I temi della plenaria di febbraio
Crisi economica e rapporti coi paesi arabi al centro dell'agenda
Crisi, crescita e lavoro - La Grecia sta fronteggiando una situazione molto complessa. Ma una cosa deve essere chiara: non si può prendere in considerazione la sua uscita dall'Eurozona. Sarebbe un pessimo segnale sia dal punto di vista politico che da quello economico. Le misure proposte sono dannose non solo per la società, ma anche controproducenti per l'economia e le prospettive di ripresa della Grecia. L'austerity non basta: l'Europa deve essere al fianco della Grecia e promuovere politiche di investimento e di occupazione. L'UE è una comunità: occorre trovare risposte comuni a problemi comuni. Relatore: Hannes Swoboda
Situazione in Siria - Il gruppo S&D condanna fermamente le violazioni sistematiche dei diritti umani in Siria e chiede alle autorità siriane di cessare immediatamente le violenze per consentire la transizione alla democrazia. Il Gruppo apprezza gli sforzi intrapresi dall'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, nei confronti di Cina e Russia affinché non bloccassero l'azione delle Nazioni Unite. Relatrice: Véronique De Keyser
UE-Marocco: accordo sull'agricoltura e la pesca - L'accordo del quale si sta parlando non è il protocollo sulla pesca, che era stato rifiutato lo scorso dicembre. L'Accordo Euro-mediterraneo firmato nel 2000 afferma che l'UE e il Marocco avrebbero dovuto gradualmente implementare una maggiore liberalizzazione nel commercio di prodotti agricoli (lavorati o meno) e di pesce. Nell'ottica europea, lo strumento economico è uno dei modi per accompagnare la transizione democratica in Nord Africa, attraverso la crescita e la creazione di migliori prospettive. Dunque, aprire i mercati europei alle importazioni marocchine potrà creare lavoro e reddito nel regno nordafricano, con riscontri benefici anche sul fronte migratorio. Relatore: David Martin
Fra gli altri dossier che verranno trattati durante la plenaria, citiamo quello sui derivati (relatore Leonardo Domenici) e le importanti linee guida per il Bilancio 2013 (relatore Derek Vaughan)
Crisi, crescita e lavoro - La Grecia sta fronteggiando una situazione molto complessa. Ma una cosa deve essere chiara: non si può prendere in considerazione la sua uscita dall'Eurozona. Sarebbe un pessimo segnale sia dal punto di vista politico che da quello economico. Le misure proposte sono dannose non solo per la società, ma anche controproducenti per l'economia e le prospettive di ripresa della Grecia. L'austerity non basta: l'Europa deve essere al fianco della Grecia e promuovere politiche di investimento e di occupazione. L'UE è una comunità: occorre trovare risposte comuni a problemi comuni. Relatore: Hannes Swoboda
Situazione in Siria - Il gruppo S&D condanna fermamente le violazioni sistematiche dei diritti umani in Siria e chiede alle autorità siriane di cessare immediatamente le violenze per consentire la transizione alla democrazia. Il Gruppo apprezza gli sforzi intrapresi dall'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, nei confronti di Cina e Russia affinché non bloccassero l'azione delle Nazioni Unite. Relatrice: Véronique De Keyser
UE-Marocco: accordo sull'agricoltura e la pesca - L'accordo del quale si sta parlando non è il protocollo sulla pesca, che era stato rifiutato lo scorso dicembre. L'Accordo Euro-mediterraneo firmato nel 2000 afferma che l'UE e il Marocco avrebbero dovuto gradualmente implementare una maggiore liberalizzazione nel commercio di prodotti agricoli (lavorati o meno) e di pesce. Nell'ottica europea, lo strumento economico è uno dei modi per accompagnare la transizione democratica in Nord Africa, attraverso la crescita e la creazione di migliori prospettive. Dunque, aprire i mercati europei alle importazioni marocchine potrà creare lavoro e reddito nel regno nordafricano, con riscontri benefici anche sul fronte migratorio. Relatore: David Martin
Fra gli altri dossier che verranno trattati durante la plenaria, citiamo quello sui derivati (relatore Leonardo Domenici) e le importanti linee guida per il Bilancio 2013 (relatore Derek Vaughan)




A fronte delle manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.
La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato contro la pratica dei produttori di riportare che un prodotto ha "x% di grasso, zucchero o sale". Quando si legge una dicitura di questo tipo, secondo i deputati S&D, le persone pensano subito che il prodotto sia salutare. Ma ora ci saranno criteri più chiari per dare informazioni sicure ai cittadini. La proposta della Commissione avrebbe invece consentito ai produttori di sponsorizzare riduzioni di grasso, zucchero o sale senza che questo garantisse dell'effettiva salubrità del prodotto. Secondo i deputati S&D, le persone dedicano una crescente attenzione a ciò che mangiano e desiderano seguire una dieta più sana. Quindi, l'obiettivo da perseguire non dev'essere questo e non favorire i metodi di marketing poco chiari che, al contrario, possono avere come conseguenza l'aumento di vendite di cibi fondamentalmente malsani. La decisione dovrà essere approvata nella prossima plenaria, che avrà luogo a Bruxelles il 2 febbraio
Con il voto positivo del Gruppo S&D la Commissione Affari Esteri ha approvato questo mattino la conclusione di un protocollo sull'accordo euromediterraneo col Marocco che stabilisce la partecipazione di questo Paese ai programmi europei. I socialisti e i democratici hanno quindi mostrato, ancora una volta, il loro sostegno verso il Regno del Marocco e al processo di riforma politica ed economica da esso intrapreso. 
A Strasburgo il Gruppo S&D ha eletto un nuovo leader, il parlamentare austriaco Hannes Swoboda. Il Gruppo - che rappresenta la seconda forza politica del Parlamento Europeo, con i suoi 190 membri - ha eletto Swoboda a scrutinio segreto. E' la prima volta che per la carica competono tre candidati. Il mandato del nuovo leader coprirà la prossima metà del mandato, fino alle elezioni europee del 2014.
Signore e signori, cari colleghi,
