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Un’Europa più connessa grazie alle direttive sul roaming

Non tutti ricordano di quanto fosse costoso telefonare e inviare SMS dall’estero fino a qualche anno fa.
Fino a quando le istituzioni europee non hanno deciso di affrontare il tema delle telecomunicazioni europee gli operatori telefonici erano liberi di addebitare ai propri clienti costi enormi per i servizi offerti. La scarsa trasparenza informativa e i numerosi episodi di “maxibollette” denunciate dai consumatori hanno condotto alla decisione di intervenire per creare un mercato europeo più equo e conveniente.

La prima azione dell’UE risale al 2007, quando la Commissione Europea ha approvato la cosiddetta “Eurotariffa” stabilendo un massimale per le chiamate effettuate e ricevute all’estero.

Da quella prima regolamentazione vi sono state numerose revisioni che hanno consentito il raggiungimento di un quadro decisamente più positivo per i consumatori europei.
Grazie all’azione europea, i costi per le chiamate, gli SMS e il traffico dati sono diminuiti dell’80%, mentre il mercato del traffico dati è cresciuto del 630% rispetto al 2007.

Un risultato positivo non soltanto per i viaggiatori, che finalmente potranno telefonare e connettersi senza temere costi ingiustificati, ma anche per i tanti sviluppatori di app e di servizi turistici fruibili via smartphone e tablet.
Nonostante l’iniziale opposizione, oggi le compagnie telefoniche stanno ottenendo vantaggi considerevoli: una ricerca della Commissione Europea ha dimostrato che il progressivo abbattimento delle tariffe aumenta la propensione all’utilizzo dei cellulari all’estero. Si stima che eliminando completamente i costi di roaming, gli operatori telefonici potrebbero avere 300 milioni di consumatori in più.

L’obiettivo verso il quale tende l’Europa è quello di un mercato unico conveniente e perfettamente integrato, dove i costi di roaming vengono definitivamente eliminati. Poche settimane fa il Parlamento Europeo ha votato a favore dell’abolizione delle tariffe di roaming entro Natale 2015. Si tratta di un passo importante per realizzare un continente connesso dove ciascuno sia libero di comunicare ovunque si trovi.

Attraverso le direttive sul roaming l’Ue ha dimostrato di occuparsi dei cittadini e delle loro esigenze, lavorando affinché venissero gradualmente superate barriere ormai intollerabili in un mercato unico.
Se l’iter legislativo arriverà anche in Commissione a un esito positivo, le prossime vacanze estive saranno le ultime durante le quali, viaggiando all’interno dell’Unione Europea, dovremo ricordarci di fare attenzione ai costi telefonici.

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