(da l'Unità - 22 settembre 2005)
 
DA BRUXELLES PARTE L'ALLEANZA CONTRO L'AMIANTO
La «Vertenza Amianto» deve diventare un tema europeo per ottenere la messa al bando internazionale dell’amianto. E’ stato questo il senso dell’iniziativa svoltasi al Parlamento europeo che ha visto protagoniste le organizzazioni che in Italia si stanno battendo, anche sul piano giudiziario, per il risanamento ambientale, la giustizia, la ricerca medico-scientifica, per sconfiggere il mesotelioma. All’incontro, ospitato dal vicepresidente della Commissione Affari sociali, Antonio Panzeri (Ds – Pse) ha partecipato anche Marta Vincenti, parlamentare della Commissione Trasporti.

I termini della «Vertenza» sono stati ricordati, a nome di una folta delegazione proveniente dall’Italia, da Bruno Pesce, coordinatore dell’Associazione familiari vittime dell’amianto, da Enrico Moroni, vicepresidente dell’Inca Cgil, da Massimo Pozzi e Nicola Pondrano della Cgil di Alessandria e Casale Monferrato e dall’avvocato Paolo Pissarello che, insieme ai colleghi Sergio Sonetto e Oberdan Forlenza, fa parte del collegio dei legali che assistono nel giudizio contro la multinazionale Eternit, le migliaia di lavoratori, di cittadini e di famiglie duramente colpiti dall’amianto.

Le cifre parlano di 1.300 morti per asbetosi, tumori polmonari, riconducibili all’inalazione di polveri d’amianto. Le vittime sono tra i lavoratori degli impianti ma anche tra i cittadini. «E’ un dovere di ogni società civile – ha detto Pesce – ottenere giustizia per quella che è una continua strage. A Casale Monferrato, cittadina con meno di 40mila abitanti, i casi di mesotelioma sono in aumento: 35 diagnosi all’anno, di cui due terzi riguardano la popolazione in generale, colpita dal micidiale inquinamento ambientale provocato da 80 anni di attività del più grande stabilimento d’Europa della Eternit (1906-1986)». «Siamo di fronte ad una malattia latente che si può manifestare anche dopo 30 anni, per questo il libro funebre, purtroppo, è sempre aperto», ha denunciato Moroni.

In Italia è stato costituito un fronte comune fra le località dove operavano gli stabilimenti Eternit: Casale Monferrato (Al), Cavagnolo (To), Bagnoli (Na), Rubiera (Re) e la ex Miniera di Balangero (To).
Sempre ieri a Bruxelles si è svolta una riunione per dar vita ad un coordinamento europeo di rappresentanti di Belgio, Italia, Francia, Svizzera e Olanda per dare più forza ed efficacia alla battaglia.

 
 

 

 
 
 
 

www.antoniopanzeri.it