INTERVISTA – Aquarius, Panzeri (SD): “Si usi testa, non muscoli”

Alanews.it | martedì 12 giugno

Accanto al fatto che vi è un sentimento molto forte umanitario da parte del governo spagnolo, c’è una scelta totalmente opposta da parte del governo italiano. Questo va sottolineato e soprattutto va ringraziato il governo spagnolo.

Questa vicenda ci dimostra che siamo in assenza di una politica comune europea sull’immigrazione, che è alla base di tanti guasti in tutta Europa e che il governo italiano interpreta questa assenza in modo molto strumentale usando i muscoli e non la testa nel governare il processo migratorio che non si fermerà, soprattutto perché l’Italia, che piaccia o no, ha i suoi confini sul mare, quindi inevitabilmente questo tema verrà riproposto.

Penso ci sia la necessità di un ragionamento totalmente nuovo sul tema dell’immigrazione e mi auguro che questo uso della forza venga meno, c’è bisogno non di muscoli ma di testa.

Vorrei fosse chiaro che molti dei fenomeni elettorali avvenuti in Europa e anche in Italia sono oggettivamente il prodotto di una mancanza di una politica comune europea in questo caso sul tema dell’immigrazione e di un’insipienza della classe dirigente europea.

Quindi è indispensabile che ci si mobiliti perché il Consiglio del 28 e 29 giugno metta all’ordine del giorno un cambiamento di rotta sul tema dell’immigrazione. Purtroppo la bozza presentata dalla presidenza bulgara non risponde assolutamente a questa sfida, ripropone di nuovo il tema della mancanza della ripartizione dell’immigrazione e questo ovviamente rischia di produrre ulteriori tensioni.

Avremmo bisogno di un salto di qualità che allo stato attuale purtroppo non si intravede.

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