Eni: Panzeri, positiva presenza in Libia, è diplomazia economica

Bruxelles, 21 mag. – (AdnKronos) – La presenza dell’Eni in Libia “può contribuire ad arrivare a una soluzione pacifica” al conflitto nel Paese, perché “c’è bisogno di diverse diplomazie, anche di quella economica ed energetica”. Lo afferma Pier Antonio Panzeri, eurodeputato del Pd e membro della commissione Affari esteri del Parlamento europeo per il gruppo S&D, commentando all’Adnkronos l’intervista a ‘Repubblica’ rilasciata dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, nella quale ribadisce che il gruppo petrolifero italiano resterà in Libia nonostante le minacce del terrorismo.
La presenza dell’Eni in Libia – osserva – serve anche a “consolidare la presenza del gruppo e dell’Italia nel Paese”, vista anche “la grande responsabilità” italiana nei confronti della Libia. Inoltre, sottolinea Panzeri, “rimanere a produrre in Libia è essenziale per il nostro Paese e per le relazioni con la Libia” e può servire anche a “cercare di trovare una soluzione politica per uscire dalla situazione drammatica”.
La soluzione diplomatica al conflitto libico, continua Panzeri, è “senza alternative: non c’è altra strada a quella di trovare un accordo fra le diverse fazioni, che è necessario anche per risolvere i problemi legati all’immigrazione”. La soluzione negoziale è “una strada obbligata, ma serve anche un maggiore impulso e impegno da parte delle grandi potenze perché condizionino il processo di pace”. Per l’eurodeputato “bisogna costruire la strada che porti a un governo di unità nazionale, affidandolo a una personalità ben vista e non compromessa con il passato”.

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