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ACTA: preoccupazione condivisa da S&D

Inappropriato inserire in un unico accordo contraffazione e internet
A fronte delle  manifestazioni (tenutesi in tutta Europa) contra l'ACTA, il gruppo S&D ha affermato di comprendere i motivi di preoccupazione dei cittadini. E' comprensibile che temano per i propri diritti, soprattutto per quanto riguarda internet. Anche se occorre una decisa azione internazionale per combattere la contraffazione e proteggere i cittadini e il settore che dipende dalla creatività e dalla ricerca, probabilmente ACTA non è lo strumento giusto. E' stato un errore quello di trattare in un unico accordo i beni contraffatti e il mondo di internet. Secondo il Gruppo S&D, l'indirizzo IP di ciascuno deve essere considerato parte dei dati personali e quindi essere protetto dall'anonimato. I provider internet non dovrebbero diventare una sorta di "polizia del web" e censurare o controllare i contenuti a favore di potenti realtà economiche.

Sta dunque al Parlamento Europeo riuscire a prendere in considerazione sia le preoccupazioni dei cittadini, sia le modalità (ben poco trasparenti) con le quali la Commissione ha portato avanti i negoziati. Infatti secondo i progressisti la Commissione ha mantenuto una segretezza intollerabile sui documenti in discussione durante la fase di negoziato. Sono stati resi pubblici solo a seguito delle pressioni esercitate, fra gli altri attori, anche dal Gruppo S&D. Se il Parlamento deciderà di non dare il suo supporto all'ACTA così come formulato, il processo verrà interrotto e l'ACTA stralciato dall'agenda politica. Non sarebbe la volta, ricordano gli esponenti socialisti e democratici, che un trattato internazionale viene rigettato dall'assemblea democraticamente eletta dai cittadini europei
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