Non è facile riassumere e semplificare l’attività di 5 anni di un Europarlamentare.
Da sempre Antonio Panzeri si occupa di lavoro e anche nel Parlamento europeo è membro della Commissione Occupazione e Affari Sociali (EMPL) di cui ha già ricoperto il ruolo di Vicepresidente, nonché membro supplente della Commissione Mercato Interno (IMCO).
Ecco, in breve, una panoramica delle principali attività svolte da Antonio Panzeri al Parlamento Europeo.
Relazione sul rafforzamento della lotta al lavoro sommerso (INI /2008/2035)
Essere relatore al Parlamento Europeo significa, nella pratica, portare avanti una procedura nei vari stadi del processo decisionale: prima all’interno della Commissione competente, poi in seduta plenaria, dinnanzi a tutto il Parlamento.
Per maggiori dettagli sulla Relazione, clicca qui.
Guarda il video dell’intervista di Antonio Panzeri sulla lotta al sommerso.
I GRANDI TEMI
Nel corso del suo mandato, Antonio Panzeri è intervenuto in numerosi dibattiti di grande importanza, dando così il suo contributo alla difesa dei diritti dei lavoratori e promuovendo una visione di Europa sociale capace di tutelare tutti i cittadini europei.Ecco alcuni dei dibattiti più significativi della legislatura 2004-2009:
L’Orario di Lavoro - La revisione della Direttiva “Orario di Lavoro” ha visto contrapporsi due posizioni molto distanti: quella della Commissione e del Consiglio, volta alla deregolamentazione del mercato del lavoro, e quella del Parlamento, più attenta alla tutela dei lavoratori.Lo stesso Parlamento, inizialmente diviso, si è poi schierato a favore del mantenimento delle garanzie necessarie ad assicurare la sicurezza e il benessere dei lavoratori europei.Vuoi saperne di più? Clicca qui.
Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione (FEG) - La globalizzazione può condurre a fenomeni di delocalizzazione e ristrutturazione che, nel breve periodo, possono avere conseguenze negative per l’occupazione dei paesi dove la forza lavoro ha un costo maggiore, com’è il caso di molti Stati Europei.
L’Europa si era già dotata, a questo proposito, del Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione. Un Fondo che va urgentemente rimodellato per meglio affrontare la crisi economica e contrastarne gli effetti. Per maggiori dettagli, clicca qui.
Libera circolazione dei lavoratori - La libera circolazione di tutti i cittadini europei e dunque anche dei lavoratori è uno dei pilastri dell’Unione Europea. Il timore che la manodopera di alcuni Stati Membri, meno pagata e con minori tutele, possa condizionare negativamente il mercato del lavoro dei paesi dove i lavoratori hanno più diritti, si è riproposto con forza in occasione dell’attuale crisi economica. Ma la soluzione alla crisi non è adottare politiche protezioniste e nazionaliste, quanto promuovere migliori standard retributivi e sociali per tutti i lavoratori e cittadini europei. Leggi l’intervista.
Comitato aziendale europeo (CAE) - A quattordici anni dall’adozione della direttiva sui Comitati Aziendali Europei (CAE) sono attivi circa 820 comitati aziendali europei che rappresentano 14,5 milioni di lavoratori a fini di informazione e consultazione a livello transnazionale. Tali comitati, al centro dello sviluppo di relazioni sociali transnazionali, contribuiscono al raggiungimento di un equilibrio tra gli obiettivi economici e sociali nel mercato unico, in particolare attraverso il loro ruolo determinante nell’anticipazione e nella gestione responsabile del cambiamento. Sussistono tuttavia ancora problemi nell’applicazione pratica di questa direttiva. Per maggiori informazioni, leggi qui.
Assicurazione veicoli - L’Europa è sempre più vicina e in movimento. Ma un punto deve rimanere fermo: i cittadini UE devono essere messi in grado di utilizzare l’auto in qualsiasi paese europeo con la sicurezza che ogni sinistro sarà coperto dalla propria assicurazione e oggetto di un regolamento rapido ed efficace. Le direttive sull’assicurazione automobilistica sono destinate proprio a facilitare e garantire la libera circolazione dei veicoli in tutta l’Unione europea. Approfondisci.
Servizi sanitari - I servizi sanitari costituiscono un pilastro del modello sociale europeo. Da qui la necessità di escludere questo settore dalla direttiva sui servizi nel Mercato interno (nota come direttiva Bolkestein), ritenendo che questa tematica dovesse essere trattata in maniera specifica in una riflessione più ampia sul settore sanitario in Europa. Per rispondere alla richiesta del Parlamento europeo di assicurare una migliore protezione giuridica alla mobilità dei pazienti e dei professionisti, la Commissione europea ha infine presentato una proposta di direttiva in merito, cercando di assicurare un livello elevato di protezione della salute e garantire ad ognuno un accesso eguale alle cure sanitarie.
Prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) - Nel 2006 la comunità medica ha comunicato alla Commissione la propria inquietudine in merito all’attuazione di tale direttiva. I valori limite di esposizione stabiliti dalla medesima limiterebbero infatti in modo sproporzionato l’applicazione e lo sviluppo della tecnica MRI (risonanza magnetica per immagini), considerata oggi uno strumento indispensabile per la diagnosi ed il trattamento di varie malattie. Anche altri settori industriali hanno espresso preoccupazione in merito all’incidenza della direttiva sulle loro attività. Continua qui.
Censimenti della popolazione e delle abitazioni - Le istituzioni internazionali, europee e nazionali devono disporre di informazioni sufficientemente affidabili riguardo alla popolazione e alla situazione abitativa nell’Unione europea. In quasi tutte le sfere d’azione dell’UE che riguardino questioni economiche, sociali o ambientali, sono necessari dati di qualità sulla popolazione, utili ai fini della formulazione degli obiettivi strategici e della valutazione dei progressi. Leggi qui.
Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente - In un’Europa caratterizzata da rapidi mutamenti tecnologici ed economici e da una popolazione che invecchia, l’apprendimento permanente è divenuto una necessità. Saper rinnovare continuamente conoscenze, abilità e competenze dei cittadini, è divenuto cruciale per mantenere la competitività e la coesione sociale dell’UE. Continua qui.
Programma comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale – Il programma PROGRESS si prefigge di fornire un aiuto finanziario all’attuazione degli obiettivi dell’Unione europea nel settore dell’occupazione e degli affari sociali. Esso contribuisce pertanto alla realizzazione degli obiettivi della strategia di Lisbona. Le attività di analisi e di apprendimento reciproco, le attività di sensibilizzazione e di diffusione, nonché l’aiuto agli operatori principali vengono finanziati tramite PROGRESS che dispone di un bilancio pari a 743 milioni di euro per il periodo 2007-2013. Leggi qui.
Piano d’azione europeo per la mobilità del lavoro (2007 – 2010) - In un’Europa senza frontiere interne che deve competere in un’economia globale in cui sono in costante evoluzione sia le esigenze di una società che invecchia che il mercato del lavoro, è fondamentale raggiungere un livello di mobilità di gran lunga superiore a quello attuale. La mobilità dei lavoratori è indispensabile per consentire il funzionamento efficace del mercato unico e per offrire migliori posti di lavoro a un numero maggiore di persone, obiettivo chiave della strategia di Lisbona. Clicca qui.
Verso principi comuni di flessicurezza: Posti di lavoro più numerosi e migliori grazie alla flessibilità e alla sicurezza - Il modo in cui i cittadini europei vivono e lavorano sta cambiando rapidamente. Se ne possono indicare quattro motivi principali: l’integrazione economica europea e internazionale, lo sviluppo di nuove tecnologie, in particolare nei settori dell’informazione e della comunicazione, l’invecchiamento demografico delle società europee unitamente a tassi d’occupazione ancora relativamente bassi e a un’elevata disoccupazione di lungo periodo che mettono a rischio la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale. Continua qui.
Strategia comunitaria 2007-2012 per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro - La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro rappresentano al giorno d’oggi uno degli aspetti più importanti e più avanzati della politica dell’UE relativa all’occupazione e agli affari sociali. Nel corso degli ultimi decenni l’adozione e l’applicazione di un vasto corpus normativo comunitario ha permesso di migliorare le condizioni di lavoro negli Stati membri dell’UE e di compiere notevoli progressi per quanto riguarda la riduzione degli infortuni e delle malattie connesse all’attività lavorativa. Clicca qui.
Diritti dei consumatori - Garantire ai consumatori, indipendentemente dal paese dell’UE in cui fanno i loro acquisti, informazioni chiare in materia di prezzi, oneri addizionali e costi prima che firmino un contratto è l’obiettivo principale di tale proposta. Ciò per rafforzare la tutela dei consumatori contro le consegne tardive e le mancate consegne oltre a fissare in modo rigoroso su scala europea diritti a vantaggio dei consumatori su tematiche quali i periodi di recessione, le restituzioni, i rimborsi, la riparazione e le garanzie nonché le clausole contrattuali vessatorie. Continua qui.
Direttiva sull’Informazione e la consultazione dei lavoratori - Il principio dell’informazione e della consultazione dei lavoratori svolge un ruolo di primo piano nella promozione del dialogo sociale e di relazioni di fiducia a livello di imprese e stabilimenti, indispensabile per garantire un ambiente di lavoro favorevole all’innovazione, all’anticipazione e all’adattamento nell’interesse dei datori di lavoro così come dei lavoratori. Continua qui.
Servizi nel mercato interno “Direttiva Bolkestein” - Il Parlamento europeo ha approvato una nuova versione della direttiva “Servizi”, meglio conosciuta come direttiva “Bolkestein”, nella quale il principio tanto controverso del “Paese di origine” è stato finalmente cancellato. Con questa direttiva si avvia il processo di completamento del mercato interno che, nel suo tragitto, dovrà affrontare e mettere all’ordine del giorno temi quali l’armonizzazione fiscale e quella sociale. Leggi qui.

