Antonio Panzeri Gruppo dell Alleanza Progressista di Socialisti & Democratici al Parlamento europeo Partito Democratico

Il Giorno - 18 giugno 2009

Dopo il voto emerso il 6 e 7 giugno si apre una nuova legislatura del Parlamento Europeo. Il quadro politico che si presenta in Europa è fondamentalmente mutato.I rapporti di forza usciti dalla consultazione elettorale in tutti i paesi dell’Unione Europea rendono chiaro uno spostamento a destra.Il nuovo Parlamento Europeo avrà queste caratteristiche. Cosa comporterà tutto ciò non é ancora dato sapere, tuttavia molta è la carne al fuoco che sarà oggetto del confronto parlamentare.

C’è anzitutto il tema istituzionale; l’Europa a 27 ha assolutamente bisogno che entri finalmente in vigore il trattato di Lisbona.In seconda istanza occorre affrontare la questione del processo di integrazione economica dell’Europa. Far crescere unitariamente l’Europa, sopratutto i Paesi di nuova definizione, è importante per evitare, dinnanzi alla crisi economia e finanziaria, che si determinino conflitti rilevanti sui diversi mercati del lavoro e che si mettano in atto fenomeni di dumping sociale.In terzo luogo occorre aprire una rinnovata discussione sul futuro dell’Europa. Sopratutto sull’esigenza di dare ad essa un più forte potere politico e istituzionale.

Le paure che attraversano questo nostro vecchio continente stanno producendo sentimenti e comportamenti di chiusura ed è forte il rischio che nazionalismi e protezionismi la facciano da padrone, allentando sino ad annullarlo il sogno europeo.Mentre invece abbiamo bisogno di più Europa.Sarà il nuovo Parlamento europeo, così composto, a rispondere a queste attese? E sopratutto come vorrà rispondere?Il mio auspicio è che sia in grado di fornire un contributo positivo alle difficoltà oggi presenti, capace di rassicurare i cittadini europei. Vedremo. La cosa certa è  che questo sarà il contributo che noi porteremo nella nuova Assemblea di Strasburgo.

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