GRUPPO DI MONITORAGGIO AFFARI ESTERI
Parlamento Europeo, il punto sulla transizione libica
Intervento di Antonio Panzeri alla riunione del gruppo di monitoraggio Affari Esteri, tenutasi giovedì 15 settembre.
Onorevoli Colleghi,
Come avete potuto osservare gli eventi in Libia si susseguono velocemente dalla metà di agosto. Il CNT controlla Tripoli, ma la situazione è tutt’altro che stabile per tutto il paese. Il colonnello Gheddafi è ancora a piede libero: é innegabile che possa ancora provocare effetti nocivi. Alla conferenza di Parigi tenutasi il 1° settembre di quest’anno, il Consiglio nazionale di transizione ha chiesto al segretario generale Ban Ki-Moon, che l’ONU coordini e attui l’assistenza internazionale attraverso il “Gruppo di amici della Libia.”
L’Unione europea ha finora stanziato oltre 150 milioni di euro in aiuti umanitari e ha cancellato le sanzioni applicate a oltre 28 entità libiche permettendo al CNT di disporre di risorse aggiuntive. Nel corso della riunionedei ministri delle finanze del partenariato di Deauville a Marsiglia il 10 settembre, 38.000 milioni dollari (27,5miliardi di €) sono stati impegnati per aiutare la Tunisia, l’Egitto, il Marocco e la Giordania entro il 2013. La Libiapotrebbe partecipare a questo gruppo e al termine della stessa riunione il Fondo monetario internazionaleha riconosciuto il CNT come l’organismo che rappresenta ufficialmente la Libia.
Una missione è stata inviata a Tripoli la settimana scorsa con a capo il Direttore Agostino Miozzo.Questo Lunedì pomeriggio ha illustrato la situazione ai deputati della commissione affari esteri.
Il Parlamento ha discusso la situazione ieri in seduta plenaria e una risoluzione sarà adottata oggi. Lo scorsogiugno siamo stati invitati (il Parlamento) dal Sig. Jalil a renderci in Libia e la risoluzione che sarà adottataoggi, chiede di inviare il più presto possibile una delegazione di parlamentari per dimostrare sostegno al popolo libico.
Intervento di Antonio Panzeri alla riunione del gruppo di monitoraggio Affari Esteri, tenutasi giovedì 15 settembre.Onorevoli Colleghi,
Come avete potuto osservare gli eventi in Libia si susseguono velocemente dalla metà di agosto. Il CNT controlla Tripoli, ma la situazione è tutt’altro che stabile per tutto il paese. Il colonnello Gheddafi è ancora a piede libero: é innegabile che possa ancora provocare effetti nocivi. Alla conferenza di Parigi tenutasi il 1° settembre di quest’anno, il Consiglio nazionale di transizione ha chiesto al segretario generale Ban Ki-Moon, che l’ONU coordini e attui l’assistenza internazionale attraverso il “Gruppo di amici della Libia.”
L’Unione europea ha finora stanziato oltre 150 milioni di euro in aiuti umanitari e ha cancellato le sanzioni applicate a oltre 28 entità libiche permettendo al CNT di disporre di risorse aggiuntive. Nel corso della riunionedei ministri delle finanze del partenariato di Deauville a Marsiglia il 10 settembre, 38.000 milioni dollari (27,5miliardi di €) sono stati impegnati per aiutare la Tunisia, l’Egitto, il Marocco e la Giordania entro il 2013. La Libiapotrebbe partecipare a questo gruppo e al termine della stessa riunione il Fondo monetario internazionaleha riconosciuto il CNT come l’organismo che rappresenta ufficialmente la Libia.
Una missione è stata inviata a Tripoli la settimana scorsa con a capo il Direttore Agostino Miozzo.Questo Lunedì pomeriggio ha illustrato la situazione ai deputati della commissione affari esteri.
Il Parlamento ha discusso la situazione ieri in seduta plenaria e una risoluzione sarà adottata oggi. Lo scorsogiugno siamo stati invitati (il Parlamento) dal Sig. Jalil a renderci in Libia e la risoluzione che sarà adottataoggi, chiede di inviare il più presto possibile una delegazione di parlamentari per dimostrare sostegno al popolo libico.




A fronte delle manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.
La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato contro la pratica dei produttori di riportare che un prodotto ha "x% di grasso, zucchero o sale". Quando si legge una dicitura di questo tipo, secondo i deputati S&D, le persone pensano subito che il prodotto sia salutare. Ma ora ci saranno criteri più chiari per dare informazioni sicure ai cittadini. La proposta della Commissione avrebbe invece consentito ai produttori di sponsorizzare riduzioni di grasso, zucchero o sale senza che questo garantisse dell'effettiva salubrità del prodotto. Secondo i deputati S&D, le persone dedicano una crescente attenzione a ciò che mangiano e desiderano seguire una dieta più sana. Quindi, l'obiettivo da perseguire non dev'essere questo e non favorire i metodi di marketing poco chiari che, al contrario, possono avere come conseguenza l'aumento di vendite di cibi fondamentalmente malsani. La decisione dovrà essere approvata nella prossima plenaria, che avrà luogo a Bruxelles il 2 febbraio
Con il voto positivo del Gruppo S&D la Commissione Affari Esteri ha approvato questo mattino la conclusione di un protocollo sull'accordo euromediterraneo col Marocco che stabilisce la partecipazione di questo Paese ai programmi europei. I socialisti e i democratici hanno quindi mostrato, ancora una volta, il loro sostegno verso il Regno del Marocco e al processo di riforma politica ed economica da esso intrapreso. 
A Strasburgo il Gruppo S&D ha eletto un nuovo leader, il parlamentare austriaco Hannes Swoboda. Il Gruppo - che rappresenta la seconda forza politica del Parlamento Europeo, con i suoi 190 membri - ha eletto Swoboda a scrutinio segreto. E' la prima volta che per la carica competono tre candidati. Il mandato del nuovo leader coprirà la prossima metà del mandato, fino alle elezioni europee del 2014.
Signore e signori, cari colleghi,
