Home » Europa » Parlamento » Il Parlamento Europeo boccia la proposta di bilancio 2014-2020

Il Parlamento Europeo boccia la proposta di bilancio 2014-2020

schulz consiglioI parlamentari europei si sono espressi contro le proposta di bilancio UE, che avrebbe definito gli impegni di spesa nel periodo 2014-2020.
Un voto netto e condiviso dalla gran parte delle forze politiche: 506 sono stati i voti contrari a fronte di 161 voti favorevoli e 23 astensioni.
La motivazione principale è il rifiuto di un impianto complessivo basato soltanto su rigore e austerità  per un settennato che si preannuncia drammatico dal punto di vista economico.
Affinché il bilancio venga accettato, secondo il Parlamento Europeo, occorre ragionare su una distribuzione delle risorse più attenta alle politiche di crescita, lasciando margini di spesa annuali più flessibili.
E’ la prima volta che il Parlamento boccia una proposta di bilancio. Questa scelta rappresenta il contrasto fra la visione dei governi (i Capi di Stato e di governo avevano infatti trovato un compromesso di massima durante lo scorso Consiglio Europeo dell’8 febbraio) e quella del Parlamento elettivo, da sempre considerato l’organo più vicino alle istanze della popolazione.

Le cifre approvate dal Consiglio Europeo sono le stesse dei budget del 2005 e dovrebbero applicarsi fino al 2020“, ha spiegato Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo “E’ facile da capire che l’UE non potrà rispettare i suoi impegni con budget così ridotti“. Il Parlamento Europeo ha ribadito con forza che la politica dell’austerità di bilancio non è la buona strada per contrastare la crisi, ma al contrario nuoce a ogni possibilità di rilancio e di crescita.
Questa discussione si colloca in uno scenario istituzionale delicato: il Trattato di Lisbona ha assegnato maggiori poteri al Parlamento, ma gli Stati Nazionali sono ancora restii ad adottare politiche unitarie e a contribuire alla nascita di una vera e propria Europa dei Cittadini.
Con questo voto contrario il Parlamento Europeo cerca di affermare con forza la necessità di politiche che guardino oltre gli interessi nazionali e affrontino con coraggio la difficile congiuntura economica.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*