A Strasbugo approvato l'accordo commerciale UE-Marocco
Il Parlamento Europeo ha approvato con un'ampia maggioranza, nella plenaria di febbraio, un accordo commerciale con il Regno del Marocco. L'esito non era affatto scontato, vista la recente bocciatura della proroga dell'accordo per la pesca, sempre con il paese maghrebino. Ma al di là del valore economico e del merito dell'accordo il fatto è importante per due ordini di motivi.
Primo, perché l'Europa ha voltato definitivamente pagina, dimostrando coerenza nell'attuazione della nuova politica di vicinato verso i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.
Democrazia e sviluppo economico e sociale sono un binomio inscindibile, e quindi una politica economica e finanziaria capace di sollecitare lo sviluppo di questi Paesi è fondamentale per favorire la crescita democratica. L'accordo si inserisce in questo contesto basandosi sulla convenienza reciproca sul terreno del libero scambio, favorendo inoltre il processo di integrazione della regione mediterranea: un fatto strategicamente importante per l'Italia e molto positivo, sopratutto dopo i cambiamenti che stanno intervenendo e che stanno producendo nell'area sensibili passi avanti sul terreno del progresso della democrazia.
Secondo, perché è stata sconfitta una pericolosa linea politica e si sono evitate conseguenze negative. E' stata respinta la linea "protezionistica" di corto respiro, che anziché aiutare lo sviluppo del processo democratico e dei diritti in questi Paesi, ne è un ostacolo oggettivo. Da ultimo ma non meno importante, si sono evitati due pericoli. Da un lato, che la bocciatura dell'accordo scatenasse nella società araba sentimenti anti-europei che avrebbero potuto dare spazio elettorale alle forze politiche più integraliste. Dall'altro, che si producesse una limitazione dello sviluppo economico di quelle società, obbligando a la giovane (e mediamente ben istruita) forza lavoro a cercar sbocchi altrove, con le conseguenze che conosciamo.




A fronte delle manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.
La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato contro la pratica dei produttori di riportare che un prodotto ha "x% di grasso, zucchero o sale". Quando si legge una dicitura di questo tipo, secondo i deputati S&D, le persone pensano subito che il prodotto sia salutare. Ma ora ci saranno criteri più chiari per dare informazioni sicure ai cittadini. La proposta della Commissione avrebbe invece consentito ai produttori di sponsorizzare riduzioni di grasso, zucchero o sale senza che questo garantisse dell'effettiva salubrità del prodotto. Secondo i deputati S&D, le persone dedicano una crescente attenzione a ciò che mangiano e desiderano seguire una dieta più sana. Quindi, l'obiettivo da perseguire non dev'essere questo e non favorire i metodi di marketing poco chiari che, al contrario, possono avere come conseguenza l'aumento di vendite di cibi fondamentalmente malsani. La decisione dovrà essere approvata nella prossima plenaria, che avrà luogo a Bruxelles il 2 febbraio
Con il voto positivo del Gruppo S&D la Commissione Affari Esteri ha approvato questo mattino la conclusione di un protocollo sull'accordo euromediterraneo col Marocco che stabilisce la partecipazione di questo Paese ai programmi europei. I socialisti e i democratici hanno quindi mostrato, ancora una volta, il loro sostegno verso il Regno del Marocco e al processo di riforma politica ed economica da esso intrapreso. 
A Strasburgo il Gruppo S&D ha eletto un nuovo leader, il parlamentare austriaco Hannes Swoboda. Il Gruppo - che rappresenta la seconda forza politica del Parlamento Europeo, con i suoi 190 membri - ha eletto Swoboda a scrutinio segreto. E' la prima volta che per la carica competono tre candidati. Il mandato del nuovo leader coprirà la prossima metà del mandato, fino alle elezioni europee del 2014.
Signore e signori, cari colleghi,
