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La sfida di Algeri è una speranza anche per noi

spoglio algeriaIl 10 maggio si sono tenute in Algeria le elezioni per designare la nuova Assemblea Nazionale: il Parlamento algerino. Sono stati 44548 i seggi predisposti per accogliere i 21 milioni di algerini iscritti nelle liste elettorali. I dati ufficiali parlano di un'affluenza del 42,9 %, circa sette punti in più rispetto alle elezioni legislative del 2007. Da qui, la soddisfazione delle autorità che hanno sottolineato il senso di civismo e di maturità del popolo algerino. Tuttavia, c'é da ritenere che su questo elemento della partecipazione si discuterà ancora molto e animatamente nelle prossime settimane, tra le forze politiche e sui media, se non altro perché la maggioranza degli algerini, in realtà, ha disertato le urne. Di fatto, dalle elezioni é stata confermata la maggioranza attuale di governo, anche se con qualche riequilibrio al proprio interno. E infatti il FNL (Fronte di Liberazione Nazionale) ottiene 220 seggi su 467, seguito dal RND (Raggruppamento Democratico Nazionale) e da Alleanza Verde (islamici moderati) che proprio in questi giorni sta contestando il risultato parlando di brogli elettorali.
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Intervista su "Il Mirino"

La Germania guarda solo ai propri interessi
panzeri occhiali
L'Euro, secondo alcuni studiosi, sembra che non stia funzionando perché contrariamente alle attese non ci ha protetto dalle speculazioni finanziarie. Lei cosa nel pensa ?
L'Euro è stato ed è un grande fatto nel processo di integrazione europea. La mancata protezione dalla speculazione non dipende tanto dall'euro ma dal fatto che l'entrata in vigore della moneta unica non è stata accompagnata dalla costruzione di istituzioni politiche europee più solide e capaci di assumere decisioni in modo univoco e rapidamente. So bene che la crisi economico-finanziaria ha aperto un dibattito che ha portato taluni a indicare la soluzione alla crisi del debito italiano attraverso un semplice default pilotato e l'uscita dall'Euro. E' necessario rispondere subito che all'Italia non conviene abbandonare l'Euro. I costi sono ampiamente maggiori dei benefici, sia in termini economici che (geo)politici. Le difficoltà tecniche e le conseguenze per le imprese e le famiglie italiana sarebbero ben più gravi di qualunque piano di austerità. E a conti fatti, quindi, uscendo dall'Euro saremmo molto probabilmente più poveri e anche più soli.

Si dice che la Germania sia un Paese tutt'altro che cooperativo. Qualcuno lo definisce aggressivo e competitivo, con l'obiettivo di strangolare i Paesi del Sud Europa. Cosa ne pensa ?
La Germania in questa fase sta guardando più ai propri interessi che a quelli europei. La linea di politica economica scelta dalla Cancelliera Merkel, impostata tutta sull'austerità e il rigore, rischia di produrre spinte recessive in tutti quei Paesi, compresa l'Italia, che sono alle prese con i piani di risanamento finanziario. Tale linea favorisce senza dubbio la Germania e rende difficile la vita ad altri Paesi. E' una linea che non può reggere. Bisogna puntare su un'altra proposta che faccia perno sulla crescita e sullo sviluppo. E' indispensabile che i diversi Paesi europei « stringano d'assedio » la leader tedesca cercando di imporre un'altra strada. Il più rapidamente possibile.
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Diario da Algeri IV

La democrazia sembra aver tenuto
elezioni algeria 2012Il giorno dopo il voto, l'Algeria si sveglia consapevole di aver archiviato la tornata elettorale, piena, però, di interrogativi su ciò che adesso potrà accadere. Ieri, parlando alla televisione di stato, il ministro degli Interni Daho Ould Kablia ha fornito i dati ufficiali di partecipazione al voto del 10 maggio: 42,9%.
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