Giornata diritti umani: non basta celebrare un anniversario

70 anni fa, il 10 dicembre, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani.Possiamo dire una giovane età per una dichiarazione che ripropone oggi la propria attualità dinnanzi all’attacco diffuso ai diritti umani, quasi ovunque,e in particolar modo verso i difensori di questi diritti.

I 30 articoli sono nati da lezioni di violenza, sofferenza e guerra. Era un passo carico di aspirazione a un futuro migliore, che avesse la dignità umana universale al centro. Tuttavia, il compimento di questa aspirazione non dovrebbe essere dato per scontato, anche se abbiamo fatto molta strada codificando la legge internazionale sui diritti umani e creando istituzioni nazionali e internazionali per la loro difesa e promozione. La legge e le istituzioni sono essenziali, ma non sono sufficienti e rischiano di rimanere un guscio vuoto. I diritti umani possono essere realizzati solo attraverso la convinzione e l’azione umana. Ecco il motivo per cui in questa giornata vorrei rendere omaggio, in primo luogo, ai difensori dei diritti umani in tutto il mondo.

La Dichiarazione universale rimane più che mai attuale per affrontare le sfide di oggi, come la disuguaglianza e la giustizia sociale, l’immigrazione, i cambiamenti climatici e i diritti umani nell’era digitale.Questo è il motivo per cui siamo stati lieti di accogliere centinaia di ospiti al Parlamento europeo, tre settimane fa, nella nostra “Settimana dei diritti umani” con eventi di alto livello per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione in collaborazione con le Nazioni Unite. Ma il compito che abbiamo non è solo quello di celebrare un anniversario, ma anche di riflettere sul futuro. In questi ultimi decenni, accanto all’obiettivo di espansione delle politiche dei diritti umani, si è accompagnato un processo di globalizzazione che ha prodotto fratture sociali e profonde disuguaglianze.

Non doveva andare così, perché questo ha favorito la crescita di forze populiste e di forze ostili ai diritti umani. Questa separazione tra diritti umani ed equità sociale ha reso oggi più difficile e fragile la battaglia per i diritti umani. Penso sia venuto il momento di coniugare sempre più con forza diritti umani e la battaglia per l’equità sociale se vogliamo che questi diritti ritrovino ancora una forte centralità.

L’Unione europea si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Il Parlamento europeo ha la responsabilità speciale di centrale ciò per tutto quello che facciamo. Questa è chiaramente l’aspirazione e l’aspettativa comune dei nostri cittadini, anche per l’azione esterna dell’Unione.

Leggi il testo della Dichiarazione:

https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Documents/UDHR_Translations/itn.pdf

Ecco cosa ha organizzato il Parlamento europeo in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione: http://www.antoniopanzeri.it/settimana-dei-diritti-umani-al-parlamento-europeo/