Comunicato Stampa
Una delegazione del Parlamento Europeo ha visitato Tripoli e Bengasi dal 10 al 12 febbraio
Ecco il comunicato dei Parlamentari che hanno fatto parte della Delegazione. "Siamo venuti in Libia per confermare il nostro supporto al popolo libico. Il nostro Parlamento è stato il primo organismo internazionale a chiedere una no-flight zone e riconoscere il Consiglio di Transizione Nazionale.
Siamo fiduciosi che il popolo libico sarà capace, con la stessa determinazione e unità che ha mostrato durante la rivoluzione, di fronteggiare le importanti sfide che caratterizzano questa fase cruciale della transizione libica verso lo status di nazione democratica, inclusiva, prospera e pacifica.
Ecco il comunicato dei Parlamentari che hanno fatto parte della Delegazione. "Siamo venuti in Libia per confermare il nostro supporto al popolo libico. Il nostro Parlamento è stato il primo organismo internazionale a chiedere una no-flight zone e riconoscere il Consiglio di Transizione Nazionale. Siamo fiduciosi che il popolo libico sarà capace, con la stessa determinazione e unità che ha mostrato durante la rivoluzione, di fronteggiare le importanti sfide che caratterizzano questa fase cruciale della transizione libica verso lo status di nazione democratica, inclusiva, prospera e pacifica.
Occorre conciliare l'esigenza di superare i problemi più urgenti con la necessità di creare istituzioni democratiche




A fronte delle manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.
La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato contro la pratica dei produttori di riportare che un prodotto ha "x% di grasso, zucchero o sale". Quando si legge una dicitura di questo tipo, secondo i deputati S&D, le persone pensano subito che il prodotto sia salutare. Ma ora ci saranno criteri più chiari per dare informazioni sicure ai cittadini. La proposta della Commissione avrebbe invece consentito ai produttori di sponsorizzare riduzioni di grasso, zucchero o sale senza che questo garantisse dell'effettiva salubrità del prodotto. Secondo i deputati S&D, le persone dedicano una crescente attenzione a ciò che mangiano e desiderano seguire una dieta più sana. Quindi, l'obiettivo da perseguire non dev'essere questo e non favorire i metodi di marketing poco chiari che, al contrario, possono avere come conseguenza l'aumento di vendite di cibi fondamentalmente malsani. La decisione dovrà essere approvata nella prossima plenaria, che avrà luogo a Bruxelles il 2 febbraio
Con il voto positivo del Gruppo S&D la Commissione Affari Esteri ha approvato questo mattino la conclusione di un protocollo sull'accordo euromediterraneo col Marocco che stabilisce la partecipazione di questo Paese ai programmi europei. I socialisti e i democratici hanno quindi mostrato, ancora una volta, il loro sostegno verso il Regno del Marocco e al processo di riforma politica ed economica da esso intrapreso. 
A Strasburgo il Gruppo S&D ha eletto un nuovo leader, il parlamentare austriaco Hannes Swoboda. Il Gruppo - che rappresenta la seconda forza politica del Parlamento Europeo, con i suoi 190 membri - ha eletto Swoboda a scrutinio segreto. E' la prima volta che per la carica competono tre candidati. Il mandato del nuovo leader coprirà la prossima metà del mandato, fino alle elezioni europee del 2014.
Signore e signori, cari colleghi,
