INTERVISTA – Zapping, Rai Radio1 – Libia

Zapping, Rai Radio1 – Libia

Abbiamo parlato di Libia a Strasburgo, un dibattito che riguarda soprattutto la fissazione di una linea per il Parlamento europeo rispetto alle dinamiche che stanno caratterizzando la vicenda libica. Il tema non riguarda solo l’immigrazione, perché questa è una conseguenza dell’instabilità oggi presente in Libia, ci siamo invece concentrati sul processo di stabilizzazione necessario per il paese, soprattutto in vista della conferenza di novembre a Roma. Forse bisognerebbe prendere in considerazione una sorta di anticipazione di questo appuntamento per evitare che le posizioni sul campo cambino e possano presentare il conto a questa conferenza. […]

Bisogna dire al governo italiano, a partire dal ministro dell’Interno, che deve uscire da questa ossessione sull’immigrazione. Perché l’immigrazione è conseguenza dell’instabilità. Bisogna piuttosto puntare le carte per un protagonismo diverso nell’area mediterranea perché si stanno ridisegnando gli spazi geopolitici. È indispensabile però che anche l’Europa batta un colpo perché non è pensabile che Italia, Francia o Russia e Stati Uniti possano essere messi intorno a un tavolo se l’Europa non svolge fino infondo il suo ruolo.

Nelle scorse settimane abbiamo discusso con il presidente Tajani sulla possibilità di provocare una riunione a Bruxelles evitando la contrapposizione tra Francia e Italia (tra le quali c’è una opposizione vera, data dagli interessi energetici) perché nel marasma generale chi acquisisce posizioni sul campo, indicando anche le possibili date delle elezioni e alleandosi con i soggetti che possono aspirare alla vittoria, si posiziona meglio. Per questo l’Italia deve concentrarsi meno sulla questione migratoria e più sugli aspetti geopolitici della regione.

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