Caso Embraco, porteremo la discussione a Strasburgo

Ho richiamato l’attenzione del Parlamento europeo sul caso Embraco perché non possiamo permetterci che quasi 500 persone perdano il lavoro a causa di scelte aziendali assolutamente sbagliate e tese a sfruttare le ambiguità dell’Europa.

Mercoledì 28 febbraio, ho incontrato al Parlamento europeo una rappresentanza dei lavoratori e dei delegati sindacali di Embraco, lo stabilimento produttivo piemontese che, secondo quanto annunciato dal gruppo Whirpool, sarà trasferito in Slovacchia con il conseguente licenziamento di 447 persone.

Il desiderio mio e degli altri deputati italiani che hanno partecipato all’incontro è quello di portare la questione sul tavolo della prossima seduta plenaria del Parlamento europeo. Dobbiamo porre al centro il tema della concorrenza sleale in Europa e verificare se il governo slovacco utilizzi fondi strutturali come aiuti di Stato per attivare le imprese sul proprio territorio e richiamare Embraco ad una responsabilità sociale in ordine al mantenimento della produzione e del lavoro in Italia.

Il tema del lavoro è stato in questi anni ampiamente sottovalutato, così come non è stata posta al centro dell’azione politica un’adeguata politica industriale. Il caso Embraco deve servire come esempio per cambiare le politiche in Europa, ma anche in Italia.

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