INTERVISTA – Medio Oriente, Panzeri: “Provocazioni di Trump?Pericolosissime”

ALANEWS

15 maggio 2018

Medio Oriente, Panzeri: “Provocazioni di Trump? Pericolosissime”

“Innanzitutto bisogna condannare e stigmatizzare il comportamento delle forze armate israeliane, non solo per l’uso sproporzionato della forza, ma perché una manifestazione che avrebbe potuto tranquillamente essere una manifestazione pacifica, in realtà si è trasformata in una situazione molto ma molto complicata e difficile. Quindi è giusto che ci sia questa condanna e tutta la solidarietà va ovviamente nei confronti di coloro che sono stati colpiti.

Nello stesso tempo le due cose sono collegate perché la scelta dell’Amministrazione americana di trasferire l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme è una chiarissima provocazione che sarà probabilmente foriera di ulteriori problemi, non solo nei rapporti tra Israele e Palestina, ma complessivamente in tutta la regione mediorientale. Io credo che questo vada assolutamente sottolineato perché la mia impressione è che Netanyahu, l’emiro dell’Arabia Saudita e Trump si stia costruendo una miscellanea davvero molto pericolosa che può provocare seri guasti e derive pericolosissime.

Sarebbe opportuno che si richiamassero quei paesi che hanno deciso di aderire all’inaugurazione e anche quei paesi che hanno deciso di procedere allo spostamento della propria ambasciata, penso alla Romania. L’Europa non sarà mai in grado di svolgere un ruolo da protagonista se non eleva non solo la voce, ma soprattutto la dignità della politica estera. E questo non è possibile per via dell’atteggiamento dei singoli stati che, non solo non cedono sovranità, ma in base ai loro interessi particolari agiscono sulla geopolitica, sia quella mediterranea che altrove, in modo non unitario e questo ovviamente fa cadere la forza dell’Unione europea.

Quindi è indispensabile riprendere questo tema e credo che il Parlamento europeo debba, aldilà delle differenze che ci sono, richiamare con forza questo, ribadire quali sono le posizioni che l’Unione europea ha sempre assunto in ordine al conflitto israelo-palestinese e in ordine allo spostamento dell’ambasciata americana e andare con forza e determinazione. Perché io credo che oltre all’azione parlamentare si debba proseguire con un’azione di massa da parte dell’opinione pubblica europea”.

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