Il Giorno - 23 Luglio 2009
La sentenza del Tribunale del lavoro di Milano che riammette , ad un concorso pubblico per un posto di operaio-elettricista presso l’ATM, un cittadino marocchino precedentemente escluso sulla base della cittadinanza, farà molto discutere e non solo sulle norme legislative che hanno consentito questo atto discriminatorio da parte dell’Azienda Trasporti di Milano.La discussione deve essere politica perché é bene far comprendere all’opinione pubblica quante mistificazioni sono state fatte , particolarmente dalla Lega ,sul tema dell’immigrazione.
Partiamo con ordine. Il movimento di Bossi pone problemi di una certa rilevanza.
L’immigrazione , se non governata, produce effetti negativi. Da qui l’esigenza di porre mano al tema dell’immigrazione clandestina attraverso norme di controllo più severe e certe.
Fin qui non ci sarebbe nulla da aggiungere. Il compito di chi governa é fare in modo che si promuova la regolarità e si combattano l’irregolarità e l’illegalità.
Gli immigrati che hanno un regolare permesso di soggiorno e che sono in Italia per lavorare devono poter essere accompagnati da politiche per una adeguata integrazione.
Coloro che delinquono e entrano illegalmente nel nostro Paese devono essere consegnati alla giustizia; i secondi fatti rimpatriare.
Si può e si deve dunque discutere su come promuovere una “buona” immigrazione.
Ma sul caso di Mohamed Hailoua siamo di fronte a una schizofrenia politica da parte della Lega che in realtà dimostra di avere l’obiettivo non di promuovere una “buona” immigrazione, ma di essere , a prescindere, contro l’immigrazione. Una posizione assurda ed indifendibile che in realtà fa emergere che questo movimento non vuole risolvere i problemi ma crearli perché è l’unico modo per alimentare la strumentalità politica della propria azione.
Il giovane Mohammed é un cittadino marocchino con regolare permesso di soggiorno che chiede onestamente di lavorare, immagino per sostenere economicamente se stesso e la famiglia. E la risposta che trova qual’é? Torna in Marocco!
Colpisce, anche in questo caso, l’assenza di un sussulto di dignità e culturale del Pdl timoroso sull’agire e subalterno alle pratiche leghiste.
E’ bene quindi che questo caso possa essere motivo di giusta riflessione.

