eternit
(1906-1986)». «Siamo di fronte ad una malattia latente
che si può manifestare anche dopo 30 anni, per questo
il libro funebre, purtroppo, è sempre aperto»,
ha denunciato Moroni.
In Italia è stato costituito un fronte comune fra le
località dove operavano gli stabilimenti Eternit: Casale
Monferrato (Al), Cavagnolo (To), Bagnoli (Na), Rubiera (Re)
e la ex Miniera di Balangero (To).
Sempre ieri a Bruxelles si è svolta una riunione per
dar vita ad un coordinamento europeo di rappresentanti di Belgio,
Italia, Francia, Svizzera e Olanda per dare più forza
ed efficacia alla battaglia. |