Newsletter n°3/2019

EDITORIALE


 

Sauditi a La Scala? Uno schiaffo alla Milano dei diritti
L’ipotesi dell’ingresso dei sauditi nel CDA de La Scala sarebbe uno schiaffo alla Milano dei diritti. L’idea ha iniziato a diffondersi attraverso un incredulo tam tam nella scorsa settimana suscitando – giustamente – le perplessità di molti. A presentare la proposta sul tavolo è stato il principe saudita Badr che si è detto disponibile a elargire 15 milioni di euro in cinque anni a favore del teatro. Capiamoci, è sicuramente importante proiettare il teatro verso una internazionalizzazione, e capisco anche la necessità di ottenere fondi, ma io voglio porre la questione dei diritti umani, in particolar modo se ci troviamo a fare i conti con un paese come l’Arabia Saudita. Non possiamo assolutamente permettere che uno dei simboli più prestigiosi di Milano collabori con chi nel proprio paese calpesta quotidianamente i diritti umani e le libertà fondamentali
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ARTICOLI
Congresso mondiale sulla pena di morte
Quando parliamo di abolizione della pena di morte, serve tenere presente che la nostra lotta non riguarda solo il salvataggio di individui per rispettare il diritto alla vita e alla dignità umana, ma la nostra battaglia ha a cuore anche le condizioni carcerarie. Si tratta, dunque, di servire la giustizia ed evitare la terribile tragedia della mala amministrazione di essa. Nella nostra battaglia siamo inoltre sostenitori della promozione di una cultura che abbia come pilastri i diritti umani, la giustizia e la compassione. Questo il messaggio che ho voluto lanciare il 27 febbraio al Parlamento Europeo nel corso del settimo Congresso mondiale contro la pena di morte che si è incentrato sull´impegno delle imprese e del settore privato
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A Roma per verificare la situazione di migranti e rifugiati
I deputati della Sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo hanno visitato l’Italia dal 27 febbraio al 1° marzo per incontrare i migranti e i rifugiati che sono arrivati nel paese. Lo scopo della visita è stato quello di raccogliere informazioni di prima mano sulle esperienze dei migranti mentre viaggiano dai loro paesi di origine, sulla situazione nei paesi di transito, principalmente in Libia, e sulle condizioni che queste persone devono affrontare all’arrivo in Europa. Quello che è emerso è che ci sono problemi importanti che riguardano i diritti dei migranti, in particolare dopo l’approvazione del cosiddetto decreto Salvini. Per questo, abbiamo sottolineato le nostre preoccupazioni, soprattutto in termini di protezioni umanitaria
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La fidanzata di Khashoggi al PE: “Se non uscirà la verità, sarà una macchia terribile per i diritti umani”
Oggi sono qui al Parlamento europeo non solo come fidanzata di Jamal, ma anche come essere umano per non far spegnere i riflettori sul caso e ricordare l’importanza e il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo”. Così è intervenuta nel corso di una riunione della Sottocommissione per i diritti umani al Parlamento europeo Hatice Cengiz, fidanzata del giornalista saudita Jamal Khashoggi, atrocemente ucciso lo scorso 2 ottobre mentre si trovava nel consolato saudita di Istanbul. “Se la verità su ciò che è accaduto a Jamal Kashoggi resterà nell’ombra, sarà una macchia terribile per i diritti umani”, ha aggiunto Hatice Cengiz. Dall’inizio del 2019 nella penisola arabica si è registrato un drastico aumento del numero di arresti di difensori dei diritti umani e di attacchi nei loro confronti. La situazione in Arabia Saudita è allarmante, le persone che agiscono per proteggere e promuovere i diritti umani e lavorano per l’emancipazione femminile sono incarcerate e torturate
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Gli attacchi agli avvocati sono attacchi ai diritti di tutti
Gli avvocati sono sempre più perseguitati in tutto il mondo. Il 19 febbraio, la sottocommissione per i diritti dell’uomo del Parlamento europeo (DROI) ha tenuto un’audizione specificamente dedicata agli attacchi contro la professione legale. I diritti umani possono essere tutelati e promossi solo in un contesto in cui i rappresentanti di questa professione possono svolgere il loro lavoro senza minacce e ostacoli alle principali garanzie e tutele. Qualsiasi attacco agli avvocati per i diritti umani o alla professione legale è un attacco alla giustizia e ai principi fondamentali dello Stato di diritto. Senza di loro non c’è giustizia. Le istituzioni e le regole restano vuote se le persone come gli avvocati per i Diritti umani non possono adempiere al loro legittimo ruolo nella difesa degli altri. Per questo il Parlamento europeo rinnova il suo impegno nella loro difesa
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INTERVENTI IN PLENARIA

 

Situazione in Venezuela
Dopo la risoluzione approvata alcune settimane fa mi stavo chiedendo quale fosse il compito principale che Parlamento europeo deve assolvere per contribuire a risolvere la situazione venezuelana. La prima cosa da fare credo sia sottrarre questo dibattito da una semplice dimensione propagandistica e strumentale. Io penso che nella situazione di stallo politico attuale sia urgente trovare una via di uscita democratica alla crisi attraverso elezioni presidenziali libere e credibili, nella consapevolezza che la soluzione può essere soltanto pacifica e democratica. Non ci sono né vi possono essere altre opzioni perché causerebbero maggiori danni e sofferenze alla popolazione

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RASSEGNA STAMPA

(WASHINGTON POST)
L’Unione Europea deve difendere i diritti umani in Arabia Saudita – e chiedere giustizia per Jamal Khashoggi
(Strasburgo). Se la verità su ciò che è accaduto a Jamal resterà nell’ombra, sarà una macchia terribile per i diritti umani”. È stato questo il monito avanzato da Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, intervenendo questa settimana all’incontro della Commissione dei Diritti umani del Parlamento europeo che presiedo. Fu proprio lei a lanciare l’allarme lo scorso 2 ottobre, dopo aver aspettato per ore il suo fidanzato fuori dal consolato saudita di Istanbul, mentre tra quelle mura avveniva l’atroce e inaudito crimine. Ma come lei stessa ci ha confidato, la sua presenza al Parlamento europeo non era solo per vestire i panni della fidanzata del giornalista, ma soprattutto per ricordare l’importanza del rispetto dei diritti umani in tutto il mondo. E l’efferato omicidio di cui è stato vittima Jamal Khashoggi non fa che confermare, ancora una volta, come in Arabia Saudita questi diritti vengano brutalmente calpestati
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(ALANEWS)
Global compact, Panzeri: “Fondamentale adesione Italia”
“Gli incontri sono stati molto positivi. Abbiamo posto all’ordine del giorno una serie di temi, innanzitutto la questione dell’adesione del governo italiano al global compact for migration, la questione del tragitto dei migranti e abbiamo detto che siamo con l’Italia per una politica comune europea sull’immigrazione. Eravamo in visita nel momento in cui al Parlamento c’è stato un voto con cui si è spostata in là l’adesione al global compact: abbiamo spiegato alle autorità italiane che per noi è fondamentale che questa adesione ci sia. E sulla questione di Dublino abbiamo detto che il governo italiano deve agire in Europa con i governi più recalcitranti, e che sono amici del governo italiano, perché si produca un effetto positivo di maggiore solidarietà europea”
(CORRIERE DELLA SERA)
La fidanzata di Kashoggi: “Senza verità una macchia sui diritti umani”
Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita ucciso il 2 ottobre scorso nel consolato saudita di Istanbul, si è presentato al Parlamento europeo “non solo come fidanzata di Jamal”, ma anche come essere umano» per non far spegnere i riflettori sul caso e ricordare l’importanza ed il “rispetto dei diritti umani in tutto il mondo”. “Abbiamo voluto testimoniare il nostro ulteriore impegno perché su questa vicenda non possiamo assolutamente mettere una pietra sopra, dobbiamo ricercare il massimo della verità, perché le verità fornite finora non soddisfano il Parlamento europeo, non soddisfano la commissione diritti umani e quindi vogliamo lavorare in questa direzione per raggiungere la verità”, ha affermato Pier Antonio Panzeri, europarlamentare del Gruppo S&D (Socialisti e democratici) e presidente della Sottocommissione Diritti Umani
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