Il Giorno - 10 Settembre 2009
Ieri il Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso si è
presentato al gruppo dei socialisti e democratici europei per illustrare le linee direttrici del suo programma.
L’ obiettivo dichiarato è quello di ottenere il consenso per ripresentare la propria candidatura per i prossimi cinque anni. Le procedure prevedono questo. In realtà buona parte dei parlamentari europei, e tra questi chi scrive, aveva richiesto di procedere ad una semplice proroga del mandato di Barroso fino a ottobre. Infatti il prossimo mese, esattamente il 2 ottobre, si terrà il referendum in Irlanda sul trattato di Lisbona.
C’è molta attesa per questo appuntamento, anche perché nel precedente
referendum gli irlandesi si erano espressi negativamente sul Trattato, rigettandolo.
Vi è da augurarsi che stavolta gli irlandesi diano il via al Trattato perché l’esito di quel referendum sarà decisivo per l’Europa. Come sappiamo dall’entrata in vigore del Trattato cambieranno molte cose che avranno un influsso sull’attività europea e sulle stesse istituzioni comunitarie.
E’ per questo che ci sarebbe parso utile procedere ad una semplice proroga, rimandando a quella data l’elezione del Presidente di Commissione. Ma, al di la di tutto ciò vi è innanzitutto il giudizio che bisogna espriemre sul ruolo svolto da Barroso nei cinque anni del suo mandato. E il giudizio, a mio parere, non può essere positivo. Il presidente uscente della Commissione ha in realtà assunto semplicemente una funzione notarile, piegato ai voleri del Consiglio. In questi cinque anni sono mancate sia la fantasia sia la volontà di imprimere una svolta alla politica europea. Nei diversi campi. Da quello economico e sociale sino a quello dell’immigrazione. Probabilmente Barroso alla fine ce la farà a staccare il biglietto per i prossimi cinque anni, tuttavia l’Europa avrebbe bisogno di altro. Avrebbe bisogno di un salto di qualità per dare finalmente all’Unione Europea da un lato un ruolo da protagonista su scala mondiale e, dall’altro , avvicinarla maggiormente ai cittadini europei.

