Antonio Panzeri Gruppo dell Alleanza Progressista di Socialisti & Democratici al Parlamento europeo Partito Democratico

Il Giorno - 22 Ottobre 2009

Martedì scorso si è tenuto al Parlamento Europeo un importante dibattito sul tema dei cambiamenti climatici. Questo dibattito si è svolto anche in preparazione del Consiglio Europeo del 29 e 30 ottobre prossimi.

La Commissione europea ha presentato un piano per incrementare i finanziamenti internazionali destinati ad aiutare i Paesi in via di sviluppo e  a lottare contro i cambiamenti climatici.

L’obiettivo ultimo del progetto è quello di aumentare la possibilità di raggiungere un accordo ambizioso durante la Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, che si terrà a Coopenaghen nel dicembre prossimo.

Si prevede, infatti, che nel 2020 i Paesi in via di sviluppo dovranno sostenere  spese annuali intorno ai 100 miliardi di euro per ridurre le emissioni del gas serra e adattarsi ai cambiamenti climatici. Queste spese saranno coperte da tre fonti principali di finanziamento: i fondi pubblici e privati dei Paesi in via di sviluppo  che potranno coprire tra il 20% e il 40%, il mercato internazionale del carbonio intorno al 40%, il resto sarà a carico dei fondi pubblici internazionali.

L’idea della Commissione è che i Paesi industrializzati e i Paesi in via di sviluppo economicamente più avanzati si facciano carico di queste spese in proporzione al loro grado di responsabilità nelle emissioni e alle loro capacità contributive. Ciò potrebbe comportare,  per l’Unione Europea,  un apporto tra i 900 e i 390 milioni di euro nel 2013 e tra i 2 e i 15 miliardi di euro annuali nel 2020, se si raggiungerà un accordo ambizioso a Coopenaghen.

I negoziati in corso vanno ancora  troppo a rilento  e invece c’è assolutamente bisogno di procedere rapidamente e definire davvero obiettivi vincolanti.

Più si tarderà ad intervenire e peggio sarà anche dal punto di vista dei costi che le nostre società dovranno pagare.

L’Europa dovrà essere ancora capofila per sollecitare tutti i Paesi ad assumere decisioni importanti per il futuro.

Per questo ci sono molte attese sulla Conferenza dell’Onu. Non deludiamo queste attese e le tante aspettative.

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