Per non dimenticare
La Giornata della Memoria
Dal 2001 il nostro Paese , con una apposita legge dello Stato, celebra il 27 gennaio quale "Giorno della Memoria". la celebrazione avviene anche in molti altri paesi, e dal 2005, anche l'ONU ha approvato una apposita risoluzione. Ma forse pochi sanno che la nostra legge ( la 211 del luglio 2000) cita espressamente tre cose da ricordare e celebrare.
Il primo ricordo é la Shoah, ovvero lo sterminio dl popolo ebraico, la tragedia divenuta emblema del "male assoluto" di ogni tempo. Il secondo ricordo é per le vittime italiane, coloro che subirono la deportazione e la morte, e la vergogna delle leggi razziali dello stato fascista. E infine, si ricordano i "giusti", coloro che si opposero allo sterminio e alla degradazione umana, cercando, spesso pagando con la loro stessa vita, di salvare altre vite proteggendo oppressi e perseguitati.
Il nostro continente, grazie alle istituzioni Europee e alla lungimiranza dei suoi padri fondatori, vive oggi uno dei piú lunghi periodi di pace della sua storia millenaria. Ma non mancano tentativi e teorie negazioniste, e anche, sopratutto in questo periodo di forte crisi economica, pericolosi segnali di rigurgiti nazionalistici, antidemocratici e xenofobi.
Per questo, ricordare a noi stessi e trasmettere alle giovani generazioni il ricordo di quella immane tragedia, ma anche delle condizioni che la precedettero e che la resero possibile, é la miglior cosa che si possa fare per evitare che si ripeta, e che la normalità dell'oblio renda possibile una nuova "banalità del Male".
Ecco gli articoli sulla Memoria previsti dal nostro ordinamento
Legge n. 211 del 20 luglio 2000
art 1) La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
art 2) 1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
Dal 2001 il nostro Paese , con una apposita legge dello Stato, celebra il 27 gennaio quale "Giorno della Memoria". la celebrazione avviene anche in molti altri paesi, e dal 2005, anche l'ONU ha approvato una apposita risoluzione. Ma forse pochi sanno che la nostra legge ( la 211 del luglio 2000) cita espressamente tre cose da ricordare e celebrare.Il primo ricordo é la Shoah, ovvero lo sterminio dl popolo ebraico, la tragedia divenuta emblema del "male assoluto" di ogni tempo. Il secondo ricordo é per le vittime italiane, coloro che subirono la deportazione e la morte, e la vergogna delle leggi razziali dello stato fascista. E infine, si ricordano i "giusti", coloro che si opposero allo sterminio e alla degradazione umana, cercando, spesso pagando con la loro stessa vita, di salvare altre vite proteggendo oppressi e perseguitati.
Il nostro continente, grazie alle istituzioni Europee e alla lungimiranza dei suoi padri fondatori, vive oggi uno dei piú lunghi periodi di pace della sua storia millenaria. Ma non mancano tentativi e teorie negazioniste, e anche, sopratutto in questo periodo di forte crisi economica, pericolosi segnali di rigurgiti nazionalistici, antidemocratici e xenofobi.
Per questo, ricordare a noi stessi e trasmettere alle giovani generazioni il ricordo di quella immane tragedia, ma anche delle condizioni che la precedettero e che la resero possibile, é la miglior cosa che si possa fare per evitare che si ripeta, e che la normalità dell'oblio renda possibile una nuova "banalità del Male".
Ecco gli articoli sulla Memoria previsti dal nostro ordinamento
Legge n. 211 del 20 luglio 2000
art 1) La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
art 2) 1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.




L'Assemblea Regionale del PD Lombardo ha scommesso sull'Europa, dedicando a questo tema un'intera giornata di dibattito. Scommessa ampiamente vinta, perché il Teatro Elfo Puccini, fin dalle prime ore del mattino, ha registrato una grande affluenza. L'interesse per i temi europei, di cui in questo momento storico è impossibile negare l'importanza, è stato al centro sia della prima parte della giornata che della seconda.

