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2
aprile- Pse TV
Quale
futuro per i giovani italiani e greci?
Nella prima settimana di aprile, dei giovani Italiani
e Greci si sono incontrati a Bruxelles, al Parlamento
Europeo, per parlare con i deputati socialisti dei
problemi di occupazione che incontra la nuova generazione
in questi due paesi da quando è scoppiata la
crisi economica, nonchè per ascoltare le proposte
dei socialisti europei per sperare un futuro migliore.
Antonio Panzeri, membro della commissione "Occupazione
e affari sociali" del PE, parla dell'evento e
del seguito che ci sarà. |
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28
febbraio
Libera
circolazione, un pilastro dell'Europa
Intervista su Europea: "Non vi è
dubbio che di fronte alla crisi attuale il tentativo
è quello di far prevalere logiche protezioniste.
Questo vale sia sul versante economicoproduttivo,
sia su quello relativo al mercato del lavoro. [...]
In seguito ai due recenti allargamenti dell’Unione
Europea (2004 e 2007), i “lavoratori mobili”
dei nuovi stati membri hanno avuto un impatto positivo
sull’economia dei paesi dell’UE in cui
si sono recati e non hanno causato gravi turbative
ai loro mercati del lavoro.Anzi,in generale,hanno
fornito un contributo importante per assicurare una
crescita economica sostenuta senza
penalizzare in modo significativo i lavoratori locali
e senza determinare un dumping salariale". |
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19
febbraio
"Sulla
crisi economica il governo ignora il nostro ruolo"
Dichiarazione congiunta di 26 europarlamentari progressisti:
"La grave crisi economica in atto, che riguarda
la condizione di cittadini, lavoratori e imprese,
richiede una forte iniziativa da parte dell'Europa.
[...] Naturalmente è centrale il futuro dell'economia
italiana, gravemente colpita dalla crisi. Per questo
sarebbe necessario un rapporto tra governo italiano
e parlamento europeo, dove si tra discutendo e votando
su tutto ciò. Questo rapporto è sin
qui mancato". |
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4
febbraio
Crisi
aziendale e futuro degli stabilimenti Rhodia
Risposta della Commissione
europea all'interrograzione presentata
da Panzeri e Toia lo scorso 11 dicembre.
"La Commissione è a conoscenza della ristrutturazione
delle attività di Rhodia in Europa e della
situazione degli stabilimenti del gruppo Rhodia di
Ceriano Laghetto (Milano). [...] La
risposta generale della Commissione per affrontare
l'impatto dell'attuale crisi economica sia per quanto
concerne la promozione della competitività
della sua industria sia per la lotta contro le sue
ripercussioni negative sul mercato del lavoro, è
stata fornita nella recente iniziativa della Commissione
relativa ad un programma europeo di rilancio economico,
che è stato autorizzato dal Consiglio d'Europa
nel corso della sua riunione dell'11 dicembre 2008". |
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31
gennaio
Dieci
anni di euro hanno costruito l'Europa
Intervista su Europea: "Non vi è
dubbio che a dieci anni di distanza non possiamo che
dare un giudizio altamente positivo sulla moneta unica
e sul ruolo avuto dall’euro sull’economia
europea. [...] L’euro è
stato ed è un fattore importante in questa
crisi. Proviamo a immaginare solo per un momento cosa
sarebbe successo se ogni Paese,con la propria moneta,avesse
dovuto affrontare le difficoltà attuali". |
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23
gennaio
Sul
Fondo serve un'iniziativa coraggiosa
Da Bruxelles articolo di A. Panzeri e G. Pittella:
"Siamo convinti che sia tempo di intervenire
per migliorare davvero il Fondo di adeguamento alla
globalizzazione. Questo Fondo è nato, utilizzando
residui di bilancio, avendo come obiettivo la protezione
dei lavoratori nelle grandi procedure di riduzione
del personale determinate dallo spostamento della
produzione nei paesi emergenti. Pur a distanza di
così poco tempo dalla sua introduzione, la
Commissione europea ha già capito che occorre
modificare il regolamento. [...] Ma non basta farlo
secondo quanto indicato dalla Commissione. Innanzitutto
non basta farlo in via temporanea ed eccezionale.
Non stiamo parlando, infatti, della flessibilità
del Patto di stabilità e di crescita. E dobbiamo
essere chiari: non si possono più escludere
le dinamiche intracomunitarie. Sarebbe dannosissima
miopia". |
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20
gennaio
Ricorso
collettivo. La tutela dei consumatori al centro del
dibattito
A. Panzeri e C. Marini hanno organizzato, in collaborazione
con Federconsumatori, un workshop dedicato al ricorso
collettivo.
La tavola rotonda, che ha visto l'intervento della
Dott.ssa Delfino della DG SANCO (Servizi finanziari
e ricorsi), di altri europarlamentari e di numerose
associazioni per la tutela dei consumatori provenienti
da diversi paesi europei, aveva fra i suoi scopi quello
di permettere un confronto diretto nel momento in
cui la Commissione, dopo aver pubblicato il Libro
Verde sui Ricorsi Collettivi, si apre alla consultazione
con le parti interessate. |
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20
dicembre
Sull'orario
di lavoro non si scherza
Da Strasburgo, intervento di A. Panzeri e G. Pittella:
"Il voto, in seconda lettura del Parlamento Europeo,
che ha respinto la possibilità di portare l’orario
di lavoro nei paesi Ue fino a 65 ore è un fatto
di particolare rilevanza. Il Parlamento ha bocciato,
a grande maggioranza, il compromesso precedentemente
raggiunto dal Consiglio dei Ministri UE che rendeva
possibile una settimana lavorativa fino a 65 ore,
come avveniva ai primi del '900! Il voto di questa
settimana evita un pericoloso abbassamento delle tutele
in materia di sicurezza e salute per i lavoratori
oltre che un’alterazione dei meccanismi di normale
competizione nel mercato unico europeo. Ora si apre
una fase nuova: la direttiva sul lavoro ritorna al
Consiglio e si riaprirà un negoziato i cui
sviluppi saranno visibili solo nei prossimi mesi". |
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19
dicembre
20-20-20:
si confermano gli impegni della Ue
Intervista pubblicata su Europea a proposito
delle decisioni assunte dall'Unione per ridurre sensibilmente
nei prossimi anni le emissioni inquinanti: "Il
rullino di marcia è ampiamente rispettato.
Il cosiddetto 20-20-20 rimane l’impegno confermato
dall’Unione europea. Per tale ragione il giudizio
che diamo è positivo. Del resto non poteva
essere altrimenti. Nel momento in cui lo stesso Barack
Obama ha posto, come prioritario, il tema ambientale
nell’agenda della nuova amministrazione americana,
sarebbe stato davvero folle che l’Europa si
sottraesse ai propri impegni, assunti nell’ottica
dell’applicazione dell’accordo di Kyoto". |
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15
dicembre - Sessione plenaria
Intervento
in aula nel corso del dibattito parlamentare sulla proposta
di modifica della direttiva riguardante l'organizzazione
dell'orario di lavoro.
VIDEO
- TESTO
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11
dicembre
Crisi
aziendale e futuro degli stabilimenti del gruppo Rhodia
Interrogazione parlamentare scritta di A. Panzeri
e P. Toia con cui si informa la Commissione se è
a conoscenza della delicata situazione in cui si trova
attualmente il gruppo internazionale Rhodia, penalizzato
dai problemi legati al commercio della poliammide.
Rhodia impiega in Europa 7036 persone in 6 diversi
Stati membri e il suo stabilimento italiano, sito
a Ceriano Laghetto (MI), ha di recente fatto ricorso
alla cassa integrazione per crisi aziendale. Al contempo
i due parlamentari europei si chiedono se la Commissione
intenda adottare una strategia precisa per far fronte
alle ripercussioni negative che la crisi sta determinando
sull'occupazione, sulle condizioni di lavoro e sulla
gestione del territorio nelle aree soggette a fenomeni
di recessione. |
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21
novembre
Favorire
la concorrenza nelle telecomunicazioni per tutelare
i consumatori
Gianni Pittella, Catiuscia Marini e Pier Antonio Panzeri
hanno inviato una lettera ai commissari europei Viviane
Reding (Società dell'informazione e mezzi di
comunicazione), Neelie Kroes (Concorrenza) e Meglena
Kuneva (Tutela dei consumatori) in cui sollevano perplessità
riguardo a talune recenti decisioni dell'Autorità
italiana per le telecomunicazioni (Agcom). Secondo
gli eurodeputati, infatti, il recente aumento del
canone Telecom di rete fissa e l'ipotesi attualmente
in fase di studio dell'incremento del prezzo di unbundling,
ovvero del prezzo pagato dai concorrenti per l'affitto
delle linee di Telecom Italia, "rischia di compromettere
gran parte dei vantaggi derivati da un mercato aperto
e concorrenziale". |
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18
novembre
Immunità
di D'Alema
Dichiarazione di Gianni Pittella e Antonio Panzeri,
presidente e segretario generale, Delegazione italiana
del Gruppo socialista: "Il
voto a stragrande maggioranza da parte dell'aula di
Strasburgo contro l'utilizzo delle intercettazioni
telefoniche richiesto dalla magistratura italiana
dimostra come il Parlamento europeo si sia espresso
senza esitazione e dubbio e senza alcuna interferenza
o condizionamento da parte della vicenda politica
italiana. L'aula di Strasburgo si è pronunciata
sulla base delle carte trasmesse dalle parti e in
linea con la propria prassi largamente consolidata". |
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5
novembre
Direttiva
orario di lavoro
Dalla Commissione Occupazione
e Affari sociali la soluzione da adottare
Dichiarazione di Panzeri dal Parlamento europeo:
"Il voto espresso oggi in Commissione Affari
sociali e occupazione del Parlamento europeo in merito
alla durata massima della settimana lavorativa (48
ore) è di grande rilevanza e può rappresentare
la soluzione da adottare nella Plenaria di dicembre
a Strasburgo. Mantenere a 48 ore settimanali la durata
massima è cosa assai diversa dal compromesso
raggiunto in Consiglio che di fatto estende l'opt-out
(clausola di non partecipazione) a tutti.
Con questo voto la Commissione Affari sociali offre
un percorso per il negoziato che si aprirà
prossimamente anche per evitare che interventi sbagliati
in materia di orario provochino un abbassamento delle
tutele in materia di sicurezza e salute per i lavoratori
oltre che determinare una alterazione dei fattori
competitivi in Europa". |
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22
ottobre
Crisi
aziendale e futuro degli stabilimenti del gruppo Merloni
Spa
Interrogazione scritta presentata da 41 eurodeputati
sulla grave crisi che affligge il comparto industriale
della dorsale appenninica in Italia. In particolare,
la situazione degli stabilimenti del gruppo Merloni
in Umbria, Marche e nella provincia di Reggio Emilia
è tale da minacciare il futuro di settemila
lavoratori, tra dipendenti diretti e lavoratori dell'indotto.
Ma la crisi del gruppo Merloni non è un caso
isolato: lo
scenario di crisi in Italia e più in generale
in Europa richiede una strategia urgente non soltanto
sul piano locale e nazionale, ma di proposta e iniziativa
da parte della Commissione Europea. |
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10
ottobre
Un
voto importante per la lotta al lavoro sommerso
"Il Parlamento Europeo ha approvato questa settimana,
con 479 voti a favore, 50 contrari e 49 astenuti,
un importante rapporto in merito al lavoro sommerso.
Si tratta di un fatto rilevante di fronte ad un fenomeno
che riguarda quasi il 20% del PIL europeo.
È del tutto evidente che quando la dimensione
è di tale natura significa che si è
in presenza di una estesa illegalità che non
può essere tollerata perché produce,
nei fatti, una forte alterazione della competizione
tra imprese e territori". |
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8
ottobre - Discussione in Parlamento
Ue
Rafforzare
la lotta al lavoro sommerso
"La lotta al lavoro sommerso è da considerarsi
a pieno titolo un problema che coinvolge tutti i paesi
e che impone all'Europa, se si vogliono raggiungere
gli obiettivi fissati a Lisbona, di farsi carico concretamente
di questa battaglia. Nel testo sono stati approvati
punti che considero davvero importanti intorno a un
tema, come quello del lavoro sommerso, che ha una
grande dimensione: si parla di circa il 20% del prodotto
interno lordo europeo". |
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7
ottobre
Giornata
internazionale per il lavoro dignitoso
"Oggi è la giornata, voluta dal sindacato
internazionale e da quello europeo, dedicata nel mondo
intero al lavoro dignitoso. Non si pensi che riguardi
solo i paesi poveri e meno sviluppati. Riguarda tutte
e tutti noi. Perché non si tratta solo di combattere
lo sfruttamento e le nuove schiavitù, che pure
sono tante e diffuse anche nei nostri territori, anche
nelle nostre case". |
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12
settembre
Lavoro
sommerso: un nuovo slancio dell'Europa sociale
"Il Rapporto sul rafforzamento della lotta al
lavoro sommerso, approvato in Commissione occupazione
e affari sociali del Parlamento europeo, rappresenta
un fatto di grande rilevanza perché finalmente
imprime uno slancio nella costruzione dell'Europa
sociale.
Con il voto positivo al rapporto, il Parlamento assume
un forte impegno per ridurre l'ampiezza del lavoro
nero e sommerso, che rappresenta circa il 20% del
PIL europeo, e per eliminare le cause che producono
il fenomeno, con le conseguenti distorsioni sia sul
mercato del lavoro sia nelle politiche di concorrenza.
Nella sostanza si tratta di un documento che vuole
fornire un adeguato contributo alla Strategia di Lisbona". |
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5
settembre
Quale
futuro per l'agenda sociale europea?
Intervento di D. Gottardi e A. Panzeri: "La Commissione
sta rendendosi conto di dover intervenire sul piano
della protezione sociale. Ha il nostro plauso: meglio
tardi che mai. Come abbiamo sempre sostenuto, occorre
riequilibrare sul versante sociale quanto proviene
dalle istituzioni europee. Il Parlamento europeo ha
già fatto la sua parte, bloccando i tentativi
di deregolazione nel diritto del lavoro e nelle politiche
occupazionali. E continueremo a batterci perché
resti garante del modello sociale anche nei prossimi
appuntamenti, a partire dalla riforma dell'orario
di lavoro e dalla revisione della direttiva sul distacco
di lavoratori al seguito di imprese". |
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10
luglio
Censimento
Rom: il Governo italiano segua una strada diversa
Da Strasburgo, Panzeri: "La risoluzione sul censimento
dei rom votata oggi al Parlamento europeo è
un fatto molto importante. Con questo voto l'Europa
non è contro l'Italia, ma intende semplicemente
indicare al Governo italiano una strada diversa da
quella fin qui perseguita su questo tema. Il Parlamento
Europeo dice in sostanza che non possono essere accettate
politiche di discriminazione fondate sulla razza o
l'origine etnica". |
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9
luglio
La
libertà di culto deve essere garantita a tutti
Da Strasburgo, Panzeri: "Per sua natura, quella
di culto, è una libertà che deve essere
garantita a prescindere e non subordinata a riconoscimenti
di Stati. Riconoscimenti che fanno parte della sfera
politica e istituzionale e non di quella religiosa.
Tale confusione poi rischia, in una fase come l'attuale,
di alimentare ulteriori problemi anziché risolverli". |
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2
luglio
Agenda
sociale rinnovata
Panzeri e Pittella, da Bruxelles: "Un passo avanti
per l'Europa sociale, ma occorre fare di più".
"Esprimiamo soddisfazione per il pacchetto legislativo
'Per un'Agenda sociale rinnovata', presentato oggi
dalla Commissione europea. Si tratta di un segnale
importante per ridare slancio ad una dimensione sociale
forte e integrata. [...] Al di fuori del nuovo pacchetto
rimaniamo comunque fortemente critici in merito al
compromesso raggiunto in seno al Consiglio sulla direttiva
orario di lavoro, che permette ai datori di lavoro
di scegliere opzioni individuali o di calcolare il
tempo di lavoro sulla base di un periodo che può
arrivare fino a un anno". |
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10
giugno
Accordo
Ue sull'orario di lavoro
Da Napoli, dove si è riunito il Gruppo Socialista
al Parlamento europeo, Antonio Panzeri e Donata Gottardi
dichiarano: "L'accordo sul tempo di lavoro raggiunto
dai governi europei in Consiglio occupazione è
insoddisfacente e inaccettabile.
Si tratta di un accordo al ribasso che permette ai
datori di lavoro di scegliere opzioni individuali
o di calcolare il tempo di lavoro sulla base di un
periodo che puo' arrivare fino a un anno. I ministri
europei del lavoro dei 27 paesi membri hanno perso
un'occasione per assicurare che i lavoratori in tutta
l'Unione europea siano adeguatamente protetti contro
i pericoli causati da un lavoro caratterizzato da
orari eccessivi e irregolari". |
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30
maggio
Lotta
al lavoro sommerso: è tempo di maggiore incisività
Da circa un anno si è sviluppato nell'Unione
europea un ampio dibattito sulla modernizzazione del
diritto del lavoro, nel quale uno spazio notevole
ha assunto la questione del lavoro sommerso. Presentando
la sua relazione in commissione occupazione e affari
sociali, Antonio Panzeri, ha presentato i punti fondamentali
affinché un approccio politico europeo sia
veramente innovativo e incisivo. Tra questi la necessità
di forti incentivi per chi si impegna a trasformare
il lavoro sommerso in lavoro formale, la possibilità
di ricorrere a contratti atipici per un periodo massimo
di due anni, l'eliminazione dei regimi transitori
alla libera circolazione dei lavoratori comunitari,
fonte di lavoro sommerso e squilibri tra gli Stati
europei. |
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23
maggio
Ma
è proprio così?
Intervento pubblicato su Europea: «Stiamo
assistendo a qualcosa di paradossale. Di fronte ai
fenomeni migratori che stanno caratterizzando l’epoca
moderna, l’Italia appare quasi l’unico
Paese che sta subendo un processo di invasione, e
ciò grazie a come viene condotta l’informazione.
Le modalità con cui vengono riportate le notizie
dai giornali e il tam tam televisivo ci inducono a
pensare di essere ormai in una situazione di conflitto
costante. Ma è proprio così?». |
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20
maggio
L'Italia
rischia un clima di intolleranza
«Vietare con determinazione le discriminazioni
di razza e di origine etnica. Chiedere agli Stati
membri di trasporre meglio e di attuare la direttiva
del 2000. Superare gli stereotipi. Rafforzare la protezione.
Aumentare l'inclusione sociale. Prevedere sanzioni
efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione.
Sono alcune, le principali, azioni che stiamo chiedendo».
Donata Gottardi e Antonio
Panzeri, componenti della Commissione occupazione
e affari sociali del Parlamento europeo, rilevano
come il nostro Paese sia al crocevia ed evidenziano
con forza il rischio di una crescita esponenziale
di un clima di intolleranza nei confronti dell'immigrazione
e in particolare dei Rom. |
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14-15
maggio
Legacoop
Lombardia al Parlamento europeo
Nell'ambito della politica di informazione dell'Unione
europea, tesa ad avvicinare i cittadini all'Europa,
Antonio Panzeri promuove tre seminari, ai quali prenderà
parte una folta delegazione di dirigenti della Legacoop
Lombardia, per meglio conoscere ed approfondire alcune
tematiche che interessano da vicino l'Italia e in
particolar modo la Lombardia. Gli
incontri si terranno a Bruxelles, presso la sede del
Parlamento europeo, mercoledì 14 e giovedì
15 maggio.
La
mattina di mercoledì sarà dedicata ai
trasporti e nel pomeriggio si parlerà di politica
sociale. Giovedì il tema sarà salute
e sicurezza dei consumatori e la lotta ai cambiamenti
climatici. |
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10
aprile
Pechino
2008: Europarlamento in linea con posizioni PD
Dichiarazione di Panzeri ad ApCom, in cui
sostiene che la relazione sui rapporti tra Ue e Cina
alla luce della repressione in Tibet approvata oggi
dall'Europarlamento è "largamente coerente"
con le posizioni espresse nelle ultime settimane dal
Partito democratico: "Il voto di oggi è
largamente coerente con le posizioni sostenute dal
Partito Democratico in queste settimane che individua
non nel boicottaggio, ma nel dialogo e in una posizione
politica comune dell'Europa, la strada da seguire
per realizzare gli obiettivi prefissi". |
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11
marzo
Morire
di lavoro
Audizione al Parlamento europeo promossa da A. Panzeri
e R. Musacchio. Dopo il tragico incidente in cui sono
morti a Torino 7 operai dell'acciaieria Thyssen-Krupp
e il continuo stillicidio di morti sul lavoro che
investe l'Italia, il tema delle morti bianche si presenta
come una vera e propria emergenza. L'audizione, a
cui portano la propria testimonianza due operai della
stessa Thyssen-Krupp, vuole anche discutere le misure
e gli obiettivi che devono essere adottati dagli Stati
membri per migliorare la salute e le misure di sicurezza
nei luoghi di lavoro. VIDEO
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Lega
Nord e Rula Jebreal
Dichiarazione di Gianni Pittella e Antonio Panzeri:
"I commenti dell'assessore lombardo della Lega
Nord Massimo Zanello sulla giornalista Rula Jebreal
ci hanno particolarmente colpito, non solo per la mancanza
di stile, ma anche per l'ignoranza che dimostrano. La
Lombardia è una regione nel cuore dell'Europa
e Zanello dovrebbe sapere che in tutto il continente
lavorano molti giornalisti originari di paesi non europei
che con la loro professionalità arricchiscono
la qualità e la varietà di tanti organi
di informazione di cui tutti siamo fruitori." |
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22
febbraio
Il
futuro demografico dell'Europa
Intervento pubblicato su Europea: "Quella
demografica è una delle sfide storiche che
l’Europa ha dinnanzi a sè. Le tendenze
in atto sono evidenti: assistiamo ad un aumento costante
e regolare della speranza di vita insieme ad un calo
delle natalità, che ormai si delinea da diversi
anni. Questo determinerà, come è ovvio,
ricadute di una certa rilevanza sulle politiche di
finanziamento della protezione sociale e sull’equilibrio
dei regimi pensionistici.
Insomma sarà il complesso del modello sociale
europeo che verrà messo a dura prova da queste
profonde trasformazioni". |
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17
gennaio
ThyssenKrupp
di Torino
Interrogazione scritta con la quale si chiede alla
Commissione di approfondire direttamente le cause
e le dinamiche della vicenda alla ThyssenKrupp di
Torino, assumendo decisioni conseguenti, considerata
anche l'attenzione che da sempre l'Unione Europea
rivolge alla questione relativa alla sicurezza sui
luoghi di lavoro.
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15
gennaio - Sessione plenaria
Sicurezza
e salute sul posto di lavoro
Intervento in aula sulla recente tragedia avvenuta
alla ThyssenKrupp di Torino: "E' un fatto gravissimo
che dimostra quanto sia ancora non risolto il problema
della sicurezza nei luoghi di lavoro. La tragedia
torinese impone un'altra riflessione: avremmo dovuto
attenderci, da questa multinazionale, un comportamento
serio. Così non è stato". |
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12-13
gennaio
Aspiranti
giornalisti al Parlamento europeo
Sette europarlamentari italiani hanno incontrato a
Strasburgo i quaranta allievi dell’Istituto
per la formazione al giornalismo "Carlo de Martino".
Una due giorni di seminario organizzata dall’Ufficio
a Milano del Parlamento europeo, che ha dato ai futuri
giornalisti la possibilità di entrare in contatto
con l’agenda di lavoro europea. |
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9
gennaio
Il
ruolo sociale delle security guard
Interrogazione scritta con la quale si chiede alla
Commissione alcuni chiarimenti riguardo all'inquadramento
giuridico europeo e ai regimi di autorizzazione dei
servizi di sicurezza privata. Ciò, al fine
di tutelare sia i lavoratori del comparto nello svolgimento
delle loro delicate mansioni che, di rimando, l’utenza. |
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