ue/immigrati: serve strategia di lungo periodo verso nordafrica
L'esigenza di avere risposte immediate ai numerosi sbarchi a Lampedusa deve collocarsi in una strategia più ampia, di medio e lungo periodo, verso i paesi nordafricani.
Lo ha affermato Antonio Panzeri, eurodeputato del Pd e presidente della Delegazione Maghreb al Parlamento europeo, intervenendo in Aula a Strasburgo nel corso dell'audizione con la commissaria Malstrom sull'emergenza sbarchi a Lampedusa.
Nell'immediato l'Europa, insieme all'Italia, può operare in tre precise direzioni:
innanzitutto mettendo a disposizione mezzi finanziari supplementari per far fronte all'emergenza.
Poi, predisponendo un "tavolo" europeo che consenta di decidere una solidale redistribuzione degli immigrati nei diversi paesi europei;
in terzo luogo, l'apertura di un confronto con il governo provvisorio tunisino che possa portare alla predisposizione di mezzi e strumenti, compreso Frontex, capaci di fermare l'esodo in atto.
Nel breve e medio periodo é assolutamente necessario rivedere le politiche di partenariato e vicinato.
Serve un radicale cambiamento di approccio e un'azione che poggi da un lato su una rinnovata politica di cooperazione economico-finanziaria e sociale, dall'altro su un'intelligente politica dell'immigrazione e su un sostegno effettivo alle riforme economiche e al processo di transizione democratica in corso.
Solo agendo così si potrà essere in grado di affrontare e risolvere i problemi che l'Italia e l'Europa hanno di fronte




A fronte delle manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.
La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato contro la pratica dei produttori di riportare che un prodotto ha "x% di grasso, zucchero o sale". Quando si legge una dicitura di questo tipo, secondo i deputati S&D, le persone pensano subito che il prodotto sia salutare. Ma ora ci saranno criteri più chiari per dare informazioni sicure ai cittadini. La proposta della Commissione avrebbe invece consentito ai produttori di sponsorizzare riduzioni di grasso, zucchero o sale senza che questo garantisse dell'effettiva salubrità del prodotto. Secondo i deputati S&D, le persone dedicano una crescente attenzione a ciò che mangiano e desiderano seguire una dieta più sana. Quindi, l'obiettivo da perseguire non dev'essere questo e non favorire i metodi di marketing poco chiari che, al contrario, possono avere come conseguenza l'aumento di vendite di cibi fondamentalmente malsani. La decisione dovrà essere approvata nella prossima plenaria, che avrà luogo a Bruxelles il 2 febbraio
Con il voto positivo del Gruppo S&D la Commissione Affari Esteri ha approvato questo mattino la conclusione di un protocollo sull'accordo euromediterraneo col Marocco che stabilisce la partecipazione di questo Paese ai programmi europei. I socialisti e i democratici hanno quindi mostrato, ancora una volta, il loro sostegno verso il Regno del Marocco e al processo di riforma politica ed economica da esso intrapreso. 
A Strasburgo il Gruppo S&D ha eletto un nuovo leader, il parlamentare austriaco Hannes Swoboda. Il Gruppo - che rappresenta la seconda forza politica del Parlamento Europeo, con i suoi 190 membri - ha eletto Swoboda a scrutinio segreto. E' la prima volta che per la carica competono tre candidati. Il mandato del nuovo leader coprirà la prossima metà del mandato, fino alle elezioni europee del 2014.
Signore e signori, cari colleghi,
