INTERVISTA – Caso Regeni: Strasburgo con Fico, bene schiena dritta con Egitto

Panzeri (Leu), risposta importante da punto di vista politico

Bruxelles, 30 nov. (Adnkronos)

(Tog/Adnkronos)

Il presidente della Camera Roberto Fico ha fatto “bene” a sospendere i rapporti con il Parlamento egiziano per fare pressione sulle autorità del Cairo perché le indagini sull’uccisione di Giulio Regeni producano risultati. E’ “giusto che si mostri la schiena diritta”, come ha fatto l’esponente del M5s con una risposta “importante dal punto di vista politico”. Lo dice all’Adnkronos Antonio Panzeri, presidente della commissione Diritti Umani del Parlamento Europeo, a proposito della decisione del presidente della Camera. (Segue)

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“Mi auguro – continua Panzeri – che questa risposta cerchi di far comprendere ai partner parlamentari egiziani che è indispensabile” operare “insieme alla ricerca della verità”. Verità cui finora, continua l’esponente di Leu, non si è arrivati “perché non si è voluto dare le risposte che l’Italia e la famiglia Regeni hanno chiesto da un sacco di tempo. Anzi, abbiamo avuto nel recente periodo l’arresto degli avvocati in Egitto. Si è andati in direzione diametralmente opposta. Ogni tanto, è necessario che si dica ‘no, basta’ e che si tiri una riga”.

Sarebbe comunque il caso, secondo Panzeri, che il presidente della Camera “agisca anche nei confronti del governo italiano”, facendo pressione, anche “per evitare di avere tra identici soggetti politici sia maggioranza che opposizione”.

Oggi molti, osserva, “non solo nel governo italiano, hanno un’idea di guardare con molto realismo ai rapporti con l’Egitto: le autorità egiziane capiscono così di essere importanti a livello di rapporti commerciali e geopolitico: in qualche modo ci marciano e cercano di scappare dalla richiesta di avere maggiore verità. Bisogna evitare che i diritti umani vengano continuamente sacrificati sull’altare del realismo politico”, conclude.