Bangladesh: l’UE deve richiedere maggiori garanzie alle società europee operanti all’estero

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A seguito dei recenti fatti in Bangladesh, dove si sono verificati incendi e crolli di fabbriche che hanno portato alla morte di molti lavoratori, i deputati europei hanno richiamato l’attenzione sulla necessità che l’Unione Europea agisca per prevenire simili eventi in futuro.
I deputati hanno chiedo alla Commissione di promuovere una condotta socialmente responsabile alle compagnie europee che operano all’estero, assicurando una stretta aderenza a tutti gli obblighi legali per quanto riguarda diritti umani, lavoro e ambiente.
Nella risoluzione 2913/2638 (RSP) approvata giovedì i deputati hanno ricordato che il Bangladesh beneficia di un accesso privilegiato al mercato europeo, ma che questi vantaggi potrebbero essere revocati se il Paese continuasse a violare sistematicamente i principi sanciti nelle convenzioni sui diritti umani.

Riguardo al crollo del Rana Plaza e all’incendio della fabbrica Tazreen, la risoluzione afferma la necessità che le vittime possano accedere al sistema giudiziario e che i colpevoli non restino impuniti e provvedano a un equo risarcimento.
I MEP hanno poi valutato positivamente la recente firma di un Accordo sulla Sicurezza degli edifici in Bangladesh, stipulato fra sindacati, ONG e operatori del settore tessile.

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