Editoriale Newsletter n°2/2017

SULLA SITUAZIONE IN CISGIORDANIA ED IN PARTICOLARE Gli

INSEDIAMENTI ISRAELIANI

Con l’approvazione della “legge sulla regolarizzazione” da parte della Knesset pochi

giorni fa, Israele ha superato un limite che non aveva mai oltrepassato. Tale legge,

infatti, non soltanto viola il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale,

ma la stessa giurisprudenza israeliana e compromette definitivamente la possibilità di

una soluzione di due stati.

Se da un lato l’Unione europea condanna fermamente tale atto, invitando le autorità

israeliane a non attuare la legge, dall’altro si prepara all’avvio dei negoziati del

consiglio di associazione con Israele. Due azioni che rendono evidenti tutte le

contraddizioni dell’azione politica estera dell’Unione Europea.

Proprio perché tutto ciò avviene in un contesto geopolitico completamente nuovo e

turbolento, auspico vivamente che non siano le solite logiche di “realpolitik” a

prevalere.

Da parte dell’unione europea è necessario, ora più che mai, uno sforzo di coerenza.

Quella coerenza che le impone moralmente e giuridicamnete, di rimanere fedele ai

propri principi e valori costitutivi, condizionando qualsiasi tipo di accordo coi paesi

terzi al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

Per queste ragioni, posticipare il Consiglio di Associazione fino a quando Israele non

avrà chiarito definitivamente le proprie intenzioni nei confronti delle colonie,

rappresenterebbe nei confronti della comunità internazionale un chiaro segnale di

maturità politica della nostra Unione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *