Corriere della Sera - 14 Ottobre 2009 di E.So.
Due liste per la mozione Franceschini, una ciascuna per Bersani e Marino. Tanti nomi noti, molti sindaci e persone radicate sul territorio. La solita polemica. Con Pierfrancesco Majorino (ala Marino) che accusa gli avversari di “non avere avuto coraggio” e di aver candidato “i soliti che frenano la partecipazione” ed Emanuele Fiano (Franceschini) che replica ricordando che ” abbiamo scelto dal territorio e non abbiamo paracaduti” e, ancora, Maurizio Martina, con Bersani, a difendere le liste basate su “radicamento, territorio e riconoscibilità”.
Si vota, il 25 Ottobre, per le primarie del Pd: due schede: una per il segretario regionale (se la giocano Martina, Fiano e Vittorio Angiolini per la mozione Marino) e una per il leader nazionale. Allo stesso tempo, si eleggono i rappresentanti per l’assemblea regionale e quella nazionale. In questi elenchi spuntano per la lista nazionale della mozione Bersani i nomi di Filippo Penati, Barbara Pollastrini, Susanna Camusso, Antonio Panzeri e, a sorpresa, Rosy Bindi; per la lista regionale Davide Corritore, Carmela Rozza, Perfrancesco Maran, Onorio Rosati, Andrea Fanzago. Da segnalare in questa squadra anche la presenza dei sindaci “ammazzadestra”, Massimo D’avolio e Roberto Cornelli.
A sostenere il segretario uscente Franceschini ci saranno due liste: la principale schiera i big nazionali, mentre quella “Semplicemente democratici con Debora Serracchiani” candida tra gli altri Achille Serra, il generale Mauro Del Vecchio ed Eva Cantarella.
La mozione Marino punta sulle facce nuove, al punto che Majorino è candidato al quarto posto nel collegio di Porta Venezia. Corrono invece, tra gli altri, per il nazionale il giuslavorista Pietro Ichino, Ivan Scalfarotto, Teresa Cardona, e per il regionale Ettore Martinelli, Mattia Abdu e Maria Berrini.

