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Morte di Gheddafi

Dichiarazione comune del Presidente della Commissione degli Affari esteri del Parlamento europeo, Onorevole Gabriele Albertini, e del Presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb, Onorevole Pier Antonio Panzeri rispettivamente presidente e vice presidente della Delegazione del Parlamento europeo d’osservazione elettorale in Tunisia
Appresa la notizia dalla cattura e della probabile morte del Col. Gaddhafi hanno dichiarato quanto segue :
“Ci troviamo oggi nel Paese che ha visto l’inizio della Primavera araba, e siamo qui per monitorare questo importantissimo processo elettorale. Le notizie che ci giungono dalla Libia con la definitiva conquista di Sirte da parte del CNT e la probabile morte de Gaddhafi aprono una fase nuova che puo’ davvero incidere sul futuro di questa zona. Ci attendiamo ora l’avvio di un percorso che porterà in tempi brevi alla democrazia e alla nascita di istituzioni democratiche della nuova Libia.”

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GRUPPO DI MONITORAGGIO AFFARI ESTERI

Parlamento Europeo, il punto sulla transizione libica
altIntervento di Antonio Panzeri alla riunione del gruppo di monitoraggio Affari Esteri, tenutasi giovedì 15 settembre.
Onorevoli Colleghi,
Come avete potuto osservare gli eventi in Libia si susseguono velocemente dalla metà di agosto. Il CNT controlla Tripoli, ma la situazione è tutt’altro che stabile per tutto il paese. Il colonnello Gheddafi è ancora a piede libero: é innegabile che possa ancora provocare effetti nocivi. Alla conferenza di Parigi tenutasi il 1° settembre di quest’anno, il Consiglio nazionale di transizione ha chiesto al segretario generale Ban Ki-Moon, che l’ONU coordini e attui l’assistenza internazionale attraverso il “Gruppo di amici della Libia.”
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immigrazione: “per favore, non si esporti il ‘ghe pensi mi’ anche in tunisia”

Il ghe pensi mi di Berlusconi, dopo avere fallito in Italia, rischia oggi di fare danni anche in Tunisia. Sul problema dell’immigrazione in queste ultime settimane si è fatta molta confusione e un governo diviso e balbettante ha causato ritardi imperdonabili e una ricaduta pessima sull’immagine del nostro Paese in Europa e nel mondo.

Ci chiediamo, ad esempio, perché non si è chiesto alla commissaria europea Cecilia Malmstrom di accompagnare la delegazione italiana nella visita di oggi in Tunisia.

Sarebbe stata una scelta di buon senso per rendere l’Unione europea partecipe della ricerca di una soluzione al problema che l'Italia affronta in questi giorni. Come fanno Berlusconi e Maroni a non capire che fare da soli rischia da una parte di percorrere strade già risultate fallimentari, e dall’altra di mettere in seria difficoltà il precario processo di transizione democratica in Tunisia?

Newsflash Europa

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