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Dall'Europa
[ 2008 ]
 
2009  

2 aprile- Pse TV
Quale futuro per i giovani italiani e greci?
Nella prima settimana di aprile, dei giovani Italiani e Greci si sono incontrati a Bruxelles, al Parlamento Europeo, per parlare con i deputati socialisti dei problemi di occupazione che incontra la nuova generazione in questi due paesi da quando è scoppiata la crisi economica, nonchè per ascoltare le proposte dei socialisti europei per sperare un futuro migliore. Antonio Panzeri, membro della commissione "Occupazione e affari sociali" del PE, parla dell'evento e del seguito che ci sarà.

28 febbraio
Libera circolazione, un pilastro dell'Europa
Intervista su Europea: "Non vi è dubbio che di fronte alla crisi attuale il tentativo è quello di far prevalere logiche protezioniste. Questo vale sia sul versante economicoproduttivo, sia su quello relativo al mercato del lavoro. [...] In seguito ai due recenti allargamenti dell’Unione Europea (2004 e 2007), i “lavoratori mobili” dei nuovi stati membri hanno avuto un impatto positivo sull’economia dei paesi dell’UE in cui si sono recati e non hanno causato gravi turbative ai loro mercati del lavoro.Anzi,in generale,hanno fornito un contributo importante per assicurare una crescita economica sostenuta senza
penalizzare in modo significativo i lavoratori locali e senza determinare un dumping salariale".

19 febbraio
"Sulla crisi economica il governo ignora il nostro ruolo"
Dichiarazione congiunta di 26 europarlamentari progressisti: "La grave crisi economica in atto, che riguarda la condizione di cittadini, lavoratori e imprese, richiede una forte iniziativa da parte dell'Europa. [...] Naturalmente è centrale il futuro dell'economia italiana, gravemente colpita dalla crisi. Per questo sarebbe necessario un rapporto tra governo italiano e parlamento europeo, dove si tra discutendo e votando su tutto ciò. Questo rapporto è sin qui mancato".

4 febbraio
Crisi aziendale e futuro degli stabilimenti Rhodia
Risposta della Commissione europea all'interrograzione presentata da Panzeri e Toia lo scorso 11 dicembre.
"La Commissione è a conoscenza della ristrutturazione delle attività di Rhodia in Europa e della situazione degli stabilimenti del gruppo Rhodia di Ceriano Laghetto (Milano). [...]
La risposta generale della Commissione per affrontare l'impatto dell'attuale crisi economica sia per quanto concerne la promozione della competitività della sua industria sia per la lotta contro le sue ripercussioni negative sul mercato del lavoro, è stata fornita nella recente iniziativa della Commissione relativa ad un programma europeo di rilancio economico, che è stato autorizzato dal Consiglio d'Europa nel corso della sua riunione dell'11 dicembre 2008".

31 gennaio
Dieci anni di euro hanno costruito l'Europa
Intervista su Europea: "Non vi è dubbio che a dieci anni di distanza non possiamo che dare un giudizio altamente positivo sulla moneta unica e sul ruolo avuto dall’euro sull’economia europea. [...] L’euro è
stato ed è un fattore importante in questa crisi. Proviamo a immaginare solo per un momento cosa sarebbe successo se ogni Paese,con la propria moneta,avesse dovuto affrontare le difficoltà attuali".

23 gennaio
Sul Fondo serve un'iniziativa coraggiosa
Da Bruxelles articolo di A. Panzeri e G. Pittella: "Siamo convinti che sia tempo di intervenire per migliorare davvero il Fondo di adeguamento alla globalizzazione. Questo Fondo è nato, utilizzando residui di bilancio, avendo come obiettivo la protezione dei lavoratori nelle grandi procedure di riduzione del personale determinate dallo spostamento della produzione nei paesi emergenti. Pur a distanza di così poco tempo dalla sua introduzione, la Commissione europea ha già capito che occorre modificare il regolamento. [...] Ma non basta farlo secondo quanto indicato dalla Commissione. Innanzitutto non basta farlo in via temporanea ed eccezionale. Non stiamo parlando, infatti, della flessibilità del Patto di stabilità e di crescita. E dobbiamo essere chiari: non si possono più escludere le dinamiche intracomunitarie. Sarebbe dannosissima miopia".

20 gennaio
Ricorso collettivo. La tutela dei consumatori al centro del dibattito
A. Panzeri e C. Marini hanno organizzato, in collaborazione con Federconsumatori, un workshop dedicato al ricorso collettivo.
La tavola rotonda, che ha visto l'intervento della Dott.ssa Delfino della DG SANCO (Servizi finanziari e ricorsi), di altri europarlamentari e di numerose associazioni per la tutela dei consumatori provenienti da diversi paesi europei, aveva fra i suoi scopi quello di permettere un confronto diretto nel momento in cui la Commissione, dopo aver pubblicato il Libro Verde sui Ricorsi Collettivi, si apre alla consultazione con le parti interessate.

 
2008

20 dicembre
Sull'orario di lavoro non si scherza
Da Strasburgo, intervento di A. Panzeri e G. Pittella: "Il voto, in seconda lettura del Parlamento Europeo, che ha respinto la possibilità di portare l’orario di lavoro nei paesi Ue fino a 65 ore è un fatto di particolare rilevanza. Il Parlamento ha bocciato, a grande maggioranza, il compromesso precedentemente raggiunto dal Consiglio dei Ministri UE che rendeva possibile una settimana lavorativa fino a 65 ore, come avveniva ai primi del '900! Il voto di questa settimana evita un pericoloso abbassamento delle tutele in materia di sicurezza e salute per i lavoratori oltre che un’alterazione dei meccanismi di normale competizione nel mercato unico europeo. Ora si apre una fase nuova: la direttiva sul lavoro ritorna al Consiglio e si riaprirà un negoziato i cui sviluppi saranno visibili solo nei prossimi mesi".

19 dicembre
20-20-20: si confermano gli impegni della Ue
Intervista pubblicata su Europea a proposito delle decisioni assunte dall'Unione per ridurre sensibilmente nei prossimi anni le emissioni inquinanti: "Il rullino di marcia è ampiamente rispettato. Il cosiddetto 20-20-20 rimane l’impegno confermato dall’Unione europea. Per tale ragione il giudizio che diamo è positivo. Del resto non poteva essere altrimenti. Nel momento in cui lo stesso Barack Obama ha posto, come prioritario, il tema ambientale nell’agenda della nuova amministrazione americana, sarebbe stato davvero folle che l’Europa si sottraesse ai propri impegni, assunti nell’ottica dell’applicazione dell’accordo di Kyoto".

15 dicembre - Sessione plenaria
Intervento in aula nel corso del dibattito parlamentare sulla proposta di modifica della direttiva riguardante l'organizzazione dell'orario di lavoro.
VIDEO -
TESTO 

11 dicembre
Crisi aziendale e futuro degli stabilimenti del gruppo Rhodia
Interrogazione parlamentare scritta di A. Panzeri e P. Toia con cui si informa la Commissione se è a conoscenza della delicata situazione in cui si trova attualmente il gruppo internazionale Rhodia, penalizzato dai problemi legati al commercio della poliammide. Rhodia impiega in Europa 7036 persone in 6 diversi Stati membri e il suo stabilimento italiano, sito a Ceriano Laghetto (MI), ha di recente fatto ricorso alla cassa integrazione per crisi aziendale. Al contempo i due parlamentari europei si chiedono se la Commissione intenda adottare una strategia precisa per far fronte alle ripercussioni negative che la crisi sta determinando sull'occupazione, sulle condizioni di lavoro e sulla gestione del territorio nelle aree soggette a fenomeni di recessione.

21 novembre
Favorire la concorrenza nelle telecomunicazioni per tutelare i consumatori
Gianni Pittella, Catiuscia Marini e Pier Antonio Panzeri hanno inviato una lettera ai commissari europei Viviane Reding (Società dell'informazione e mezzi di comunicazione), Neelie Kroes (Concorrenza) e Meglena Kuneva (Tutela dei consumatori) in cui sollevano perplessità riguardo a talune recenti decisioni dell'Autorità italiana per le telecomunicazioni (Agcom). Secondo gli eurodeputati, infatti, il recente aumento del canone Telecom di rete fissa e l'ipotesi attualmente in fase di studio dell'incremento del prezzo di unbundling, ovvero del prezzo pagato dai concorrenti per l'affitto delle linee di Telecom Italia, "rischia di compromettere gran parte dei vantaggi derivati da un mercato aperto e concorrenziale"
.

18 novembre
Immunità di D'Alema
Dichiarazione di Gianni Pittella e Antonio Panzeri, presidente e segretario generale, Delegazione italiana del Gruppo socialista:
"Il voto a stragrande maggioranza da parte dell'aula di Strasburgo contro l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche richiesto dalla magistratura italiana dimostra come il Parlamento europeo si sia espresso senza esitazione e dubbio e senza alcuna interferenza o condizionamento da parte della vicenda politica italiana. L'aula di Strasburgo si è pronunciata sulla base delle carte trasmesse dalle parti e in linea con la propria prassi largamente consolidata".

5 novembre
Direttiva orario di lavoro
Dalla Commissione Occupazione e Affari sociali la soluzione da adottare
Dichiarazione di Panzeri dal Parlamento europeo: "Il voto espresso oggi in Commissione Affari sociali e occupazione del Parlamento europeo in merito alla durata massima della settimana lavorativa (48 ore) è di grande rilevanza e può rappresentare la soluzione da adottare nella Plenaria di dicembre a Strasburgo. Mantenere a 48 ore settimanali la durata massima è cosa assai diversa dal compromesso raggiunto in Consiglio che di fatto estende l'opt-out (clausola di non partecipazione) a tutti.
Con questo voto la Commissione Affari sociali offre un percorso per il negoziato che si aprirà prossimamente anche per evitare che interventi sbagliati in materia di orario provochino un abbassamento delle tutele in materia di sicurezza e salute per i lavoratori oltre che determinare una alterazione dei fattori competitivi in Europa"
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22 ottobre
Crisi aziendale e futuro degli stabilimenti del gruppo Merloni Spa
Interrogazione scritta presentata da 41 eurodeputati sulla grave crisi che affligge il comparto industriale della dorsale appenninica in Italia. In particolare, la situazione degli stabilimenti del gruppo Merloni in Umbria, Marche e nella provincia di Reggio Emilia è tale da minacciare il futuro di settemila lavoratori, tra dipendenti diretti e lavoratori dell'indotto. Ma la crisi del gruppo Merloni non è un caso isolato:
lo scenario di crisi in Italia e più in generale in Europa richiede una strategia urgente non soltanto sul piano locale e nazionale, ma di proposta e iniziativa da parte della Commissione Europea.

10 ottobre
Un voto importante per la lotta al lavoro sommerso
"Il Parlamento Europeo ha approvato questa settimana, con 479 voti a favore, 50 contrari e 49 astenuti, un importante rapporto in merito al lavoro sommerso. Si tratta di un fatto rilevante di fronte ad un fenomeno che riguarda quasi il 20% del PIL europeo.
È del tutto evidente che quando la dimensione è di tale natura significa che si è in presenza di una estesa illegalità che non può essere tollerata perché produce, nei fatti, una forte alterazione della competizione tra imprese e territori".

8 ottobre - Discussione in Parlamento Ue
Rafforzare la lotta al lavoro sommerso
"La lotta al lavoro sommerso è da considerarsi a pieno titolo un problema che coinvolge tutti i paesi e che impone all'Europa, se si vogliono raggiungere gli obiettivi fissati a Lisbona, di farsi carico concretamente di questa battaglia. Nel testo sono stati approvati punti che considero davvero importanti intorno a un tema, come quello del lavoro sommerso, che ha una grande dimensione: si parla di circa il 20% del prodotto interno lordo europeo".

7 ottobre
Giornata internazionale per il lavoro dignitoso
"Oggi è la giornata, voluta dal sindacato internazionale e da quello europeo, dedicata nel mondo intero al lavoro dignitoso. Non si pensi che riguardi solo i paesi poveri e meno sviluppati. Riguarda tutte e tutti noi. Perché non si tratta solo di combattere lo sfruttamento e le nuove schiavitù, che pure sono tante e diffuse anche nei nostri territori, anche nelle nostre case".

12 settembre
Lavoro sommerso: un nuovo slancio dell'Europa sociale
"Il Rapporto sul rafforzamento della lotta al lavoro sommerso, approvato in Commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo, rappresenta un fatto di grande rilevanza perché finalmente imprime uno slancio nella costruzione dell'Europa sociale.
Con il voto positivo al rapporto, il Parlamento assume un forte impegno per ridurre l'ampiezza del lavoro nero e sommerso, che rappresenta circa il 20% del PIL europeo, e per eliminare le cause che producono il fenomeno, con le conseguenti distorsioni sia sul mercato del lavoro sia nelle politiche di concorrenza. Nella sostanza si tratta di un documento che vuole fornire un adeguato contributo alla Strategia di Lisbona".

5 settembre
Quale futuro per l'agenda sociale europea?
Intervento di D. Gottardi e A. Panzeri: "La Commissione sta rendendosi conto di dover intervenire sul piano della protezione sociale. Ha il nostro plauso: meglio tardi che mai. Come abbiamo sempre sostenuto, occorre riequilibrare sul versante sociale quanto proviene dalle istituzioni europee. Il Parlamento europeo ha già fatto la sua parte, bloccando i tentativi di deregolazione nel diritto del lavoro e nelle politiche occupazionali. E continueremo a batterci perché resti garante del modello sociale anche nei prossimi appuntamenti, a partire dalla riforma dell'orario di lavoro e dalla revisione della direttiva sul distacco di lavoratori al seguito di imprese".

10 luglio
Censimento Rom: il Governo italiano segua una strada diversa
Da Strasburgo, Panzeri: "La risoluzione sul censimento dei rom votata oggi al Parlamento europeo è un fatto molto importante. Con questo voto l'Europa non è contro l'Italia, ma intende semplicemente indicare al Governo italiano una strada diversa da quella fin qui perseguita su questo tema. Il Parlamento Europeo dice in sostanza che non possono essere accettate politiche di discriminazione fondate sulla razza o l'origine etnica".

9 luglio
La libertà di culto deve essere garantita a tutti
Da Strasburgo, Panzeri: "Per sua natura, quella di culto, è una libertà che deve essere garantita a prescindere e non subordinata a riconoscimenti di Stati. Riconoscimenti che fanno parte della sfera politica e istituzionale e non di quella religiosa. Tale confusione poi rischia, in una fase come l'attuale, di alimentare ulteriori problemi anziché risolverli".

2 luglio
Agenda sociale rinnovata
Panzeri e Pittella, da Bruxelles: "Un passo avanti per l'Europa sociale, ma occorre fare di più".
"Esprimiamo soddisfazione per il pacchetto legislativo 'Per un'Agenda sociale rinnovata', presentato oggi dalla Commissione europea. Si tratta di un segnale importante per ridare slancio ad una dimensione sociale forte e integrata. [...] Al di fuori del nuovo pacchetto rimaniamo comunque fortemente critici in merito al compromesso raggiunto in seno al Consiglio sulla direttiva orario di lavoro, che permette ai datori di lavoro di scegliere opzioni individuali o di calcolare il tempo di lavoro sulla base di un periodo che può arrivare fino a un anno".

10 giugno
Accordo Ue sull'orario di lavoro
Da Napoli, dove si è riunito il Gruppo Socialista al Parlamento europeo, Antonio Panzeri e Donata Gottardi dichiarano: "L'accordo sul tempo di lavoro raggiunto dai governi europei in Consiglio occupazione è insoddisfacente e inaccettabile.
Si tratta di un accordo al ribasso che permette ai datori di lavoro di scegliere opzioni individuali o di calcolare il tempo di lavoro sulla base di un periodo che puo' arrivare fino a un anno. I ministri europei del lavoro dei 27 paesi membri hanno perso un'occasione per assicurare che i lavoratori in tutta l'Unione europea siano adeguatamente protetti contro i pericoli causati da un lavoro caratterizzato da orari eccessivi e irregolari".

30 maggio
Lotta al lavoro sommerso: è tempo di maggiore incisività
Da circa un anno si è sviluppato nell'Unione europea un ampio dibattito sulla modernizzazione del diritto del lavoro, nel quale uno spazio notevole ha assunto la questione del lavoro sommerso. Presentando la sua relazione in commissione occupazione e affari sociali, Antonio Panzeri, ha presentato i punti fondamentali affinché un approccio politico europeo sia veramente innovativo e incisivo. Tra questi la necessità di forti incentivi per chi si impegna a trasformare il lavoro sommerso in lavoro formale, la possibilità di ricorrere a contratti atipici per un periodo massimo di due anni, l'eliminazione dei regimi transitori alla libera circolazione dei lavoratori comunitari, fonte di lavoro sommerso e squilibri tra gli Stati europei.

23 maggio
Ma è proprio così?
Intervento pubblicato su Europea: «Stiamo assistendo a qualcosa di paradossale. Di fronte ai fenomeni migratori che stanno caratterizzando l’epoca moderna, l’Italia appare quasi l’unico Paese che sta subendo un processo di invasione, e ciò grazie a come viene condotta l’informazione. Le modalità con cui vengono riportate le notizie dai giornali e il tam tam televisivo ci inducono a pensare di essere ormai in una situazione di conflitto costante. Ma è proprio così?».

20 maggio
L'Italia rischia un clima di intolleranza
«Vietare con determinazione le discriminazioni di razza e di origine etnica. Chiedere agli Stati membri di trasporre meglio e di attuare la direttiva del 2000. Superare gli stereotipi. Rafforzare la protezione. Aumentare l'inclusione sociale. Prevedere sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione. Sono alcune, le principali, azioni che stiamo chiedendo». Donata Gottardi e Antonio Panzeri, componenti della Commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo, rilevano come il nostro Paese sia al crocevia ed evidenziano con forza il rischio di una crescita esponenziale di un clima di intolleranza nei confronti dell'immigrazione e in particolare dei Rom.

14-15 maggio
Legacoop Lombardia al Parlamento europeo
Nell'ambito della politica di informazione dell'Unione europea, tesa ad avvicinare i cittadini all'Europa, Antonio Panzeri promuove tre seminari, ai quali prenderà parte una folta delegazione di dirigenti della Legacoop Lombardia, per meglio conoscere ed approfondire alcune tematiche che interessano da vicino l'Italia e in particolar modo la Lombardia.
Gli incontri si terranno a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo, mercoledì 14 e giovedì 15 maggio.
La mattina di mercoledì sarà dedicata ai trasporti e nel pomeriggio si parlerà di politica sociale. Giovedì il tema sarà salute e sicurezza dei consumatori e la lotta ai cambiamenti climatici.

10 aprile
Pechino 2008: Europarlamento in linea con posizioni PD
Dichiarazione di Panzeri ad ApCom, in cui sostiene che la relazione sui rapporti tra Ue e Cina alla luce della repressione in Tibet approvata oggi dall'Europarlamento è "largamente coerente" con le posizioni espresse nelle ultime settimane dal Partito democratico: "Il voto di oggi è largamente coerente con le posizioni sostenute dal Partito Democratico in queste settimane che individua non nel boicottaggio, ma nel dialogo e in una posizione politica comune dell'Europa, la strada da seguire per realizzare gli obiettivi prefissi".

11 marzo
Morire di lavoro
Audizione al Parlamento europeo promossa da A. Panzeri e R. Musacchio. Dopo il tragico incidente in cui sono morti a Torino 7 operai dell'acciaieria Thyssen-Krupp e il continuo stillicidio di morti sul lavoro che investe l'Italia, il tema delle morti bianche si presenta come una vera e propria emergenza. L'audizione, a cui portano la propria testimonianza due operai della stessa Thyssen-Krupp, vuole anche discutere le misure e gli obiettivi che devono essere adottati dagli Stati membri per migliorare la salute e le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro. VIDEO

Lega Nord e Rula Jebreal
Dichiarazione di Gianni Pittella e Antonio Panzeri: "I commenti dell'assessore lombardo della Lega Nord Massimo Zanello sulla giornalista Rula Jebreal ci hanno particolarmente colpito, non solo per la mancanza di stile, ma anche per l'ignoranza che dimostrano. La Lombardia è una regione nel cuore dell'Europa e Zanello dovrebbe sapere che in tutto il continente lavorano molti giornalisti originari di paesi non europei che con la loro professionalità arricchiscono la qualità e la varietà di tanti organi di informazione di cui tutti siamo fruitori."

22 febbraio
Il futuro demografico dell'Europa
Intervento pubblicato su Europea: "Quella demografica è una delle sfide storiche che l’Europa ha dinnanzi a sè. Le tendenze in atto sono evidenti: assistiamo ad un aumento costante e regolare della speranza di vita insieme ad un calo delle natalità, che ormai si delinea da diversi anni. Questo determinerà, come è ovvio, ricadute di una certa rilevanza sulle politiche di finanziamento della protezione sociale e sull’equilibrio dei regimi pensionistici.
Insomma sarà il complesso del modello sociale europeo che verrà messo a dura prova da queste profonde trasformazioni".

17 gennaio
ThyssenKrupp di Torino
Interrogazione scritta con la quale si chiede alla Commissione di approfondire direttamente le cause e le dinamiche della vicenda alla ThyssenKrupp di Torino, assumendo decisioni conseguenti, considerata anche l'attenzione che da sempre l'Unione Europea rivolge alla questione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
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15 gennaio - Sessione plenaria
Sicurezza e salute sul posto di lavoro
Intervento in aula sulla recente tragedia avvenuta alla ThyssenKrupp di Torino: "E' un fatto gravissimo che dimostra quanto sia ancora non risolto il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. La tragedia torinese impone un'altra riflessione: avremmo dovuto attenderci, da questa multinazionale, un comportamento serio. Così non è stato".

12-13 gennaio
Aspiranti giornalisti al Parlamento europeo
Sette europarlamentari italiani hanno incontrato a Strasburgo i quaranta allievi dell’Istituto per la formazione al giornalismo "Carlo de Martino". Una due giorni di seminario organizzata dall’Ufficio a Milano del Parlamento europeo, che ha dato ai futuri giornalisti la possibilità di entrare in contatto con l’agenda di lavoro europea.

9 gennaio
Il ruolo sociale delle security guard
Interrogazione scritta con la quale si chiede alla Commissione alcuni chiarimenti riguardo all'inquadramento giuridico europeo e ai regimi di autorizzazione dei servizi di sicurezza privata. Ciò, al fine di tutelare sia i lavoratori del comparto nello svolgimento delle loro delicate mansioni che, di rimando, l’utenza.