Antonio Panzeri Gruppo dell Alleanza Progressista di Socialisti & Democratici al Parlamento europeo Partito Democratico

Le Primarie indette dal PD, domenica scorsa, per eleggere il nuovo Segretario del Partito, sono state un fatto assolutamente significativo. La partecipazione di circa tre milioni di cittadini rappresenta uno straordinario momento di democrazia. In tempi in cui risulta difficile avvicinare la politica alle persone, questo dato dimostra che c’è  - ed è estesa - la volontà di partecipare alla vita pubblica del Paese. Non era un dato scontato. L’esito delle stesse Primarie poi è stato molto chiaro. Ha vinto Pierluigi Bersani, confermando così lo stesso voto che si era espresso nei congressi di circolo. Ora si apre una nuova fase. Toccherà al nuovo Segretario disegnare il tracciato della propria situazione in vista dei prossimi appuntamenti, non ultimo quello delle elezioni regionali per Marzo del 2010.  Le prime dichiarazioni  di Bersani sono sembrate piuttosto chiare: avvicinare sempre più la politica alla realtà. Non a caso il primo impegno come Segretario è stato quello di recarsi a Prato, realtà che vede una certa consistenza di piccole e medie imprese di un importante settore come quello del tessile. In ogni caso, credo, saranno tre i campi di attività sui quali probabilmente si cimenterà la segreteria Bersani. Innanzitutto quello del profilo e del carattere dell’opposizione al governo Berlusconi. C’è da immaginare che il Segretario del PD vorrà imporre un agenda di lavoro che miri ad incalzare il governo sulle cose vere da fare, per rispondere alla situazione di difficoltà nella quale versa il Paese e fornire risposte alle tante attese dei cittadini. In secondo luogo bisognerà trattare il tema delle alleanze. L’obiettivo sarà quello di alleanze innovative lontane da quelle che hanno caratterizzato il governo Prodi. Convergenze con Partiti sulle cose da fare con serietà e con l’intento di costruire davvero un alternativa all’Esecutivo attuale. Infine il Partito. Nel dibattito congressuale e durante la fase delle Primarie il tema di quale soggetto politico costruire è stato al centro del confronto. I risultati del voto hanno scelto l’idea di Bersani. Cioè costruire un Partito con una più marcata identità e dal forte radicamento territoriale, un partito “popolare dei tempi moderni”, per dirla come il neosegretario.

Saranno tre i campi di attività sui quali probabilmente si cimenterà la segreteria Bersani. Innanzitutto quello del profilo e del carattere dell’opposizione al governo Berlusconi. C’è da immaginare che il Segretario del PD vorrà imporre un agenda di lavoro che miri ad incalzare il governo sulle cose vere da fare, per rispondere alle difficoltà del Paese e fornire risposte alle tante attese dei cittadini. Poi bisognerà trattare il tema delle alleanze. Convergenze con Partiti sulle cose da fare per costruire davvero un alternativa al governo attuale. Infine il Partito. Nel dibattito congressuale e durante la fase delle Primarie il tema di quale soggetto politico costruire è stato al centro del confronto. I voti hanno premiato l’idea di Bersani di costruire un Partito con una più marcata identità e dal forte radicamento territoriale.< >
 

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