INTERVISTA – Regeni, Panzeri: “Collaborazione minata alla radice”

AlaNews

20/06/2018

Innanzitutto abbiamo riconosciuto l’esigenza di una collaborazione bilaterale tra Unione europea ed Egitto perché riteniamo che l’Egitto possa svolgere un ruolo di equilibrio in tutta la regione di fronte agli accadimenti che ci sono in Libia, o nel conflitto israelo-palestinese o nel conflitto siriano.

Abbiamo anche detto che vogliamo collaborare a una crescita economica e sociale del Paese, ma tutto questo dovrà essere accompagnato dalla piena salvaguardia dei diritti umani e oggi l’Egitto non si trova nelle condizioni ottimali da questo punto di vista. È indispensabile che proceda sulla strada delle riforme, di leggi che sorreggano molto di più la questione dei diritti umani, in particolare dei difensori dei diritti umani, le persone che finiscono in carcere perché sono gay o lesbiche, politiche che siano in grado di fermare un’ondata che consideriamo sbagliata di lotta a coloro i quali difendono questi diritti.

Ovviamente ho sollevato di nuovo la vicenda di Giulio Regeni. Non solo abbiamo richiamato all’urgenza e alla necessità di arrivare alla verità il più rapidamente possibile, ma abbiamo detto che c’è un atteggiamento da parte delle autorità egiziane che non ci soddisfa ed è per alcuni aspetti negativo. Il fatto di aver incarcerato la moglie dell’avvocato della famiglia Regeni al Cairo dimostra che la volontà di collaborazione è minata alla radice. Quindi abbiamo chiesto non solo uno sforzo, ma che ci sia davvero un impegno nella direzione della ricerca della verità e questo non solo per l’Egitto, ma per l’Italia e per la famiglia. A maggior ragione di fronte alle dichiarazioni che abbiamo sentito nei giorni scorsi da parte di Salvini che ha ritenuto di dire che i rapporti con l’Egitto dal punto di vista commerciale sono molto più importanti dell’omicidio di Regeni. Non c’è nulla di più importante che la verità attorno alla vicenda che ha riguardato Giulio.

La risposta è stata data in termini molto retorici, ma in ogni caso non dobbiamo deflettere lo dico con forza e determinazione perché questa verità prima o poi deve assolutamente emergere.

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